Benvenuto Cellini

Benvenuto Cellini

Benvenuto Cellini
Opera semi-seria in two acts

Libretto

Léon de Wailly und August Barbier (nach der "Vita" des Benvenuto Cellini)

Premiere

10 September 1838, Paris (Académie Royale de Musique, Opéra)

Cast

BENVENUTO CELLINI (tenor)
GIACOMO BALDUCCI (baritone)
TERESA (soprano)
ASCANIO (mezzo-soprano)
FIERAMOSCA (baritone)
POPE CLEMENT VII (bass)
FRANCESCO (tenor)
BERNARDINO (baritone)
POMPEO (baritone)
INN-KEEPER (tenor)

CHORUS
Metalworkers, foundrymen, maskers, guards, monks, the Pope's retinue, Balduccis female servants and neighbours, people of Rome, dancers

Place

Rome

Time

1529, within 3 days

Berlioz, Hector

Berlioz, (Louis-)Hector
11.12.1803 La Côte-Saint-André, Isère - 8.3.1869 Paris


Works for stage
with date/place of first performance:

Estelle et Némorin (1823 np)
Les Francs-juges (1826 np)
Benvenuto Cellini (10.9.1838 Paris)
La Nonne sanglante (1847 inc)
Les Troyens (1860; 26-27.12.1906 Bruxelles; 3.5.1969 Glasgow)
- La Prise de Troie (6.12.1890 Karlsruhe)
- Les Troyens à Carthage (4.11.1863 Paris)
Béatrice et Bénédict (9.8.1862 Baden-Baden)
inc = incomplete / np = not performed



ERSTER AKT
Balduccis Palast. Teresa schaut neugierig zum Fenster hinaus und wird vom Vater Balducci, der zum Papst beschieden und schlecht gelaunt ist, deshalb gescholten. Brummend darüber, dass der Papst sich den florentinischen Goldschmied Cellini hat kommen lassen, da er doch in Fieramosca den besten Meister aller Zeiten in Rom habe, verlässt er die Tochter. Ein übermütiges Karnevalslied, von Cellini und seinen Kameraden gesungen, lockt sie wieder ans Fenster. Sie wird von Blumen überschüttet; in einem Strauss entdeckt sie ein Briefchen Cellinis, mit dem sie insgeheim versprochen ist. Er will sie am Abend besuchen. Während sie noch zwischen Pflicht und Liebe hin- und herschwankt, erscheint Cellini schon selbst und versichert sie seiner Liebessehnsucht. Gleich darauf schleicht auch Fieramosca, unbemerkt von den Liebenden, herein und belauscht sie, erfährt aber an sich die Wahrheit des Sprichwortes vom Horcher an der Wand. Während Teresa und Cellini zu fliehen verabreden, kommt Balducci unerwartet zurück. Geliebter und Lauscher müssen sich verstecken. Fieramosca flüchtet in Teresas Zimmer, indes Cellini unbemerkt den Ausgang findet. Ausser sich vor Empörung, ruft Balducci, als er den Lauscher entdeckt, die Nachbarinnen herbei. Doch gelingt es Fieramosca zu entfliehen.

ZWEITER AKT
Künstler-Taverne. Cellini weilt im Geiste bei Teresa, die der Liebe zu ihm ihren Frieden opfern will. Seine Freunde und Schüler kommen, um mit ihm zu zechen. Es wird gesungen, bis die Kehlen trocken sind, doch Cellinis Kasse ist leer, und der Wirt weigert sich, den Wein zu borgen. Da bringt Ascanio Geld vom Papste, an dessen Aushändigung allerdings die Bedingung geknüpft ist, dass Cellini bis zum anderen Tag den Guss seiner Perseus-Statue vollende. Cellini verspricht es. Ascanio händigt das Geld aus; der Schatzmeister Balducci hat aber die Summe höchst knapp bemessen, und wütend über diese Knickrigkeit, beschliessen die Freunde, ihn dafür zu kränken, und zwar dadurch, dass Balduccis Maske und Stimme auf dem Colonna-Platze nachgeäfft werden soll. Unglücklicherweise belauscht Fieramosca wiederum auch diesen Plan. Während sich die Künstlerschar auf den Weg macht, den Plan auszuführen, erzählt Fieramosca seinem Freunde Pompeo, wie man ihm mitgespielt habe; beide kommen überein, Cellinis Entführungsplan zu vereiteln und in derselben Maskierung zu erscheinen, in der die Liebenden fliehen wollen.

Colonna-Platz in Rom. Maskentreiben. Balducci und seine Tochter sind im Gedränge sichtbar, auch Cellini und sein Freund Ascanio in Vermummung. In Schaubuden verhöhnt man den päpstlichen Schatzmeister, der wutschnaubend den Urhebern dieser Posse Rache schwört. Cellini und Ascanio nähern sich Teresa verabredungsgemäss, als Fieramosca und Pompeo in derselben Maske auftauchen. Die vier Vermummten geraten in Streit, und im Handgemenge wird Pompeo von Cellini erstochen. Das Volk nimmt Cellini fest. Da kündet ein Kanonenschuss das Ende des Karnevals. In dem Tumult, der nun entsteht, gelingt es Cellini, den Häschern zu entwischen. Statt seiner wird Fieramosca als Mörder ergriffen.

DRITTER AKT
Strasse in Rom. Vor Cellinis Giesserei. Teresa, bekümmert wegen ihrer Flucht aus dem Vaterhause, harrt mit Bangen auf Cellinis Wiederkehr. Eine Schar weissgekleideter Mönche zieht vorüber, aus ihr tritt Cellini, glücklich, dass er seine Geliebte wiedersieht. Unbekümmert um das Schicksal seiner Perseus-Statue, kommt er mit ihr überein, noch in derselben Nacht zu entfliehen. Ascanio soll alle Vorbereitungen dazu treffen; aber es ist zu spät. Balducci naht, überschüttet Teresa mit Vorwürfen und erklärt ihr, dass sie noch heute Fieramosca ihre Hand reichen müsse. Der Kardinal Salviati wird Zeuge der erregten Auseinandersetzung. Balduccis wider Cellini erhobene Anklagen erregen seinen Zorn aufs höchste, so dass er befiehlt, ein anderer solle Cellinis Perseus-Statue vollenden. Da will Cellini sein herrliches Modell zertrümmern, und hierdurch eingeschüchtert, gelobt Salviati dem Meister unter der Bedingung Gnade, dass er den Guss sofort vollende. Cellini fordert aber auch noch Teresas Hand - auch dieses Zugeständnis wird ihm gemacht. Der Kardinal will jedoch sofort den Guss bewerkstelligt sehen; da stellt sich heraus, dass nicht genug Metall vorhanden ist. Cellini fleht die Götter um Beistand an und lässt kurz entschlossen sämtliche Statuen seiner Werkstatt einschmelzen. - Bewundernd stehen alle vor dem genialen Meisterwerk, das dem grossen Künstler die Verzeihung seiner Mitwelt und die Hand seiner Geliebten einträgt.


ATTO PRIMO
La casa di messer Giacomo Balducci. È il crepuscolo del lunedì prima della quaresima. Il tesoriere del papa, Balducci, si lamenta con sua figlia Teresa perché Cellini ha ricevuto dal santo padre l’incarico di creare una statua in bronzo raffigurante Perseo che stringe la testa mozzata della Medusa. Egli avrebbe preferito che l’incarico fosse toccato a Fieramosca, scultore famoso, cui vorrebbe dare in sposa la figlia. Ma Teresa è segretamente innamorata di Cellini: preoccupata, si chiede se i diritti dell’amore debbono essere più forti dei doveri verso i genitori (cavatina “Entre l’amour et le devoir”). Entra Cellini. Durante il loro duetto (“O Teresa, vous que j’aime plus que ma vie”), entra non visto Fieramosca e sente le parole che Cellini rivolge a Teresa: le propone di fuggire a Firenze durante i festeggiamenti del carnevale. Perché ella lo possa riconoscere, Cellini si maschererà da frate con un saio bianco. Si sente Balducci tornare. Mentre Cellini riesce a fuggire, Fieramosca si nasconde nella stanza da letto di Teresa, dove viene scoperto: con sorpresa e indignazione, Balducci e Teresa chiamano a raccolta i vicini perché vengano a prelevare l’intruso e gli facciano fare un bel bagno nella fontana.

ATTO SECONDO
Piazza Colonna, la sera del martedì grasso. Cellini, prima di essere raggiunto dai suoi amici artisti di Firenze nella piazza, medita sull’amore e sulla gloria (romanza “La gloire était ma seule idole”). Poi tutti insieme improvvisano una canzone, che tesse le lodi di tutti gli artisti orafi della Toscana. Entra Ascanio, per informare Cellini che il papa, pagando l’artista, pretende che la statua sia pronta per l’indomani. Intanto Fieramosca ha ordito un piano per sventare la fuga del rivale: indosserà il saio bianco come Cellini, in questo modo Teresa rimarrà completamente frastornata (“Ah, qui purrait me résister?”). Ha inizio il carnevale. Mentre gli attori invitano il pubblico ad assistere alla loro commedia (una pantomima architettata da Cellini, nella quale è facilmente riconoscibile la caricatura di Balducci), approfittando del frastuono generale Teresa cerca Cellini, ma si trova di fronte due frati bianchi che dicono entrambi di essere Cellini. Ne nasce un tafferuglio, nel corso del quale Cellini uccide involontariamente un amico di Fieramosca, credendolo il rivale. La folla lo circonda, ma proprio mentre le guardie stanno per portarlo via si ode un colpo di cannone da Castel Sant’Angelo. È mezzanotte: il carnevale è finito, inizia la quaresima, tutto il tripudio deve immediatamente cessare. Approfittando dell’improvviso sconcerto generale, Cellini fugge e al suo posto viene arrestato Fieramosca.

ATTO TERZO
Lo studio di Cellini, il mercoledì delle ceneri, di prima mattina. Ascanio ha trascinato Teresa fuori del tumulto della notte precedente e l’ha portata nello studio di Cellini. Mentre lo aspettano, sentono passare in strada la processione del mercoledì delle ceneri e si uniscono alla preghiera. Entra trafelato Cellini, che racconta come il travestimento gli abbia salvato la vita: ora potrà finalmente fuggire con Teresa a Firenze, e poco gli importa dell’impegno preso con il papa e che Ascanio gli ricorda. I due innamorati cantano esaltati la loro felicità (“Quand des sommets de la montagne”). Entrano Balducci e Fieramosca, accompagnati dal cardinale; ognuno espone le sue ragioni, ma su tutto preme una decisione: il papa vuole assolutamente la sua statua. Di fronte al gesto di Cellini, che afferra il martello e minaccia di sbriciolare lo stampo già pronto, tutti sono presi dal terrore. Si cerca una soluzione. Il papa è disposto a concedere il suo perdono e la mano di Teresa a Cellini a condizione che la statua sia subito terminata: altrimenti Cellini verrà impiccato. La fonderia di Cellini al Colosseo, la sera dello stesso giorno. Mentre gli artigiani preparano la fusione della statua, Cellini medita sulla sua sorte di artista e invidia una vita spensierata, leggera, come quella del pastore sulle montagne (“Sur les mont le plus sauvages”). Giunge il papa per essere presente alla fusione. Gli operai urlano e chiedono ancora metallo: quello di cui dispongono non è sufficiente a riempire lo stampo. Disperato, Cellini afferra tutti gli oggetti da lui creati fino a quel momento e li sacrifica al suo capolavoro, gettandoli nella fornace. Una terriblie esplosione annuncia l’avvenuta fusione e la statua si svela in tutto il suo splendore. Cellini ha vinto; ma nel suo trionfo c’è anche un’ombra di tristezza.


Personen:
Benvenuto CELLINI (Tenor)
Giacomo BALDUCCI (Bass)
TERESA, seine Tochter (Sopran)
FIERAMOSCA (Bariton)
PAPST CLEMENS VII (Bass)
FRANCESCO (Tenor)
BERNARDINO (Bass)
POMPEO (Bariton)
WIRT (Tenor)
ASCANIO (Mezzosopran)
COLOMBINE (Sopran)

CHOR
Römerinnen und Römer; Goldschmiede und Bronzegiesser



ERSTER AKT

Ouvertüre

ERSTES BILD: ROSENMONTAG

Die Wohnung von Herrn Balducci, Abenddämmerung.
Vorne auf der Bühne auf der linken Seite ein Tisch zwischen zwei Lehnstühlen.
Zwei Türen, eine zur linken und eine im Hintergrund. Rechts ein Fenster. Allmählich wird es dunkel.


ERSTE SZENE
Balducci, Teresa

Teresa schaut aus dem Fenster; Balducci tritt durch die Tür im Hintergrund ein und ist dabei, seinen Mantel abzulegen.

Introduktion

BALDUCCI
Teresa…wo mag sie doch sein?
Teresa…am Fenster!
Das habe ich ihr doch verboten;
Hast du mich nicht verstanden?
Eine schöne Stunde, um ein wenig frische Luft zu atmen!
Seit langer Zeit rufe ich schon,
Der Papst wartet auf mich…mein Stock!
Meine Handschuhe, mein Degen und diesen Karton…
Teresa nimmt der Reihe nach die Gegenstände vom Tisch und gibt sie ihm.
Das bringt einen Heiligen, einen Engel zur Verzweiflung!
In der Tat ist es recht seltsam,
Dass der Papst so in Verwirrung bringt
Einen Schatzmeister, abends und morgens
Wegen Cellini, diesem Florentiner,
Diesem Faulenzer, diesem Libertin!
Warum auch musste unser Heiliger Vater
Einen Ziseleur aus der Toskana nehmen,
Wo man doch den eigenen Bildhauer bei der Hand hat,
Fieramosca, dessen Arbeit das doch ist?
Er geht vor sich herbrummend ab

TERESA
Endlich ist er fortgegangen,
Gut so ... ah! ich atme auf,
Oh! ... was für ein Ärger!
Das war ein rechtes Martyrium!

Ensemble

CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO und MASKEN
von draussen
Tra la la la
De profundis!
Vater Karneval
Beerdigt
An diesem Abend einen seiner Söhne!
Aber seid vernünftig,
Oh grosse Kinder
Aller Altersstufen,
Aller Stände,
Männer noch Frauen,
Weint nicht,
Trinkt auf die Seele
Von Rosenmontag!

BALDUCCI
Zurückkommend
Woher kommt dieser Lärm?
Pst!
An meiner Tür, welcher Lärm?
Das ist Cellini, ich wette darauf.
Mit seinen üblen Freunden:
Lasst uns in acht nehmen vor seinen Plänen.
Er nähert sich dem Fenster und wird von einem Hagel von falschem Konfekt überschüttet, das auf seinem Gesicht und seiner Kleidung weisse Flecken hinterlässt.

Ensemble

BALDUCCI
Oh! Kanaille! Unverschämte Sippschaft!
Das ist seine Bande, der Unverschämte!
Mich so weiss zu machen,
Da ich mich doch in Eile
Zum Vatikan begeben muss!
Geh! ich werde mich an dir rächen,
Eines Tages, elender Toskaner!

CELLINI, FRANCESCO, BERNARDIN0 und der CHOR DER MASKEN
Es lebt die Freude!
Die Toten sind tot;
Gott schickt uns
Einen fröhlichen Körper,
Einen lustigen Burschen,
Noch fetter
Als sein Bruder gewesen ist;
Weinen wir nicht.

TERESA
Ha! ha! ha! ha!

BALDUCCI
zu Teresa
Ja, lacht; eine schöne Bescherung!
Um die Kleider zu wechseln, ist es zu spät,
Ahl grosser Gottf Beim Heiligen Vater
Werde ich wie ein Leopard aussehen.
Teresa nähert sich dem Fenster und auf sie ergiesst sich ein Regen von Blumen.

Ensemble

BALDUCCI
Das ist er, sehr wohl, er mein Schwiegersohn!
Er, dieser Geck, er mein Schwiegersohn,
Besser mich aufhängen!
Wage es, mich zu erwarten, Elender!
Ah! Unheil ihm, Unheil!
Dieser Florentiner,
Dieser Faulenzer, dieser Libertin!
Wage es, mich zu erwarten,
Lump zum aufhängen!

TERESA
Ja, das ist er, euer Schwiegersohn!
Ja, Kolombine ist bei Leander,
Ich die Frau von Kassander,
Ah! Unheil ihm! Unheil!

CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO und der CHOR DER MASKEN
De profundis!
Vater Karneval
Beerdigt
An diesem Abend einen seiner Söhne!
Aber seid vernünftig,
Oh grosse Kinder
Aller Altersstufen,
Aller Stände;
Männer noch Frauen,
Weint nicht,
Trinkt auf die Seele
Von Rosenmontag!
Balducci geht fort


ZWEITE SZENE

TERESA
allein, unter den Blumen, die man ihr zu wirft, hebt sie ein Gebinde auf
Die schönen Blumen…ein Billett…Cellini!
Welche Unvorsichtigkeit…
Sie liest
Was! Hierhin kommen!
Noch an diesem Abend … Ah! grosser Gott! aber mein
Vater ist weit fort, der Augenblick ist günstig…
Was soll ich tun?

Arie

TERESA
Ein junges Herz, das zwischen Liebe und Pflicht
Schwankt, ist wohl zu beklagen;
Was es begehrt, davor muss es sich fürchten,
Und sogar der Hoffnung entsagen,
Dazu verdammt zu sein, immer zu heucheln,
Augen zu haben und nichts zu sehen,
Wie, wie soll das möglich sein?
Ein junges Herz, das zwischen Liebe und Pflicht, etc.

Wenn ich euer Alter haben werde,
Meine lieben Eltern,
Dann wird es Zeit sein,
Klüger zu sein;
Aber mit siebzehn Jahren
Wäre das schade,
Wirklich sehr schade!
Oh! Wenn ich meinerseits
Einmal Grossmutter sein werde,
Dann lasst es geschehen!
Unglück für die Liebe!
Ah!
Wenn ich euer Alter haben werde, etc.


DRITTE SZENE
Teresa, Cellini, dann Fieramosca

TERESA
Cellini! ...

CELLINI
sich schnell nach vorne stürzend
Teresa! Entflieht nicht meinem Anblick!

TERESA
Cellini, in euerer Nähe kann ich nicht bleiben!

CELLINI
Ah! Diese Sprache tötet mich ...

TERESA
Ein Lärm ...

CELLINI
Beruhigt euch ...

TERESA
Ich bin verloren!
Geht fort!

CELLINI
Dieser Lärm bedeutet nichts, bei meiner Ehre!
Das ist der lustige Karneval, der draussen als Gebieter spricht.
Lasst ihn unter eurem Fenster
Mit seinen neckischen Schellen lärmen,
Und überwindet, Teresa, überwindet eure Angst.

Terzett

CELLINI
O Teresa, ihr, die ich mehr als mein Leben liebe,
Teresa! ich komme, um zu erfahren,
Ob fern von euch, traurig und verbannt,
Meine Seele die Hoffnung aufgeben muss.

FIERAMOSCA
ein grosses Blumengebinde in den Händen, tritt auf Zehenspitzen gehend durch die Türe im Hintergrund ein
Nicht indem man Eisengitter aufbricht,
Verschlossene Türen niederwirft und Riegel,
Erobert man das Herz von Mädchen,
Sondern wenn man ganz leise geht.

TERESA
Ach! Eure Liebe ist nur Torheit,
Cellini, eine regelrechte Pein und hoffnungslos!
Ihr müsst mich fürs weitere Leben vergessen,
Denn ich darf euch nicht wiedersehen.

CELLINI
Nein, nein, bei den Heiligen, bei der Muttergottes! ...

FIERAMOSCA
erschrocken
Gott! Cellini, verstecken wir uns dort!
Er tritt in Teresas Zimmer ein.

CELLINI
Ich kann es nicht glauben, o meine Teresa,
Dass die Liebe euch jemals
In die Arme von Fieramosca treiben wird!

TERESA
Ah! Bewahre mich, meine Schutzpatronin,
Vor dieser Schande, vor diesem Unglück, denn ich fühle es hier,
Ja, ich werde sterben, wenn man mich
Diesem Fieramosca gibt.

FIERAMOSCA
die Tür halb öffnend
Ah! Wenn ich nur wagen dürfte, laut zu sprechen!
Ah! Wenn ich nur wagen könnte, ein Wort zu flüstern.

Ensemble

CELLINI
Nun denn! Teresa, mein Leben,
Beim Namen der Heiligen, ich komme um zu erfahren,
Ob fern von euch, traurig und verbannt,
Meine Seele die Hoffnung aufgeben muss.

TERESA
Aber eure liebe, Cellini, ist nur Torheit,
Eine regelrechte Pein und ohne die leiseste Hoffnung,
Nennt mich nicht länger eure Freundin,
Nein, ich darf euch nicht mehr wiedersehen.

CELLINI und TERESA
Fieramosca! ...

CELLINI
So ein Schuft!

TERESA
Wer ... ich seine Frau! ich ziehe
Hundertmal den bittersten Tod vor!

FIERAMOSCA
sein Blumengebinde schwingend
Wenn ich doch meinen Degen in der Hand hätte!

CELLINI
Ah! Sterben, Liebste,
Was habt ihr da gesagt?
Dieser Weg ist grausam,
O meine Teresa!
Nein, nehmen wir den anderen Weg
Hin zu blühenden Feldern,
Den ein sehr verliebtes Herz
Niemals zu fürchten braucht.

TERESA
Den anderen Weg? und weichen?
Verheimlicht mir nichts!

FIERAMOSCA
Wenn ich meinen Degen in der Hand hätte!

CELLINI
Seid nicht hartnäckig,
Hört mir gut zu!

TERESA
Sprecht leiser!

CELLINI
mit leiser Stimme
Morgen abend, Fastnachtdienstag ...

TERESA
mit leiser Stimme
Morgen abend, Fastnachtdienstag ...

FIERAMOSCA
hinter dem Sessel, der links vom Tisch steht
Fastnacht?

CELLINI
Vor allem, verfehlt es nicht.

FIERAMOSCA
Was! Ich verstehe es nicht.

CELLINI
Kommt zur Piazza Colonna ...

TERESA
Piazza Colonna ...

FIERAMOSCA
Colonna?

CELLINI
An der Ecke, wo Cassandro ...

TERESA
An der Ecke, wo Cassandro...

FIERAMOSCA
Cassandro?

CELLINI
Dem römischen Volk
Eine neue Oper gibt.

FIERAMOSCA
Eine neue Oper?

CELLINI
Dort, während wie berauscht
Seine Truppe laut lachen lässt
Euren Vater,
Ihr ...

TERESA
Ich?

CELLINI
Ihr werdet ergreifen den Arm ...

TERESA
Ich werde ergreifen den Arm ...

FIERAMOSCA
Den Arm?

CELLINI
Eines Mönches in brauner Kutte…

TERESA
Eines Mönches in brauner Kutte...

FIERAMOSCA
Braun?

CELLINI
Und von einem weissen Büsser…

TERESA
von einem weissen Büsser ...

FIERAMOSCA
Weiss?

CELLINI
Der eine wird euer Geliebter sein…

TERESA
Ihr!

FIERAMOSCA
Er?

TERESA
Wirklich?

CELLINI
Und der andere mein Lehrling.

TERESA
Euer Lehrling?

FIERAMOSCA
Sein Lehriing?

CELLINI
Dann entführe ich euch ...

TERESA
Er entführt mich!

FIERAMOSCA
Entführt?

CELLINI
Und schnell, alle beide,
Gehen wir nach Florenz...

TERESA
Nach Florenz...

FIERAMOSCA
Nach Florenz?

CELLINI
Um glückliche Tage zu verleben

CELLINI und TERESA
Und schnell nach Florenz,
Das Herz voller Hoffnung,
Brechen wir beide auf!

FIERAMOSCA
Alle beide?

TERESA
O Cellini! kann es denn geschehen,
Dass so ich meinen Vater zurücklasse?
Heisst das nicht, den Himmel zu verletzen?

CELLINI
Den Himmel beleidigen, nein, ich glaube,
Euer Vater beleidigt ihn mehr,
Wenn er will, dass seine Teresa
Wie eine Blume, fällt und verdurstet
Im Schatten eines strengen Klosters
Oder an der Hand eines Fieramosca.

TERESA
Fieramosca! Fieramosca!

FIERAMOSCA
Oh Schatzmeister! wärst du nur hier!

TERESA
Ah! Dann bleibt es dabei, mein Hass ist zu stark;
In meiner Seele trägt er den Sieg davon,
Mein Freund, lass uns hoffen,
Auf morgen, auf morgen abend!

CELLINI
Auf morgen abend!

FIERAMOSCA
Auf morgen abend!

CELLINI
Muss ich noch einmal die Stunde und den Ort
unserer Verabredung sagen?

TERESA,
begeistert und mit lauter Stimme
Ja, es wird sein, sagen wir?

CELLINI
zärtlich und mit leicht ironischem Akzent
Leiser, sprecht leiser!
Morgen abend, Fastnachtdienstag...

TERESA
Morgen abend, Fastnachtdienstag...

FIERAMOSCA
um besser hören zu können schleicht er hinter den zweiten Sessel, der rechts vom Tisch steht
Morgen abend, Fastnachtdienstag...

CELLINI
Ah, vor allem, verfehlt es nicht.

TERESA
Nein.

CELLINI
Vor allem, verfehlt es nicht.

TERESA
Ich werde es nicht verfehlen.

FIERAMOSCA
Ich werde es nicht verfehlen.

CELLINI
Kommt zut Piazza Colonna...

TERESA
Piazza Colonna...

FIERAMOSCA
Piazza Colonna...

CELLINI
An der Ecke, wo Cassandro...

TERESA und FIERAMOSCA
An der Ecke, wo Cassandro...

CELLINI
Dem römischen Volk
Eine neue Oper gibt.

TERESA und FIERAMOSCA
Eine neue Oper gibt.

CELLINI
Dort, während wie berauscht
Seine Truppe laut lachen lässt
Euren Vater,
Ihr...

TERESA
Ich...

FIERAMOSCA
Ja...

CELLINI
Ihr werdet den Arm ergreifen...

TERESA
Ich werde den Arm ergreifen...

FIERAMOSCA
Sie wird den Arm ergreifen...

CELLINI
Eines Mönches in brauner Kutte

TERESA
Eines Mönches in brauner Kutte

FIERAMOSCA
Sie wird den Arm ergreifen
Eines Mönches in brauner Kutte

CELLINI
Und eines weiss gekleideten Büssers.

TERESA
Und eines weiss gekleideten Büssers.

FIERAMOSCA
Und eines weiss gekleideten Büssers.

CELLINI
Der eine wird euer Geliebter sein...

TERESA
Ihr?

FIERAMOSCA
Er.

TERESA
Ich verstehe.

CELLINI
Und der andere mein Lehrling,

TERESA
Euer Lehrling...

FIERAMOSCA
Sein Lehrling...

CELLINI
Dann entführe ich euch...

TERESA
Er entführt mich!

FIERAMOSCA
Er entführt sie! Gut!

CELLINI
Und schnell, alle beide,
Gehen wir nach Florenz...

TERESA
Nach Florenz...

FIERAMOSCA
Nach Florenz!

CELLINI
Um glückliche Tage zu verleben.

TERESA
Um glückliche Tage zu verleben.

FIERAMOSCA
Glücklich zu leben!

ALLE DREI
Und schnell nach Florenz,
Das Herz voller Hoffnung,
Brechen wir/ brechen sie alle beide auf.

Ensemble

CELLINI
Süsses und teures Versprechen!
O Augenblicke voll Trunkenheit!
Was seid ihr lieblich für mein Herz!
Liebe, unter deinen Fittichen
Mach', das meine Schöne
Zum Stelldichein kommt.

FIERAMOSCA
Ah! Verräterische Frau!
Treulose Tigerin!
Nehmt euch in acht!

TERESA
Mutter der Zärtlichkeit,
Jungfrau, die ich ohne Unterlass
Anflehe auf den Knien,
Vergib meiner aufsässigen Stimme,
Und beruhige diejenige
Eines zornigen Vaters!

Ensemble

CELLINI und TERESA
Ja, der ewige Tod!
Dann hätten wir doch Unrecht.
Muss die Jugend
Dort Zuflucht suchen,
Wenn die Liebe uns bereitet
Eine süsse Zukunft?
Wenden wir nicht mehr den Kopf,
Lassen wir sie auf uns zukommen.
Hin zu neuen Ufern,
Schnell, entfernen wir uns!
Die Liebenden haben Flügel,
Um den Eifersüchtigen zu entfliehen;
Ah! brechen wir alle beide auf!
Fliehen wir weit fort von ihren Blicken,
Brechen wir auf, und unter anderen Göttern
Gehen wir, glückliche Tage zu verleben;
Ja, plötzlich nach Florenz,
Das Herz voller Hoffnung,
Brechen wir beide auf.

FIERAMOSCA
Ah! Verräterische Frau,
Treulose Tigerin,
Nehmt euch in acht!
Mein Hass wird in ewiges Klage
Wandeln, Grausame,
Eure so lieblichen Pläne.
Ich werde dieses charmante Steildichein zu stören wissen,
Ich werde euer so zärtliches Vorhaben zu
vereiteln wissen; ah! Nehmt euch in acht!

CELLINI
Bis morgen.

TERESA
Bis morgen!

FIERAMOSCA
Bis morgen, ja!

ALLE DREI
Bis morgen abend!

CELLINI,
mit leiser Stimme und sich zurückziehend
Piazza Colonna.

TERESA
Pst!

CELLINI
Nahe beim Theater

TERESA
Pst!

CELLIN
Ein weisser Mönch.

TERESA
Ja, ich werde da sein...

FIERAMOSCA
Gut.
Wir werden dort sein.

TERESA und CELLINI
Lass uns hoffen!

ALLE DREI
Bis morgen!


VIERTE SZENE
Die Vorigen, Balducci

Dialog

TERESA
Himmel! wir sind verloren, das ist der Schritt meines Vaters!.. . .

CELLINI
Seid ihr sicher?

TERESA
Da ist er!

FIERAMOSCA,
die Tür von Teresas Zimmer hinter sich zumachend
Wie ein Frettchen verstecke ich mich hier.

CELLINI
O Teresa! was wird geschehen, was tun?
Dieses Zimmer...

TERESA
Oh! nein; mein Gott, helft mir!

CELLINI
Da ist er...

TERESA
Die Zeit drängt.

CELLINI
Wohin fliehen?

TERESA
Ich sterbe vor Angst!

CELLINI
sich zufällig hinter die Eingangstüre flüchtend
Ah! ich bin gefangen, meiner Treu!
Die aufgehende Türe verbirgt Cellini, und Balducci, überrascht, dass er seine Tochter noch antrifft, vergisst, sie zu schliessen. Er tritt, eine brennende Fackel in der Hand haltend, ein.

BALDUCCI
Wie das, meine Tochter, noch im Zimmer, um diese Zeit!
Ich glaubte, euch im Bett anzutreffen.

TERESA
bestürzt und auf die Türe ihres Zimmers zeigend
Mein Vater... ein Mann...

BALDUCCI
Ein Mann in meinem Hause!

TERESA
Ja…ein Mann…als ich zu Bett gehen wollte…
ein grosser Lärm…

BALDUCCI
die Fackel und den Stock, welche er bei seiner Ankunft auf den Tisch gelegt hatte, ergreifend
Ein Mann hier, meine teure Tochter, ein Mann!
Schnell eine Fackel, meinen Stock... auf dass
Ich ihn erschlage,
Diesen Räuber, diesen Einbrecher!
Er tritt in Teresas Zimmer ein

TERESA
zu Cellini
Nutzt die Abwesenheit meines Vaters aus,
Cellini, flieht augenblicklich.

CELLINI
Dank, mein Schutzengel,
Bis morgen abend, bis morgen!
Er eilt hinaus

TERESA
Aus Furcht bin ich ganz ausser Fassung.

BALDUCCI
im Zimmer seinerTochter
Ah! Räuber! ich fasse dich...

TERESA
Gott! welcher Lärm!
Ist jemand in mein Zimmer eingedrungen?

BALDUCCI
Fieramosca herausführend, der sein Blumengebinde in der Hand hält
Folge mir, Schlingel, oder aber ich töte dich!
Ihn erkennend
Was, das seid ihr!

TERESA
überrascht und entzückt
Oh unvorhergesehener Fang!

FIERAMOSCA
Das ist beileibe kein Dieb…

BALDUCCI
Noch schlimmer!
Ein Schürzenjäger, duftend von Ambra!
Antwortet, mein Herr Schwiegersohn,
Was hattet ihr vor in ihrem Zimmer?

TERESA
Ja, warum versteckt ihr euch in meinem Zimmer?

FIERAMOSCA
Das ist ganz einfach, eh! zu euch kam ich...

BALDUCCI
Ihr seid also gekommen...

FIERAMOSCA
Ja, ich war
Zu Besuch...

BALDUCCI
Zu dieser Stunde auf Besuch
Bei meiner Tochter, unverschämter Schlingel!

TERESA
Soviel Mut! er macht mich sprachlos!

FIERAMOSCA
Der Schein trügt.

BALDUCCI
Ah! Schweige!
Der Schein, Dragoner der Unzucht.

FIERAMOSCA
Aber, Herr Balducci, ich schwöre euch...

BALDUCCI
Die Umstände sprechen für sich selbst...
keinen anderen Vorwand mehr.

FIERAMOSCA
Oh! mein Gott! Glaubt ihr, dass ich es bin?

BALDUCCI
Ja, geiles Tier!

TERESA
Oh! der Verräter!

FIERAMOSCA
Nun! nein...

BALDUCCI
Und wer denn könnte dies sein,
Unreine Seele?

FIERAMOSCA
Aber, bei Gott, Cellini!

TERESA
Cellini!

BALDUCCI
Cellini!

FIERAMOSCA
Cellini!

BALDUCCI
Das ist zu stark, du nennst dich Cellini!

FIERAMOSCA
Aber nein... ich sage euch...

BALDUCCI
das Fenster öffnend
Schluss damit!


FÜNFTE SZENE
Die Vorigen, der Chor der Nachbarinnen

BALDUCCI
Zu uns, Nachbarinnen und Dienerinnen!

TERESA
durch das Fenster
Zu uns, Nachbarinnen und Dienerinnen,
Gaëtana! Catarina! Fornarina!
Petronilla! Scolastica!

BALDUCCI
Fornarina! Petronilla!
Catarina! Scolastica!

FIERAMOSCA
Hört mich an, hört auf mit diesem Lärm!

Teresa läuft durch die Türe im Hintergrund nach draussen, um Hilfe zu holen

DIE NACHBARINNEN
von draussen
Man bringt sich um beim Nachbarn;
Was ist das für ein Geschrei, warum dieser Lärm?

BALDUCCI
Mir zur Hilfe! ein Wüstling,
Ein Schürzenjäger,
Ist bei meiner Tochter, kommt augenblicklich herein,
Kommt, diesen Wüstling zu jagen!

FIERAMOSCA
Ich bin weder ein Wüstling
Noch ein Schürzenjäger.
Noch einen Schlag, ich bin weder ... etc.

BALDUCCI
das Fenster öffnend und
TERESA
eintretend
Ja, jetzt pass auf dein Kreuz auf!
Du wirst in gute Hände fallen.

BALDUCCI
Nur der Arm einer Frau
Kann den rechten Weg weisen
Solchen Ieuten mit extravaganten Sitten,
Solchen Leuten ohne Herz, ohne Glaube und Hemmungen,

FIERAMOSCA
entsetzt
In den Händen von Frauen... welches Geschick!
Bin ich Orpheus, den Bacchantinnen preisgegeben?


SECHSTE SZENE
Die Vorigen, Chor der Nachbarinnen und der Dienerschaft.
Der Chor tritt nach und nach in drei Gruppen ein. Jedesmal, wenn Fieramosca an die Tür gelangt, um zu entfliehen, begegnet er dort jemandem, der ihm den Weg versperrt und ihn wieder zurück auf die Bühne bringt. Die Nachbarinnen und die Dienerinnen tragen Laternen und Lampen mit sich. Alle sind nur halb angekleidet und strecken die Arme wie Xanthippen aus.


DER CHOR
Ah! Gaukler! Ah! Wüstling,
Wir werden dir, Halunke,
Den Respekt beibringen, der unserer Ehre zukommt!
Du wirst ein Bad nehmen.

Ensemble

DER CHOR
Schleppen wir ihn in den Garten,
Unter den Wasserstrahl des grossen Beckens!
Ah! Feigling, Wüstling,
Du wirst ein Bad nehmen!
Wüstling, Verführer,
Hemmungsloser Schuft,
Ohne Ehre!
Ah! Feigling, Schlingel, Elender,
Du wirst ein grosses Bad nehmen... etc.
In den Garten
Führen wir ihn hin
Unter den Wasserstrahl des grossen Beckens,
Und lassen ihn bis morgen
Die ganze Nacht im Bad!
Gehen wir, wir werden dich wohl überlisten.

TERESA und BALDUCCI
Ja, fallt nur über ihn her!
Bis morgen, ja das ist sehr gut!
Im grossen Becken,
Das ist sehr gut!
Verführer, Wüstling,
Hemmungsloser Schuft,
Schuldiger Alter!
Du wirst ein Bad nehmen.
Gehen wir... man wird dich wohl fangen.

FIERAMOSCA
Was! mich ganz nackt,
Bis morgen
Unter den Wasserstrahl des grossen Beckens stecken!
Das ist entsetzlich!
Ich, ohne Hemmungen, ohne Ehre?
Ah! Welche Megären!Wie kann ich ihren Händen
Meine Glieder unversehrt entziehen!
Er läuft nach allen Seiten, um ihnen zu entfliehen
Ich bin Orpheus…Orpheus…
den Bacchantinnen preisgegeben!
Welche Megären, ah! Wie ihren Händen entkommen!
Schliesslich gelingt es ihm, einen Weg zu finden und er entflieht, gefolgt von dem Chor.


ZWEITES BILD: FASTNACHTDIENSTAG

Die Piazza Colonna an der Ecke der Strasse des Corso. Im Hintergrund die Antonius-Säule und ein Springbrunnen. Rechts eine Bretterbühne, links eine Taverne mit Tischen, Bänken, etc.

SIEBENTE SZENE

CELLINI
allein
Noch eine Stunde, und meine schöne Geliebte
Wird an diesen Ort kommen.
Noch eine Stunde, Liebe, und wenn du willst,
So wird von alt diesen vor Freude verrückten Herzen
Das meinige das am meisten fröhliche sein.
Ah! du wärest undankbar, wenn du meine
Wünsche täuschen würdest.

Romanze

Der Ruhm war mein einziges Idol,
Ein edles Hoffen, das ich nicht länger habe,
Umgab meine Stirn mit einer Aureole,
Die die Kunst für ihre Auserwählten vorsieht;
Aber diese Ehre, ich verachte sie:
Allein Teresa herrscht in meinem Herzen.
Siehe also, Liebe, was ich für dich tue,
Beschütze sie, beschütze mich.
Meine Geliebte war glückli ch,
Und wie ein Fluss folgten ihre schönen Tage
Fern dem düsteren, stürmischen Meer
Friedlich ihrem Lauf.
Aber der Ruhe zieht sie
Mein unstetes Leben und mein Elend vor.
Siehe also, Liebe, was sie für dich tut,
Beschütze sie, beschütze mich.


ACHTE SZENE
Cellini, Bernardino, Francesco, Metallstecher, Freunde und Lehrlinge Cellinis

ALLE
Zu trinken, zu trinken; zu trinken!
Bedient uns schnell, zu trinken!
Man bringt Wein herbei.

BERNARDINO
trällernd
Tra la la la! Lasst uns singen!

CELLINI
Es geschehe, aber, bei Gott, keine Trinklieder!
Keinen gemeinen Refrain.
Der nach Taverne und Wein riecht.
Lasst uns singen! Aber auf dass unsere Lieder
Eine Hymne auf den Ruhm
Der Metallstecher und unsere göttliche
Kunst sein mögen.

Gesang der Metallstecher

DER CHOR, CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO
Wenn sich die Erde nur an schönen Tagen krönt
Mit Garben, Früchten und Blumen,
Erntet der Mann in ihrem Schoss
Zu allen Zeiten die schönsten Schätze!
Ehre den Meister-Metallstechern!
Wenn der Meister ziseliert,
Leuchtet das Gold wie eine Sonne,
Der Rubin funkelt
Wie das Feuer in der Nacht.

Am Tage schlummern die Diamanten,
Die Sonne löscht ihren Glanz aus;
Aber wenn die Nacht naht, erwachen sie
Mit dem Chor der funkelnden Sterne, ihren Schwestern.
Am Abend erwachen die Topase
Mit den Sternen, ihren Schwestern,
Ehre den Meister-Metallstechern!

Wenn der Meister ziseliert,
Leuchtet das Gold wie eine Sonne,
Der Diamant rieselt
Wie ein davonlaufender Wildbach,
Der Rubin funkelt
Wie ein Feuer in der Nacht.

Als das Licht geboren wurde
Teilte der Genius den Schönen Künsten
Die Materie zu;
Und er machte daraus vier Teile:
Der Architekt bekam den Stein,
Der Maler die Farbe
Der Bildhauer den Marmor,
Aber das Gold erhielt der Metallstecher!

Die Edelmetalle, diese unterirdischen Blumen
Von unvergänglichen Farben,
Glänzen nur auf der Stirn von Königinnen,
Königen, Päpsten, Grossherzögen, und Kaisern.
Ehre den Meister-Metallstechern!

BERNARDINO
Freunde, bevor wir beginnen,
Bitte ich um ein wenig Ruhe:
Um besser den Refrain singen zu können,
Benötigen wir Flaschen mit Wein.

DER CHOR
Zu trinken! Wein! Alles ist getrunken.


NEUNTE SZENE
Die Vorigen, ein Wirt

DER WIRT
zögernd, mit näselnder Stimme
Was wollt ihr? Der Keller ist leer,

CELLINI
Was sagst du da, ausgetrocknetes Gehirn?

DER WIRT
Ich sage, dass... ihr zuviel getrunken habt;
Und wenn ihr noch weiterhin trinken wollt,
Muss. . . muss...

DER CHOR
ungeduldig
Muss ... ?

DER WIRT
Muss eure Rechnung bezahlt werden.

DER CHOR
Zeige uns also, was wir dir schulden!

DER WIRT
nimmt aus den Händen einer seiner Jungen eine lange Latte entgegen, auf der unzählige Kerben eingeschnitten sind, welche die verkauften Flaschen bezeichnen

Hier, meine Herren, der Inhalt
Dieser unmässig grossen Liste;
Weisswein von Orvieto,
Aleatico und Maraschino,
Dreissig Flaschen, dreissig.

CHOR
Wie, dreissig!

DER WIRT
Rotwein von Ischia
Und von Procida,
Und von Nisita,
Das macht sechzig.

DER CHOR
Sechzig!

DER WIRT
Schaumwein von Asti,
Wein von Lipari, Lacryma-Christi,
Das macht hundertunddreissig.

DER CHOR,
den Wirt nachmachend
Lacryma-Cheisti! Hundertunddreissig!
Ah! Erschütterung, Abscheu,
Die auf unsere Köpfe herniederstürzen!

CELLINI
Nein, niemals werden die Trompeten
Des letzten Gerichts uns
Mehr erschrecken
Als die fatale Stimme...

CELLINI und DER CHOR
Und die höllische Liste...
Dieses... Wirtes.

CELLINI
Wie kommen wir aus diesen Schwierigkeiten heraus

DER CHOR, FRANCESCO und BERNARDINO
dem Wirt seine lange Latte aus den Händen reissend
Meister, wenn wir diesen Verräter ein wenig prügeln würden?

CELLINI
Ein schlechtes Mittel ist das;
Besser warten wir ab.
Der Chor geht auf den Wirt zu, der davonläuft
Vielleicht wird uns Ascanio befreien.

DER CHOR
Ascanio! Richtig! da ist er!


ZEHNTE SZENE
Die Vorigen, Ascanio, einen Geldbeutel tragend

DER CHOR
Das ist der Retter! Er lebe hoch!

CELLINI
zu seinem Lehrling laufend
Komm, Kind, lass dich umarmen
Und dich befreien
Von dieser schweren Bürde.

ASCANIO
Einen Augenblick, einen Augenblick,
Der Wein nach dem Ruhm.
Meister, möge dein Gedächtnis
Einen Augenblick aufwachen.

Arie

Diese Summe wird dir bezahlt
Von Papst Clemens,
Um zu giessen die Statue,
Die Italien erwartet
Von deinem edlen Talent.
Daher überlasse ich dir
Diesen schweren Beutel mit Geld
Nur gegen ein Versprechen
Einen ehrlichen Schwur
Dass morgen deine Statue,
Meister, gegossen wird.
Ich benötige deinen Schwur.

CELLINI
Es sei, ich schwöre es, Kind.

DER CHOR
Wir schwören es, Kind.

DER CHOR und CELLINI
mit feierliche, Stimme
Ja, diese Summe bezahlte
Papst Clemens,
Um die Statue zu giessen,
Die Italien erwartet
Von seinem/meine. edlen Talent.
Wenn du uns überlässt
Diesen schweren Beutel mit Gel
Glaube an unser Versprechen / Ich verspreche es dir.

CELLINI
Ich schwöre es dir.

DER CHOR
Wir schwören es dir.

CELLINI und DER CHOR
Dass ohne Aufschub meine/die Statue
Morgen gegossen wird
Bei diesem Beutel mit Geld.
Wir schwören es. Ja!

ASCANIO
Meine Freunde, jetzt
Ist mein Gewissen rein
Zahlt also eure Schuld;
Mein Geld, hier habt ihr es.

CELLINI
den Beutel leerend
Wie! nichts als das?

FRANCESCO und BERNARDINO
Ah! die schmächtige Summe!

ASCANIO
Das ist ein widerlicher Mensch,
Dieser alte Schatzmeister!

CELLINI
rufend
Das spielt keine Rolle... Kellermeister! Kellermeister!
die Stimme des Wirtes nachmachend
Ich bezahle deine Rechnung...

DER WIRT
das Geld an sich nehmend
Danke, wolltet ihr trinken?

DER CHOR
Ja, jawohl, Wein...

CELLINI
Meine Freunde, keinen Wein mehr!
Der Wirt geht fort
Aber möge unsere Rache
Diesen knauserigen Juden ereilen,
Der in seinem Hochmut
Mich wie einen wahren Lumpen behandelt.

DER CHOR
Ja, Rache! Rache!


ELFTE SZENE
Die Vorigen, Fieramosca, im Hintergrund links

CELLINI
seine Freunde nach rechts ziehend, um von den Wirtsjungen, welche die Tische abräumen, nicht gehört zu werden
Hört: sogleich,
Ich weiss es, wird Balducci
Sein Haus verlassen,
Und hierher kommen, um zu sehen
Die schönen Possen
Des Meister Cassandro.
Nun denn! bei Cassandro
Bespotten wir selber, Freunde,
Im verrückten Possenspiel
Den Giacomo.

DER CHOR
Bei Gott! Die Rolle ist schön.

CELLINI
Verdammnis, Verdammnis
Auf das bleiche Gesicht
Von Herrn Giacomo!

DER CHOR
Verdammnis, Verdammnis
Auf das bleiche Gesicht
Des Herrn Giacomo!
Bei Gott! die Rolle ist schön,
Ganz Rom lachen machen
Über einen solchen Mann...
Schnell, schnell zu Cassandro.

ALLE
begeistert
Uns den Ruhm!
Die Edelmetalle, diese unterirdischen Blumen
Von unvergänglichen Farben,
Glänzen nur auf der Stirn von Königinnen,
Königen, Päpsten, Grossherzögen und Kaisern.
Ehre den Meister-Metallstechern!
Sie laufen zu Cassandro


ZWÖLFTE SZENE
Fieramosca, dann Pompeo

Im Hintergrund gehen Spaziergänger einher

Dialog

FIERAMOSCA
der von ferne Cellini und seinen Freunden aufgelauert hat
Das ist zu stark! schamlos vor meiner Nase ein Komplott zu schmieden,
Und ich sollte sie das ausführen lassen! Nein... nein...

POMPEO
der von hinten kommend auftritt
Nun, Bruder! Was hast du?

FIERAMOSCA
Was ich habe? Ich ersticke vor Zorn!
Cellini...

POMPEO
ruhig
Was hat dieser Grosstuer getan?

FIERAMOSCA
Pompeo in seine Arme schliessend
Ah! Pompeo, mein Freund, mein Retter!

POMPEO
Man hat dich reingelegt, lieber Sohn!

FIERAMOSCA
Ja, mein lieber Pompeo! Aber das schlimmste ist, dass Teresa und ihr Vater
Diesen Abend kommen, um Cassandro zu sehen.

POMPEO
Nun! was ist da schlimmes bei?

FIERAMOSCA
Was dabei schlimm ist! Sie gehen auf die Gauklerbühne,
Die Verräter, den Herrn Giacomo belustigen,
Um ihn irrezuführen;
Und wenn der Kanonenschuss losgeht auf der Engelsburg,
Und die Moccoli in unseren Händen auslöscht,
Wird plötzlich ein weisser Mönch, gefolgt von einem
Kapuziner, Teresa, meine Geliebte, entführen,

POMPEO
begeistert
Ah! Bravo!

FIERAMOSCA
Was! Bravo?.. . Dieser Mönch ist Cellini,
Dieser Kapuziner, das ist sein Freund Ascanio...

POMPEO
Ich sehe sehr wohl…Bravo!…Es lebe die List!

FIERAMOSCA
Ich, ich werde den Herrn Giacomo warnen,
Wir werden sehen, ob er bravo sagt!

POMPEO
ihn zurückhaltend
Dummkopf!

FIERAMOSCA
Wirklich?

POMPEO
Elender Schwachkopf!
Da du doch seine Taktik kennst,
Täusche selber den Täuscher,
Stehle ihm seinen Plan.

FIERAMOSCA
Aber wie?

POMPEO
Komme du als erster in weisser Mönchskutte,
Und dann entführe...

FIERAMOSCA
Ja, die Sache ist leicht;
Aber wenn er mich sieht, wird der Mörder
Mich niederstechen.

POMPEO
Per Bacco! sei ruhig!
Werde nicht auch ich in einer Kapuzinerkutte da sein?
Ich bin ein schlechter Fechter, wenn er ein Mörder ist.

FIERAMOSCA
überlegend
Gehen wir, gehen wir, das ist gut.

Arie

Ah! Wer könnte mir Widerstand leisten?
Bin ich nicht für den Kampf geboren?
Verderben dem, der mich zu verwirren wagt!
Verderben vor allem dem, der mich verspottet!
Das Moulinet
Ist bald gemacht,
In vier, in drei,
Immer steche ich zu.
Es lebe die Fechtkunst! das ist meine Stärke.

O Teresa! für dich brennen
In meiner Seele die heftigsten Feuer;
Das ist ein Vulkan, der immer in Flammen steht,
Ein Vesuv mit fürchterlichen Abgründen.
Ich liebe dich so sehr, und um dir zu gefallen,
Würde ich, so glaube ich, kämpfen
In der Hölle mit deren Bewohnern,
Ich würde, so glaube ich, so weit gehen, zu kämpfen
Mit diesem Banditen Cellini.
Der Elendel... Hundert wie er
Könnten mich nicht noch einmal schlagen ...
Nein, nichts kann mir Widerstand leisten ... etc.
Er tut, als ob er einen Fechtkampf austragen würde
Eins, zwei, drei; eins, zwei; eins... Tod!
Ohne Mitleid durchbohre ich sein Herz,
Ich bin Sieger!

Dialog

POMPEO
Komm, die Zeit vergeht.

FIERAMOSCA
Lieber Pompeo, auf dass ich dich umarme!

POMPEO
Holen wir eine Mönchskutte, und fürchte nichts,
Alles wird gut gehen.
Sie gehen ab


DREIZEHNTE SZENE
Teresa, Balducci, Cellini, Ascanio, Fieramosca, Pompeo, die Lehrlinge Cellinis, Ziseleure, Tänzer, Volk, Masken und Schergen

Finale

Das Theater von Cassandro belebt sich; zwei Possenreisser blasen in jeder Ecke auf der Trompete; zwei andere entrollen in der Mitte ein grosses Plakat, auf dem folgende Worte stehen: »König Midas oder die Eselsohren, Opern-Pantomime«. Einige Masken und das Volk beginnen, auf dem Platz umherzulaufen, Zunächst treten Balducci und Teresa von links auf.

BALDUCCI
seiner Tochter den Arm reichend
Du siehst, ich hoffe es,
Dass ich ein guter Vater bin;
Ich, gestrenger Richter
Der besten Schauspieler,
Willige dir ein, meine Liebe,
Zu sehen, zu deinem Vergnügen,
Die übertriebene Farce
Von diesen Gauklern.
Balducci lässt den Arm seiner Tochter los und geht, das Plakat zu lesen

TERESA
auf dem Proszenium, zur Seite
Ah! Was soll ich tun?
Meinen alten Vater
Allein und in Tränen zurücklassen!
Teresa geht wieder zu ihrem Vater nach hinten

ASCANIO und CELLINI
der eine im weissen Büssergewand, der andere in brauner Mönchskutte, von rechts auftretend
Vorsicht und Geheimnis,
Weisser Mönch,/Kapuziner, mein Bruder,
Lassen wir zunächst
Unsere lieben Gaukler agieren;
Dann zu unserer Angelegenheit.
Dann, lieber Schwiegervater,
Gehe zum Notar.
Gehe nirgendwo sonst hin,
Cellini und Ascanio haben die Bühne von rechts nach links überquert. Teresa und ihr Vater gehen nach rechts zurück.

Ensemble

TERESA
Ah! was soll ich tun?
Meinen alten Vater
Allein und in Tränen zurücklassen!
Aber bald, ich hoffe es,
Wird der Notar kommen,
Seine Schmerzen zu lindern.

BALDUCCI
Du siehst, ich hoffe es,
Dass ich ein guter Vater bin; etc.

ASCANIO und CELLINI
Vorsicht und Geheimnis,
Weisser Mönch,/Kapuziner, mein Bruder, etc.

Sie tauchen alle vier in der Menge unter

BÜRGER VON ROM
Die Posse von Cassandro ist bereit,
Er wird den König Midas spielen.
Freunde, Bürger, geht nicht fort,
Wir werden pfeifen, wenn seine Posse
Uns nicht in schallendes Gelächter ausbrechen lässt.

Frauen und junge Burschen treten mit Becken und Schellentrommeln in den Händen auf. Sie bereiten sich darauf vor, den Saltarello zu tanzen. Francesco, Bernardino und der Chor der Gaukler, den Freunden von Cellini, erscheinen auf der Galerie des kleinen Theaters.

CHOR DER GAUKLER
Kommt, kommt, Volk von Rom,
Kommt, um was Neues zu hören!

CHOR DES VOLKS
auf dem Platz und den Tanzenden Beifall spendend
Ah! ah! Bravo! brave! bravo! bravo!

DIE GAUKLER
Kommt! Kommt, den geschickten Mann zu sehen,
Er wird auf die Bühne treten!

CHOR DES VOLKS
Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo!

DIE GAUKLER
Kommt, kommt, Volk von Rom,
Kommt, aufs neue zu vernehmen,
Kommt, kommt, den geschickten Mann zu sehen,
Er wird auf die Bühne treten!

DAS VOLK
Aber schon breitet die Menge
Im Schatten und in der Nacht
Auf Rom
Die Freude und den Lärm aus.
Und die Liebe, die Begeisterung
Verjagen in der Stadt
Im Feuer die Traurigkeit
Der Herzen und der Augen.

DIE GAUKLER
Kommt, Volk von Rom, Zur neuen Oper.

DAS VOLK
Ah! Tönt Trompeten!
Erklingt Musetten,
Erklingt, lustige Tamburins!

DIE GAUKLER
Kommt, den geschickten Mann zu sehen... etc.

DAS VOLK
Tönt Trompeten!... etc.

DIE GAUKLER
Eilt herbei, Harlekine,
Doktores und Pasquins.

DAS VOLK
Ah! Es lebe die Freude!
Auf dass man darin ertrinke!
Lasst uns trinken, singen, tanzen.

DIE GAUKLER
Schwarze Masken, runde Bäuche,
Kommt, die Possenreisser zu schauen.

DAS VOLK
Ah! Der Karneval
Ist ein grosser Ball,
Wo Könige und Bettler,
Alle glücklich sind... etc.

TERESA
Ah! Der Karneval Ist ein grosser Ball
Wo Könige und Bettler Glücklich sind.

DIE GAUKLER
Ohne uns ist das Fest unvollständig
Herrschaften, entfernt euch nicht.
Bleibt, bleibt, die Komödie kann beginnen,
Sie ist des Fastnachtdienstags würdig.
Kommt alle herbei!

DIE TANZENDEN und EIN TEIL DES VOLKS
Verwünschter Schwätzer, alte Trompete,
Deine Quodlibets verlocken uns nicht.
Auf deiner Bühne schreie aus vollemHals!
Wir finden den Tanz reizvoller!

DIE GAUKLER
Eilt herbei, eilt herbei,
Doktores und Pasquins,
Eilt herbei, eilt herbei!
Ah! Verwünschte Tänzer.

DAS VOLK
Die Liebe und die Trunkenheit
Vertreiben die Traurigkeit,.. etc.
Der Karneval Ist ein grosser Ball.., ete.

Das Schauspiel beginnt. Der Vorhang, der den hinteren Teil des Theaters von Cassandro verdeckt hatte, wird aufgezogen und lässt die Akteure sehen. Man sieht einen grossen Beutel mit Geld, gekrönt von einer Papstmitra und auf einem Thron liegend. Am Fuss des Throns teht der Schatzmeister, der in Kleidung und Aussehen Balducci ähnlich sieht. Das Volk versammelt sich vor der Bühne. Balducci und seine Tochter steigen auf eine Bank, um besser das Possenspiel verfolgen zu können

Ruhe! Ruhe! Ruhe!
Genug getanzt!
Cassandro beginnt!

DIE FRAUEN
Cassandro, beginnt!
Wohlan! Seien wir ruhig!

DAS VOLK
Ah! ah! sehr gut. Das ist der Heilige Vater,
Und das ist sein Schatzmeister, der Herr Balducci.

BALDUCCI
Ah! So ist das!
Mich in Szene zu setzen,
Mich, Balducci?

TERESA
Gehen wir von hier fort.

BALDUCCI
Nein, nein, danke,
Um dieses zu sehen,
Da man mich heranzieht,
Werde ich mir alles ansehen
Bis zum Ende!
Ich will dem Papst
Heute abend sagen,
Wie man uns verhöhnt,
Und wie man untergräbt
Unser Ansehen.

DAS VOLK
Ruhe dort!
Man versteht nicht!
Ruhe! Man versteht nicht
Die Pantomime.

CELLINI
zusammen mit Ascanio, links vorne auf der Bühne wieder erscheinend
Siehst du Teresa?

ASCANIO
Sie ist dort.

FIERAMOSCA
in weisser Kutte, von rechts kommend, mit Pompeo in brauner Kutte
Siehst du Teresa?

POMPEO
Sie ist dort.

TERESA
Oh! Welches Unbehagen!
Welche Verwirrung!

DAS VOLK
Man versteht nicht
Die Pantomime! Endlich Ruhe dort!

BALDUCCI
Sollte ich schweigen? Ich will nicht.

DIE MÄNNER AUS DEM VOLK
Ruhe! Ruhe!

DIE FRAUEN
Ruhe also, da dort!
Seid ruhig!
Pst! man beginnt,
Seid ruhig!

KOLOMBINE
Edle Damen, meine Herren, Harlekin und Pasquarello
werden die Ehre haben, in Ihrer Anwesenheit
um die Palme des schönsten Gesanges zu wetteifern.

Der falsche Schatzmeister ordnet an, dass die Sänger erscheinen. Harlekin tritt zunächst vor, eine Lyra in der Hand; dann zeigt sich Pasquareilo, er hat Eselsohren.

EIN TEIL DES VOLKS
Das ist Meister Harlekin,
Der erste römische Tenor.!

EIN ANDERER TEIL DES VOLKS
Das ist Pasquarello! Das ist ein Sänger aus derToskana,
Aber ist das ein Mensch oder ein Esel?

DIE FRAUEN
Lasst uns ruhig sein.
Schauen wirgut
Meister Harlekin zu.
Lasst uns ruhig sein.

DIE MÄNNER
ungeduldig und sich an die Frauen wendend
Ruhe!

DIE FRAUEN
leiser fortfahrend
Schauen wir gut zu,
Lasst uns ruhig sein.

Harlekin singt, sich selber auf der Lyra begleitend, eine Ariette sanften und zärtlichen Charakters. Während dieser Romanze fährt das Volk fort, zu sprechen; der falsche Schatzmeister gähnt derweil und schläft ein.

Ensemble

DIE MÄNNER DES VOLKS
Gut, gut, gut,
Das ist sehr gut,
Ruhe also...

DIE FRAUEN
Schauen wir gut zu, Meister Harlekin;
Das ist ein berühmter römischer Tenor!
Schauen wir gut zu.

ALLE
Ah! bravo, wie er singt,
Ah! welch göttliche Kehle!
Wie er alles
Von sich gibt,
Wie er für einen Stummen
Schmachtend singt.

Pasquarello singt seinerseits, indem er sich auf der grossen Trommel begleitet. Während dieses schwerfälligen und trivialen Stücks verharrt das Volk im tiefsten Schweigen; der falsche Schatzmeister ist hingerissen und vor Freude ausser sich; er schlägt jeweils zu falschen Zeiten den Takt mit

EINIGE MÄNNER DES VOLKS,
auf den falschen Schatzmeister zeigend
Es gefällt dem alten Mann sehr,
Sieh nur, wie er sich dreht.

BALDUCCI
Das ist zu stark!

EIN ANDERER TEIL DES VOLKS
Seht doch den Alten!
Er ist glücklich!
Tatsächlich,
Oh! Gott!
Beglückwünscht!
Ah! ah! was für ein Grobian, ah! ah!

Als Pasquarello aufgehört hat zu singen, kommt HarIckin vor, um den Preis für den Gesang in Empfang zu nehmen. Nach einigen verächtlichen Gesten greift der falsche Schatzmeister langsam in den Geldbeutel und nimmt eine kleine Geldmünze heraus, die er Harlekin gibt; Pasquarello seinerseits tritt vor; der begeisterte Preisrichter greift mehrmals in den Beutel und nimmt viele Goldstücke heraus, welche er Pasquareilo überhändigt.

DAS VOLK
Seid überrascht,
Wenn er den Preis erhält.
Sein Richter hat Ohren,
Die ganz ähnlich sind.

BALDUCCI
Lumpengesindel!

TERESA
Pst! Eure Rufe Verdoppeln das Gelächter.

Der falsche Schatzmeister setzt Pasquarello eine Krone von Lorbeeren auf den Kopf. Harlekin ist unzufrieden, ergreift seinen Schlägel und prügelt damit seinen Rivalen und den Verteiler der Gnaden. Kolombine versucht vergeblich, ihn davon abzuhalten.

DAS VOLK
Bravo!

BALDUCCI
Schurken, sich so über mich lustig zu machen!

DAS VOLK
Midas!

BALDUCCI
stürzt sich wütend, seinen Stock in der Hand schwingend, auf die Bühne von Cassandro
Warte, das geschieht mit dir!

DAS VOLK
Nach der Komödie
Nun die Tragödie.
Es lebe der Karneval!
Das Original Nach der Kopie,
Wir werden sehen, wer
Von euch beiden der Hässlichste ist.

Alle Zuschauer drängen lebhaft dem hinteren Teil der Bühne zu, um den Ausgang der Auseinandersetzung zwischen Balducci und den Gauklern mitzuerleben, Allgemeiner Aufschrei. In diesem Augenblick fällt die Nacht herein. Die Moccoli tauchen auf Die Strasse und der Platz werden von einer Vielzahl von kleinen Kerzen erleuchtet, welche die Masken mit sich herumtragen und, sich gegenseitig verfolgend, einander ausblasen und wieder anzünden.

FIERAMOSCA
zu Pompeo, auf dem vorderen Teil der Bühne
Komm, Schritt für Schritt,
Beeilen wir uns,
Bieten wir den Arm an
Meiner Geliebten.

CELLINI
zu Ascanio, auf dem vorderen Teil der Bühne
Komm, Schritt für Schritt,
Beeilen wir uns,
Bieten wir den Arm an
Meiner Geliebten.

TERESA
auf dem vorderen Teil der Bühne, in der Mitte, und überrascht
Ein weisser Mönch!... Das ist Cellini!
Was seh' ich? ein anderer hier?
Zwei Kapuziner...

FIERAMOSCA
von der einen Seite
Ich bin es!

CELLINI
von der anderen Seite
Ich bin es!

TERESA
Gott! welcher ist es?

CHOR DER MASKEN
einander verfolgend
Moccolo! Moccoli!

FIERAMOSCA und CELLINI
Ich bin es! Nehmt meinen Arm!

CHOR
Moccolo, Moccoli!
Aus das Moccolo!

CELLINI
Was! bei der Hölle und meinem Schutzpatron,
Ein anderer Mönch... ah! Verrat!

POMPEO
zu Fieramosca
Geh'!, fürchte nichts, geh'trotzdem weiter.

FIERAMOSCA
Ah! Verfluchte Mönchskutte, törichte List!

POMPEO
Halte stand!

ASCANIO
Rächen wir uns für den Verrat!

POMPEO
Halte stand, halte stand.
Geh', fürchte nichts.

CELLINI
sein Schwert ziehend
Wer du auch sein magst, Mensch oder Teufel,
Es ist um dich geschehen!

FIERAMOSCA
Pompeo! zu nur!
Schnell, weiter.

ASCANIO
hinter Fieramosca herlaufend
Warte, du, der du nach vorne eilst!

TERESA
Himmel, zu Hilfe! Auf dass man sie aufhalte!

DAS VOLK
sie zurückhaltend
Aber seid ihr verrückt, an einem Festtag?
Habt ihr den Verstand verloren?

CELLINI
sich befreiend
Nein, ich habe nicht den Verstand verloren,
Nein.

TERESA
Im Namen des Himmels.
Auf dass man sie aufhalte!

FIERAMOSCA
vor dem Schwert Ascanios zurückweichend
Mir zu Hilfe!

POMPEO
kämpfend
Halte stand!

CELLINI
Pompeo heftiger bedrängend
Nein, nein...

FIERAMOSCA
sich rettend, verfolgt von Ascanio
Mir zu Hilfe!

CELLINI
Nein!... nein!...
Er sticht Pompeo nieder

POMPEO
fallend
Ah! ich sterbe!

Alle, die Moccoli tragen, bleiben stehen und umringen Pompeo, der auf dem Boden ausgestreckt liegt.

DAS VOLK
Ein toter Mann! Schnell, die Wache...
Ein Toter!

BALDUCCI
auf dein vorderen Teil der Bühne zurückkommend, ohne Stock und die Kleider in Unordnung
Ein Mörder... meine Tochter... ein Toter!

FIERAMOSCA
auf der linken Seite der Bühne wieder auftauchend, immer noch verfolgt von Ascanio

Mir zu Hilfe... Pomp... tot!

DAS VOLK,
auf Cellini hinweisend
Ja, das ist dieser Mönch... ja... auf dass man ihn
Festhalte, sein Schwert funkelt und raucht noch.

Die Schergen nehmen Cellini fest

CELLINI
Ich bin verloren!

FIERAMOSCA
Ich bin gerettet!

ASCANIO
Mein armer Meister!

FRANCESCO und BERNARDINO
Der Meister ist gefasst!

FIERAMOSCA
Man hält den Verräter fest.

BALDUCCI, FRANCESC0 und DIE GAUKLER
Ah! Verfluchte Nacht!

CELLINI und TERESA
Grausames Geschick!

DIE FRAUEN DES VOLKS
So ein schöner Mann!

DIE MÄNNER DES VOLKS
Ah! was für ein Schurke!

CELLINI
Verfluchte Nacht!

Die Lehrlinge und Freunde von Cellini geben vor, die allgemeine Empörung zu teilen.

Ensemble

FRANCESCO, BERNARDINO, BALDUCCI, FIERAMOSCA und DAS VOLK
Einen Mönch zu ermorden!...
Einen Geistlichen, ah! das ist schändlich!
Das ist ein Räuber des Apennins;
Das war der Liebhaber von irgendeiner Frau,
Soldaten, passt gut auf den Mörder auf!
Das ist die Rache, das ist gewiss.

TERESA
Ah! arme Frau!
Allein für mich hat er sich ins Unglück gestürzt.
Schändlich, durchtriebene Feiglinge!
Ihn wie einen Mörder zu behandeln.

CELLINI
Ah! schreckliche Nacht, oh verfluchtes Schicksal!
Schändliche Feiglinge,
Mich wie einen Mörder zu behandeln.

ASCANIO
Ah! Mein lieber Meister! das ist schändlich!
Ihn wie einen Mörder zu behandeln

Plötzlich schiesst die Kanone der Engelsburg; bei diesem Signal verlöschen mit einemmal alle Lichter, welche die Masken tragen, und eine tiefe Dunkelheit hüllt den Platz ein.

CELLINI
Zu mir, meine Freunde,
Zu mir, ich bin gefangen!

Die Freunde von Cellini nutzen die Dunkelheit aus, um sich auf die Wachen zu stürzen. Ihr plötzliches Vorgehen richtet unter dem Volk Verwirrung an. Cellini macht sich frei und rettet sich.

DAS VOLK
Man sieht dort nicht!

BALDUCCI, FIERAMOSCA und EIN TEIL DES CHORS
Wachen, haltet ihr den Mann fest?

DIE SCHERGEN
Zu uns, Bürger!

DAS VOLK
Zu uns, Soldaten!

TERESA, ASCANIO und DIE FREUNDE VON CELLINI
Er ist verschwunden!

FIERAMOSCA und BALDUCCI
Verfluchte Kanone! Der Schlingel war gefasst!

Ensemble

BALDUCCI, FIERAMOSCA und DAS VOLK
Verfluchte Kanone der Engelsburg,
Weil zu sprechen dich gelüstete,
Bei Gott! der Augenblick war gut gewählt;
Ohne dich wäre der Schlingel gefasst.

TERESA, ASCANIO, FRANCESCO, BERNARDINO und DIE LEHRLINGE VON CELLINI
Ah! Liebe Kanone der Engelsburg,
Weil der Tag sich zur Nacht wandelte,
Danke! der Augenblick ist gut gewählt,
Denn die Soldaten hatten ihn ergriffen.

BALDUCCI
seine Tochter suchend
Teresa!

TERESA
Mein Vater!

ASCANIO
Teresa erkennend
Pst! Nehmt meinen Arm.
Kommt, ich werde eure Schritte leiten!
Ascanio reicht Teresa seinen Arm und führt sie fort, wobei er versucht, Fieramosca und Balducci aus dem Weg und gehen.

Ensemble

DAS VOLK UND DIE FREUNDE VON CELLINI
Den Mörder! ah, Gott! Man schlägt uns halb tot!
Zu Hilfe! den Mörder! Welch schrecklicher Lärm!
Verfluchte Kanone! Man hielt den Mann fest!
Er war gefasst. Ah! welches Chaos!
Die Menge wird grösser! Man sieht nichts.
Der Schlingel entkommt.
Man wird ihn nicht einfangen.

BALDUCCI
Teresa! Teresa! meine Tochter! Welcher Lärm!
Ich sehe ihn nicht.

FIERAMOSCA
Verfluchte Kanone!
Ah! Verrat!
Er war gefasst, zu Hilfe! den Mörder!
Ah, welcher Lärm!
Ah! der Schlingel entkommt... man sieht ihn nicht!

TERESA und ASCANIO
Ah, welch entsetzlicher Lärm!
Man wird ihn nicht fangen.
Ah, welches Chaos! Grosser Gott,
Welch entsetzlicher Lärm!

DAS VOLK
Ah! verfluchte/liebe Kanone... etc.
Ah! welches Chaos und welcher Lärm!
Die Menge wird grösser... etc.

BALDUCCI
mit Fieramosca zusammenstossend
Der weisse Mönch!

FIERAMOSCA
Was!

BALDUCCI
schreiend
Ah! Ich halte den Mann!

FIERAMOSCA
Seid ihr verrückt?

DIE SCHERGEN
Gut, gut... wir kommen.

BALDUCCI
Bewacht ihn gut!

DIE SCHERGEN
Ja, ja, danke.

BALDUCCI
Teresa!

DAS VOLK
Der Lump, das ist er!

DIE LEHRLINGE VON CELLINI
Gut, das ist Fieramosca!

FIERAMOSGA
Ich bin nicht...

DAS VOLK und DIE SCHERGEN
Doch... doch...
Schnell, gehen wir.. .

FIERAMOSCA
Ihr haltet mich für...

DIE SCHERGEN und DAS VOLK
Der Mann...
Ja! ja! Das ist gut.

FIERAMOSCA
Aber ich heisse
Fierarnosca, sage ich euch.

DIE SCHERGEN
Ins Gefängnis, schnell, ins Gefängnis!

BALDUCCI
ständig rufend
Teresa!

VERSCHIEDENE STIMMEN
von allen Ecken des Platzes aus
Er ist gefasst!

FIERAMOSCA
Ich bin Fieramosca, sage ich euch.

Ensemble

EIN TEIL DES VOLKS, TERESA, ASCANIO und FRANCESCC
Ah! Halunke, hässlicher Mörder,
Alter Abtrünniger,
Wir verstehen es gut, dich aufzuhängen.
Auf, du wirst nicht entkommen.

EIN ANDERER TEIL DES VOLKS, BERNARDINO und BALDUCCI
Einen Kapuziner zu ermorden in der Nacht
Zum Aschermittwoch!
Wir verstehen es gut, dich aufzuhängen.
Auf, du wirst nicht entkommen.

FIERAMOSCA
Mich gefangennehmen, mich einsperren!
Wollt ihr mich anhören!
Ich bin ein guter Bürger.
Mich aufhängen... mich... mich... Fieramosca.

ALLE
Oh , Gott! Luft! Ich ersticke! Mitleid!
Ah! ah! Platz!
Wir werden nicht von hier fortkommen.

BALDUCCI
ständig seine Tochtier rufend
Meine Tochter! Teresa!... ich sehe sie nicht!

TERESA und ASCANIO
Gehen wir, brechen wir auf. Ahl verlasst mich nicht.

FIERAMOSCA
der Anstrengungen unternimmt, seinen Hals vom Zugriff der Schergen zu befreien
Ah, Gott! Ich ersticke. Ah! erdrosselt mich nicht!

ALLE
Grosser Gott! Die Menge wird grösser!
Ihr erdrückt mich,
Welche Qual!
Wir werden nicht von hier fortkommen.
Ah, welches Chaos, welche Verwirrung!
Ah, welches Getöse.

ZWISCHENSPIEL

ZWEITER AKT

ERSTES BILD: ASCHERMITTWOCH

Das Bildhauer-Atelier von Cellini. Im Hintergrund ein grosses Fenster, zur Strasse hin. Links ein Gipsmodell der Kolossal-Statue von Perseus. Nahe dabei ein Fussschemel und auf der Erde ein Hammer und einige Handwerkzeuge. Es ist früher Morgen.

ERSTE SZENE
Teresa und Ascanio auf der Schwelle der halbgeöffneten Tür

TERESA
Ah! Was ist aus ihm geworden? Jesus! wo kann er sein?

ASCANIO
die Tür schliessend
Er kann nicht zögern, zu erscheinen, Teresa, habt keine Angst.

TERESA
Er ist gefangen! Er ist gefangen oder tot,
Ich schwöre es euch!

ASCANIO
Weder das eine noch das andere, glaubt mir;
Mein Meister ist nicht der Mann, der als Futter dient
Den Lakaien des Papstes, den Schergen des Gesetzes.

TERESA
Aber, wer kann ihn gefangenhalten?

CHOR DER MÖNCHE
von draussen
Vas spirituale, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

ASCANIO
Hört!
Er Iäuft ans Fenster

TERESA
Ist er es?

ASCANIO
das Fenster verlassend
Ach, dieses Lied, das traurig gegen
Die Gewölbe des Himmels ansteigt,
Ist nur der Gesang der Ordensbrüder,
Die Litaneien singend daherziehen, um
Hier in der Nähe frornmen Pflichten nachzukommen.

DER CHOR
in geringerer Entfernung
Vas honorabile, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA
Welche Qual!

ASCANIO
Lasst uns hoffen.

TERESA
Lasst uns beten.

TERESA und ASCANIO
Lasst uns beten.

Gebet

DER CHOR
ein wenig näher
Rosa purpurca, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA
knieend und Ascanio an ihrer Seite stehend
Heilige Jungfrau Maria,
Stern des Morgens...

DER CHOR
näher
Turris Davidica, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Möge dein geliebtes Licht
Einen göttlichen Strahl werfen...

DER CHOR
noch näher
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Werfe einen göttlichen Strahl
Auf rnein/ihr trauriges Geschick.

DER CHOR
der beginnt, vor dem Fenster vorbeizuziehen
Stella matutina, Maria, sancta mater
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Heilige Jungfrau Maria,
Stern des Morgens...

DER CHOR
sich entfernend
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Bringe zurück, ich bitte dich darum,
Bringe zurück meinen/ihren Geliebten.

DER CHOR
weiter entfernt
Vas honorabile, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Bringe zurück meinen/einen zärtlichen Geliebten
Zu meinem/ihrem leidenden Herzen,

DER CHOR
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA und ASCANIO
Oh! Führe zurück meinen/einen Geliebten
Zu meinern/ihrem leidenden Herzen.

DER CHOR
aus weiter Ferne
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.


ZWEITE SZENE
Die Vorigen, Cellini

Cellini stürzt Hals über Kopf herein. Er ist noch als weisser Mönch verkleidet; seine Kutte ist blutbeschmiert.

CELLINI
Teresa!

TERESA
Cellini!

ASCANIO
Cellini!

CELLINI
Ja, meine Kinder, ich bin bei euch.

TERESA
Ah! der Himmel sei gesegnet!
Ihr seid nicht verwundet, ich hoffe es?

CELLINI
Nein, Gott sei Dank! Beruhigt euch, meine Liebe;
Ich habe nichts gehabt als ein wenig Furcht.
Ich hatte all mein Glück nötig um mich aus dieser
Sache zu ziehen. Ah! das ist ein Wunder!

TERESA und ASCANIO
Wieso?

CELLINI
Ja, hört mir gut zu,
Und ihr werdet es zugeben, die Sache ist
Unvergleichlich.

Meinen Dolch in der Hand, im Schutze der Nacht,
Vor meinen Schritten zerteilt sich die Menge;
Von allen Seiten stürzt unter meinen Schlägen
Und mit grossem Lärm
Die lebende Mauer, die mich einschloss, ein, und
Ich kann fliehen, ich fliehe ... Aber man folgt mir!
Die Todesschreie dieses Pöbels,
Dieses weisse Gewand, das sie auf meine Spur hetzt,
Alles in meinem Lauf und mich aufhält und
Mich erstarren macht!
Noch eine Sekunde, oh Verzweiflung!
Und ich bin dem Untergang nahe!
Aber eine Türe ist halb geöffnet geblieben,
Ich verstecke mich dort. Sie haben mich nicht
Sehen können:
Ich schliesse sie! Sie haben meine Spur verloren...
Oh! Gesegnet sei mein Schutzpatron, der mir hilft,
Und du Teresa, der Gedanke an dich!
Vor Müdigkeit und Aufregung
Lässt das Herz mich im Stich und der
Boden schwindet mir unter den Füssen!

TERESA
Gerechter Himmel! Vollende, das Entsetzen
Verzehrt mich, selbst an deiner Seite.

CELLINI
Als ich die Beherrschung meiner Sinne wiederlangte,
Leuchteten die Dächer im Licht des Morgengrauens,
Die Hähne krähten und der Lärm der Passanten
Hallte auf dem Pflaster wider.
Wie zu mir nach Hause gelangen, ohne gesehen zu werden,
Ohne dass meine Kutte mich an die Häscher verriet?
Weiss gekleidete Mönche, oh unvorhersehbares Glück,
Ziehen da vorbei, um sich zum Gottesdienst zu begeben.
Gekleidet wie sie, schleiche ich mich in ihre Reihen ein,
Auf gut Glück... mein günstiger Stern führt
Sie diesen Weg, Gott sei Dank!
Und, noch besser, ich finde dich hier.

TERESA
sehr bewegt
Ah! Möge Gott uns niemals mehr auseinanderbringen!

ASCANIO
Aber muss keinen Gefahren begegnet werden?

CELLINI
Mein Tod ist nur aufgeschoben...
Meine Freunde, wir müssen fliehen.

TERESA
Wir fliehen?

CELLINI
Auf der Stelle!

ASCANIO
bestürzt
Aber, Meister, deine Statue!...

CELLINI
Zum Teufel mit meiner Statue, und mit dem Papst und
Mit dem Gesetz!... Ich denke heute nur daran,
So schnell wie möglich zu fliehen.
zu Teresa
Mit dir, liebes Kind.
Ascanio, für die Flucht
Gehe ein Pferd holen.

ASCANIO
Meister, verlasst euch auf mich,
Ich komme augenblicklich zurück.
Er geht nach rechts ab


DRITTE SZENE
Teresa und Cellini

TERESA
Ah! Der Himmel, lieber Gatte,
Erweist sich uns endlich günstig gestimmt!
Da er uns nach dieser Prüfung
Vereinigt hat,
Ist es nicht so? Das ist der Beweis,
Dass unser Versprechen gesegnet ist.

CELLINI
Ja, meine Schöne, an diesem Tag
Denken wir beide nur an die Liebe.
Oh meine junge Geliebte!
Beeilen wir uns, zu geniessen
Den Frieden, den uns lässt
Die Zeit, die leider so schnell vergeht.

TERESA
Diese Nacht, nichts als Schrecken!

CELLINI
Die Vergangenheit ist nur ein Schatten...

TERESA
Aber die Nacht weicht dem Tag...

CELLINI
Geben wir nichts dem Schicksal...

TERESA
Der Tag trocknet die Tränen...

CELLINI
Die Zukunft ist zu dunkel...

TERESA
Und da sind sie zurück,
Das Glück und die Liebe.

CELLINI
Lass' uns zuerst leben lassen,
Bevor der Tod kommt!

TERESA
Ah! schnell, schnell!
Beeilen wir uns!
Ziehe Dieses Kleid aus,
Von Blut befleckt!

CELLINI
seine Mönchskutte ausziehend, die er auf einem Stuhl rechts niederlegt
Ja, die Zeit vergeht!
Werfen wir das fort;
Aber seine Stelle
Wird einnehmen
Dieser Harnisch!

TERESA
Halte, da ist er!
Wähle das Schwert,
Den härtesten Stahl,
Einen Schild!...

CELLINI
Welcher Mut!
Mein edler Page,
Mein Knappe!

TERESA
Ah, schnell, schnell,
Nimm stattdessen
Diesen Harnisch.

CELLINI
Ah! Welcher Mut. .. etc.

Ensemble

TERESA
Ah! der Himmel, lieber Gatte,
Erweist sich uns günstig,
Da er uns nach dieser Prüfung
Wieder vereinigt hat;
Ist es nicht so? Das ist der Beweis,
Dass unser Versprechen gesegnet ist.
Das ist geschehen, unser Versprechen ist gesegnet,
Er ist für uns, er erklärt sich!

CELLINI
Ja, der Himmel ist für uns;
Da er uns nach dieser Prüfung
Vereinigt hat.
ja, das ist wohl der Beweis,
Dass unser Gelübde gesegnet ist,
Das ist geschehen, alle unsere Gelübde sind gesegnet.
Er ist für uns, er erklärt sich.

TERESA und CELLINI
begeistert
Wenn von den Gipfeln des Berges
Der unruhige Adler
Die Stimme seiner Gefährtin vernimmt,
Die Gefangen ist im Netz,
Stösst er den Winden seinen Kriegsruf entgegen,
Stürzt sich auf das Fangnetz
Und flieht mit der Gefangenen
Fort aus den Wäldern!
Vergeblich sausen die Kugeln, vergeblich das Pulver
In der Luft.
Sein Flügelschlag geht dem Donnerschlag voran
Wie der Blitz!
Auf nach Florenz; in seiner Luft
Trotzt und verschmäht der
Toskanische Adler den Donner
Des Vatikans.
Beeilen wir uns!
Wenn von den Gipfeln des Berges etc.


VIERTE SZENE
Die Vorigen, Ascanio herbeieilend

Dialog

ASCANIO
Ah! Meister!... mein lieber Meister!...

CELLINI
Was ist?

ASCANIO
Hier ist der Schatzmeister mit Fieramosca!...
Ich habe sie durchs Fenster gesehen!...

TERESA
Mein Vater!

CELLINI
Fürchte nichts.

ASCANIO
Ah! Mein Gott, da sind sie!
Cellini beeilt sich, Teresa hinter der Statue von Perseus zu verstecken.


FÜNFTE SZENE
Teresa, Ascanio, Cellini, Balducci und Fieramosca, der, Cellini erblickend, zur Türe zurückgeht

Sextett

BALDUCCI
seinen Stock in der Hand haltend
Ah! Endlich finde ich dich,
Du grosser Herumtreiber,
Entführer, Raufbold,
Elender Mörder!

CELLINI
Oh! oh! Meister Giacomo, warum
Dieser Zorn und soviel Lärm bei mir?

BALDUCCI
Heuchler, gib mir meine Tochter zurück,
Sie ist bei dir.
Gib sie mir zurück!
Oder dieser Stock...
Er hebt seinen Stock gegen Cellini

CELLINI
Unglücklicher!

TERESA
hervortretend
Ah! mein Vater!
Ich falle zu euren Füssen nieder!

BALDUCCI
Du bist also doch da, Viper!
Das nenne ich deine Mutter zu ehren!
Aus dem Hause fliehen, um einem Mörder zu folgen!
Zu mir, Fieramosca, mein Schwiegersohn!
Da ist deine Frau, nimm sie mit!

ASCANIO, TERESA, CELLINI und FIERAMOSCA
Grosser Gott! Was höre ich da?

FIERAMOSCA
schüchtern, auf Teresa zugehend
Meine Frau! gehen wir... beeilen wir uns!...

CELLINI
Schuft! Wenn du ihren Arm berührst!...

BALDUCCI
zu Fieramosca
Nun denn, geh also, mein Schwiegersohn!

FIERAMOSCA
zurückweichend
Ich einen Skandal machen?

CELLINI
Schuft! Wenn du einen Schritt machst,
Lass ich dich in die Hölle steigen.

Ensemble

TERESA
zu Cellini
Mässigt euch!

ASCANIO
Was für ein Schwiegersohn!

FIERAMOSCA
Ich! einen Skandal machen!

BALDUCCI
Mein Schwiegersohn!


SECHSTE SZENE
Die Vorigen, der Papst, eintretend, mit seinem Gefolge

ALLE
Der Papst hier! Vorsicht!
Schnell, in die Knie! Frieden und Ruhe.
Sie knien nieder

DER PAPST
mit väterlicher Stimme
Für alle Sünden vollständigen Ablass,
Oh meine Kinder, erhebt euch!
Von allen Rechten der Macht sind
Das heilige Mitleid und die Milde
Die sanftesten für unser Herz.
Für eure Sünden vollständigen Ablass,
Oh meine Kinder, erhebt euch!

BALDUCCI und FIERAMOSCA
Gerechtigkeit für uns, Herr und Meister!
Zu eueren heiligen Füssen werden wir niederlegen
Unsere Bitte... oh! rächt uns!

DER PAPST
Gerechtigkeit? oh! aber, was wollt ihr?
Meine lieben Freunde, erhebt euch!

BALDUCCI
Ein Unverschämter hat meine Tochter geraubt,
Die Ehre meiner Familie beschmutzt!

FIFRAMOSCA
Der Dolch eines niederträchtigen Feindes hat
Meinen edlen Freund niedergestochen.

DER PAPST
Und der Schuldige von all dem?

BALDUCCI und FIERAMOSCA
O sehr Heiliger Vater, er ist hier;
Es ist Cellini.

ALLE
Cellini!

BALDUCCI
Das ist meine Tochter und der Schuldige!

FIERAMOSCA
die blutige Kutte zeigend, die Cellini ausgezogen hatte
Das ist das Blut und der Schuldige!

TERESA, ASCANIO und CELLINI
Nein, Cellini ist nicht schuldig.

DER PAPST
Cellini der Schuldige!...
Ein Mord mit Entführung!
In der Tat, das ist entsetzlich.
zu Cellini
Du wirst also immer der Teufel sein,
Unverschämter Taugenichts?

CELLINI
Nein, nein, ich bin nicht schuldig;
Wollt ihr mir einen einzigen Augenblick lang zuhören.

DER PAPST
ungeduldig
Und meine Statue,
Sage mir, was ist daraus geworden?

CELLINI
Sie ist noch nicht gegossen.

DER PAPST
Seit all der Zeit, was! noch nicht?

BALDUCCI
Sie ist noch nicht gegossen!

ALLE
Sie ist noch nicht gegossen!

DER PAPST
Wirklich, ich bin sehr sanftmütig!
Ja wirklich, etc.
Zu Cellini
Ein anderer wird sicherlich
Sorge dafür tragen, die Statue zu giessen.

TERESA, ASCANIO, BALDUCCI und FIERAMOSCA
Ein anderer seine Statue giessen!

CELLINI
Ein anderer meine Statue giessen!...
Gott!... Ist auf mein Haupt in diesem Augenblick
Der Bannstrahl niedergefallen?
Ein anderer... meine Statue giessen!
Ihr werdet unter der Kraft meines Arms
Das Modell und die Statue
In Stücke fallen sehen,
Bevor eine gemeine Hand..

TERESA und ASCANIO
Grosser Gott! Was wird er tun?

FIERAMOSCA, BALDUCCI und DER PAPST
Verwegener!
Stehst du nicht vor deinem Gebieter?

CELLINI
ausser Atem
Ah, möge die Jungfrau mir vergeben!
Und der Heilige Vater und mein Schutzpatron!
Aber kein anderer Künstler als ich,
Und wäre es Michelangelo, meiner Treu!
Wird meine Statue giessen.
Eher den Tod als diese Schande!

DER PAPST
Ah! Das werden wir schon sehen! Hola!
Wachen! auf dass man mir gehorche,
Diesen Menschen, man ergreife ihn,
Auf der Stelle!

Auf den Befehl des Papstes hin geht ein Teil der Wachen, der bei der Tür stand, vor, aber Cellini ist schon zu dem Schemel, der neben dem Modell seiner Statue steht, gelaufen.

CELLINI
Diese ganze Gipsfigur wird verschwinden,
Nicht ein Stück wird davon übrigbleiben,
Nein, bevor einer von ihnen mich ergreift!
Er hebt den Hammer, um die Statue zu zertrümmern.

TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA und BALDUCCI
Ah!

DER PAPST
Halt! halt! verfluchter Mensch!

Ensemble

TERESA und ASCANIO
Ah! was hat er gemacht und was hat er gesagt?
Zu wagen, dem Papst offen die Stirn zu bieten!

FIERAMOSCA und BALDUCCI
Was für ein Verbrecher und was für ein Bandit!
Zu wagen, dem Papst offen die Stirn zu bieten!

DER PAPST und BALDUCCI
Welcher Wagemut!

DER PAPST
Ah! so, Teufel!
Schwarzer Dämon!
Um dich zu beruhigen, was ist dafür vonnöten?
Sage es mir, antworte!

CELLINI
Das vollständige Verzeihen meiner Fehler.

DER PAPST
Gut, du sollst es ohne Beichte haben.

ASCANIO, TERESA, BALDUCCI und FIERAMOSCA
Er wird es ohne Beichte bekommen!

DER PAPST
Ich habe es gesagt, er wird das vollständige Verzeihen
Aller seiner Fehltritte haben.

CELLINI
Das ist nicht alles! Ich will auch noch
Diejenige, die mich liebt und die ich verehre.

DER PAPST
Du willst deine Begnadigung und Teresa?

BALDUCCI und FIERAMOSCA
Oh sehr heiliger Vater, haltet da ein!

CELLINI
Und dann will ich darüber hinaus
Die Zeit, um meine Statue zu giessen.

DER PAPST
Was! das alles?

CELLINI
Nichts als dieses.

ALLE
Nichts als dieses.

Ensemble

DER PAPST
Ah! Der Teufel hält mich am Gängelband;
Er weiss, dass der Kunst meine ganze Liebe gilt.
Der Unverschämte lacht ganz leise über meine Schwäche;
Aber bald wird meine Zeit kommen.

BALDUCCI
Der Teufel hält ihn am Gängelband;
Er weiss, dass der Kunst seine ganze Liebe gilt.
Er lacht über seine Schwäche-
Aber wir werden unsererseits lachen.

CELLINI
Ah! Ich halte ihn,
Ich weiss, dass seine ganze Liebe der Kunst gilt.

TERESA
Oh! Unheilvoller Tag!
Gott! Gewähre Mitleid meiner Liebe!

ASCANIO
Oh edle Kühnheit!
Oh guter Streich!

FIERAMOSCA
Ah! Der Teufel lacht über seine Schwäche,
Aber wir werden unsererseits lachen.

DER PAPST
zu Cellini
Wieviel Zeit hast du für deine Arbeit nötig?

CELLINI
Wenn es Gott gefällt,
Ist dieser Tag noch erforderlich.

DER PAPST
Genügt er dir?

CELLINI
Ja, ich hoffe es; seit langer
Zeit schon steht der Schmelzofen unter Feuer.

DER PAPST
gibt den Wachen ein Zeichen, sich zurückzuziehen
Es sei denn, ich stimme zu!...
Bei diesen Worten legt Cellini seinen Hammer nieder und nähert sich dem Papst
Aber, lustiger Meister,
Erinnere dich gut an meine Worte:
Ich selber werde ins Atelier diesen Abend
Persönlich schauen kommen,
Wie dein Guss gediehen sein wird.
Aber, wenn dein Guss nicht gemacht worden ist,
Bei der Gerechtigkeit und bei Gott,
Werde ich deinen Kopf ausliefern.
Wenn Perseus endlich nicht gegossen ist,
Wirst du schondiesen Abend gehängt werden.
Ich hoffe, du hast gut verstanden.

Ensemble

TERESA und ASCANIO
Gehängt! Gehängt!
Wenn nicht sehr bald gegossen ist.
Was? grosser Gott! er! gehängt!

BALDUCCI und FIERAMOSCA
Gehängt! Gehängt!
Wenn nicht sehr bald gegossen ist,
Dann wird der Geck gehängt!
Ja, gehängt!

CELLINI,
ironisch zum Papst
Für meine Sünden, welches Verzeihen!
Oh! Heiligster Vater, welche Güte! Gehängt!

DER PAPST
Ja, gehängt!

FINALE

Ensemble

DER PAPST
Ah! jetzt wagt er nicht, sich seiner
Dummen Unverschämtheit zu rühmen.
Ah! Das war zuviel Fechheit,
Und ich muss sie bestrafen,
Nicht ein Heiliger, nicht ein Engel
Werden ihm zur Hilfe kommen.
Er trotzte meiner Macht.
Ah! Es'st aus, ich habe keine Nachsicht mehr.

CELLINI
Ah! ich fühle mich so kräftig,
Wenn Gott mir hilft, muss ich erfolgreich sein,
Im Herzen habe ich zuviel Kraft,
Um zu versagen.
Ich trotze ihrer Rache
Gott liebt die Tapferkeit
Und lässt sie erfolgreich sein.
Ihre niedrige Rache
Wird nicht triumphieren.

TERESA
Keine Chance mehr!
Sein Schicksal ist es, unterzugehen!
Gegen ihn wendet sich selbst Gott.'
Ach! Wie könnte er Erfolg haben?
Ah! Es ist aus! ich verlier, alle Hoffnung!
Allein gegen alle kann er da Erfolg haben?
Mir bleibt nur noch, zu sterben
Vor Gram, vor Leiden!
Es gibt keine Hoffnung mehr,
Gott selbst wendet sich gegen ihn,
Die Heiligen noch die Engel
Werden ihm helfen.

ASCANIO
Was bedeutet es, dass man sich rächt!
Dass der Dreck
Aufspritzt unter seinen Schritten!
Im Herzen hat er zuviel Kraft,
Um schwach zu werden.
Gott liebt die Tapferkeit,
Trotz allem bin ich guter Hoffnung,
Und ihre niedrige Rache
Wird nicht triumphieren.

FIERAMOSCA und BALDUCCI
Ah! Lasst den Schlingel jetzt versuchen, sich zu retten.
Endlich ist er dem Untergang nahe.
O Wut, o Rache.
Beeilt euch, herzukommen.
Das war zuviel Unverschämtheit.
Ah! dieses Mal sichert alles meine gerechte Rache,
Keine Nachsicht mehr.
Dieser Lump, dieser Geck,
Dieser Eisenfresser,
Am Ende wird er doch in die Knie gezwungen.

CHOR DES PAPSTGEFOLGES
Welche Unverschämtheit!
Welche unglaubliche Frechheit!
Das ist zuviel,
Schon lange hätte der Schlingel
Den Lohn für seine Unverschämtheit erhalten sollen.
Welche Nachsicht,
Der Schlingel verdient sie nicht!

VIERTES BILD

VORSPIEL

Die Bühne stellt einen Teil des Schmelzateliers dar, das im Colosseum eingerichtet ist. Im Hintergrund ein Vorhang, der den Schmelzofen und die Schmelzerei-Arbeiter verdeckt. Zwei Türen, auf der rechten und auf der linken Seite. Verschiedene Werke von Cellini, in Gold, Silber, Bronze und Zinn, hier und dort verstreut auf der Erde oder auf Tischen gestellt. Die Uhr schlägt vier.

SIEBENTE SZENE

ASCANIO
allein, er tritt hopsend von links auf

Arie

Tra la la la la
Doch was fehlt mir nun eigentlich?
Alles bedrückt und langweilt mich.
Meine Seele ist traurig. Und doch! umso schlimmer!
Wenn die Melancholie kommt
Wenn mein Herz von Sorge erfüllt ist,
Tra la la lasinge ich und lache.
Dann plötzlich betäube ich mich.
Es ist also diesen Abend, dass man
Im Feuer unser bronzenes Kind tauft:
Das Colosseum ist seine Kirche,
Der Heiligste Vater ist der Taufpate,
Und die Zeugen das ganze römische Volk!
Tra la la la la la
Doch was fehlt mir nun eigentlich?… etc.

Ah! ah! ah! ah! Die herrliche Szene!
- Zu mir meine Wachen! Auf dass man ihn fortnehme!
- Heiliger Vater…oder dieser Hammer…
- Sehr schön! sehr schön! ich kapituliere;
Sobald man vorgeht, gehe ich zurück.
- Dann, primo, ich will meine Gnade! - Concedo!
Und secundo will ich Teresa! - Concedo!
Plötzlich hält der Heilige Vater ein,
Von meinem Meister braucht er den Kopf,
Nichts als das?
Ah!ah!ah!ah!
- Wenn Perseus schliesslich nicht gegossen ist,
Wirst du schon diesen Abend gehängt werden.
Gehängt! gehängt! das ist abgemacht!
Ah! ah! ah! Welche Gunst, Heiligster Vater,
Welche Gunst!
Aber was fehlt mir nun eigentlich?…etc.

Auf einen Fingerzeig von Cellini hin geht Ascanio nach rechts ab in die Schmelzerei, aus der Cellini gerade herauskommt.


ACHTE SZENE

CELLINI
allein und verträumt
Allein um zu streiten, allein mit meinem Mut!
Und Rom schaut mir zu! Rom!...
Gehen wir, unmenschliche Winde,
Blast, bläht die Wellen auf, und im Gewitter
Segle das Schiff unseres dunklen Schicksals!
Welches Leben, weiches Leben!


Arie
Auf den wildesten Bergen
Wäre ich nur ein einfacher Hirte,
Der auf die Weide führt
Alle Tage eine wandernde Herde!
Frei, allein und ruhig,
Ohne ermüdende Arbeit,
Fern von dem Lärm der Stadt umherirrend,
Würde ich lustig singen;
Dann, am Abend in meiner Strohhütte,
Einzig als Bett die Erde habend,
Wie in den Armen einer Mutter
Würde ich glücklich einschlafen.
Auf den wildesten Bergen... etc.


NEUNTE SZENE
Cellini, Ascanio, Chor der Schmelzarbeiter, von draussen

DER CHOR
Glücklich die Matrosen,
Diese Kinder der Fluten!

CELLINI
humorvoll
Gehen wir! Schon wieder dieses Klagelied!

DER CHOR
Auf dem Meer folgen sie
Fröhlich dem Wind.
Oh!

CELLINI
Immer kommt mit diesem Lied irgendein
Unglück einher.

DER CHOR
Und wenn ihr Schiff sinkt,
Ist die Welle ihr Grab.
Oh!

ASCANIO
eintretend, zur Seite
Unheilvolles Vorzeichen,
Dieser Gesang!

CELLINI
Niemals wird mein Werk
Vollendet werden,
Wenn sie den Mut verlieren.
sich mit Energie an die Arbeiter wendend
Das ist ein Strom von Metallen,
Von dem wir die Matrosen sind!
Die Welle zu regieren, ist ein Spiel,
Wenn man das Feuer regiert!

ASCANIO und CELLINI
Wohlan, Kinder, Mut!
Verdoppelt all eure Kraft!
Wohlan, Mut!
Mischt das Eisen und das Zinn;
Auf den Erfolg werden wir morgen trinken!

DER CHOR
noch trauriger
Glücklich die Matrosen,
Diese Kinder der Fluten!

Dialog

CELLINI
eine Schürze ergreifend, um sie sich umzubinden
Schnell, an die Arbeit, ohne weiter zu warten!
Es klopft an die Tür
Aber wer macht all diesen Lärm?

ASCANIO
der geöffnet hat, Hals über Kopf hereinstürzend
Fieramosca!


ZEHNTE SZENE
Die Vorigen, Fieramosca und zwei Sekundanten, die ungeheuer grosse Haudegen tragen

CELLINI
Was will dieser Dummkopf mit seinen Eisenfressern?

FIERAMOSCA
gewichtig
Cellini, ich komme,
Um dich zur Hölle zu schicken.

CELLINI
Mich zur Hölle schicken?..
Erkläre dich.

FIERAMOSCA
Nun ja! Ich komme, um dich für deine
Beleidigungen zur Rechenschaft zu ziehen.

CELLINI
Du, Hasenfuss?
Aber du weisst ja, ich kann nicht fortgehen.

FIERAMOSCA
Du weichst aus?...

CELLINI,
empört aufspringend
Heraus den Degen! Wir werden hier kämpfen.

FIERAMOSCA
Nein, nein! Wenn ich dich in deinem Hause töte,
Bin ich ein Mörder. . . so lautet das Gesetz.

CELLINI
Grosssprecher!
Ich sehe, was du willst.
Deine Verabredung!

FIERAMOSCA
Hier, ganz nahe, hinter
Dem Kloster St. Andreas erwarten wir dich.
Er geht mit seinen zwei Sekundanten durch die linke Tür ab


ELFTE SZENE
Cellini, Ascanio

CELLINI
Welches Missgeschick, dieses Duell!
Schnell, Knabe meinen Fechtdegen!


ZWÖLFTE SZENE
Teresa, in Reisekleidern eintretend, Cellini

TERESA
Cellini!

CELLINI
Teresa bemerkend
Teresa! Gott im Himmel! Teresa!


DREIZEHNTE SZENE
Teresa, Cellini, Ascanio

ASCANIO
ohne Teresa zu sehen
Meister hier ist dein Degen!

TERESA
Ein Degen!...
Nein, nein! Sicherlich gehst du,
Um dich zu duellieren!... bleibe hier!

CELLINi
Fürchte nichts, liebes Kind;
Ich gehe, um zum Teufel zu schicken
Deinen zukünftigen Gatten!
Er geht mit Ascanio ab


VIERZEHNTE SZENE

CHOR DER SCHMELZARBEITER
von draussen
Cellini! Cellini! Nein, nicht länger arbeiten!
Lassen wir die Schmeizöfen!

TERESA
Was höre ich?... Fliehen!... Bleiben... ach!
Wenn er nicht zurückkommt,
Ist es um mich geschehen.


FÜNFZEHNTE SZENE
Teresa, Francesco, Bernardino und der Chor der Arbeiter im Aufruhr, schwarz von Staub und Schweiss

FRANCESCO, BERNARDINO und DER CHOR
Arbeitervolk,
Auf dass das Atelier
Schnell geschlossen werde,
Nieder mit den Hämmern!
Schaufeln und Meisseln!
Lassen wir unsere Schmelzöfen!
Verlassen wir die Arbeit
Auf dass das Ausruhen
Endlich ein Ende bereite
Allen unseren Qualen!

TERESA
Gott! Welcher Zorn!
Was wollt ihr tun?

DER CHOR
Alle von hier fortgehen!

TERESA
Ah! aber... aber Cellini...

DER CHOR
Der Meister, ohne Scham,
Überlässt uns die Mühe;
Ah! Um ihn zu bereichern
Müssen wir zuviel leiden!
Wir wollen fortgehen.

TERESA
Was soll werden?

DER CHOR
Für uns gibt's auf Erden
Kummer und Elend.
Wir sind ohne Brot,
Unsere Kinder haben Hunger!

TERESA
Oh, heilige Madonna,
Ach! Verlasse
Niemals meinen Gatten!

DER CHOR
Gehen wir alle fort!

TERESA
Ich klammere mich an euch!

DER CHOR
Nein, nein; lasst uns,
Nein, das ist reine Torheit!

TERESA
Ich bitte euch darum!


SECHZEHNTE SZENE
Die Vorigen, Fieramosca, links eintretend

Dialog

TERESA
Fieramesca erblickend
Himmel! Fieramosca! Cellini ist tot!
Beinahe ohnmächtig fällt sie in die Arme von Francesco und Bernardino.

FIERAMOSCA
erstaunt
Ah! was bedeutet
Diese Erregung?

TERESA
ihre Fassung wieder erlangend
Gute Arbeiter!
Rächt euren Meister,
Der von diesem Elenden getötet wurde!

FRANCESCO, BERNARDINO
Was! Der Unverschimate!
Er hat den Meister getötet!

DER CHOR
Tötet ihn! Mörder!

FIERAMOSCA
sich sträubend
Ah! Keinen Zorn!
Ich bin euer Freund!
Als die Arbeiter ihn durchschütteln, fällt Gold aus seinen Taschen.

FRANCESCO und BERNARDINO
Was! Soviel Gold hat er bei sich!
Was wollte er damit machen?

FIERAMOSCA
Ich kam, damit ihr
Einen besseren Lohn verdient
Als diesen, den man euch hier gibt.

FRANCESCO, BERNARDINO
Zum Teufel!
Einen besseren Lohn?
Was können wir tun
Für den Mörder
Des grossen Ziseleurs?
Schnell zum Kessel.

FIERAMOSCA
schreiend
Ah! ah! Ich bin euer Freund!

DER CHOR
Tod ihm! Schnell zum Kessel!


SIEBZEHNTE SZENE
Die Vorigen, Cellini und Ascanio, eintretend

CELLINI
Holla! Was ist das?

DER CHOR und TERESA
Cellini um den Hals fallend
Grosser Gott! ah! Cellini!

CELLINI
Oh! ja, ich bin hier!
zu Fieramosca, immer noch atemlos
Verwegener, du wagst es, zu mir zu kommen,
Wo ich doch auf dich wartete.
Um dir eine gute Stunde zu geben!

FIERAMOSCA
zitternd
Ich kam, ohne Geheimnis...
Ich komme...

FRANCESCO
auf das Gold zeigend, welches sie aufgesammelt haben
Um sich zu bemühen, uns abzuwerben.

CELLINI
Wie! Bestechen,
Mein ganzes Atelier?
Ich fühle meinen Zorn!

FIERAMOSCA
noch mehr zitternd
Ich kam... lieber Kollege...
Ich komme...

CELLINI
Du kommst, um zu arbeiten.

Bindet diesem Schlingel
Eine schwarze Schürze um,
Und dass er im Atelier
Seine Aufgabe erfülle,
Oder, bei Gott!...

DER CHOR
Gut! Das ist spassig!

ASCANIO, TERFSA und DER CHOR
Gehen wir, stolzer Vulkan,
Übernehme die Aufgabe,
Oder du nimmst ein Bad
In einem Strom von Erz.

FIERAMOSCA
Ich liebe mehr diese Aufgabe,
Als ein Bad zu nehmen
In einem Strom von Erz.

ASCANIO, FRANCESCO und BERNARDINO
Ins Atelier!

Ensemble

DER CHOR
Arbeitervolk,
Gehe hurtigen Schritts zurück,
Auf dass die Hämmer,
Schaufel und Meissel
Den Rest vollenden
Von unseren Arbeiten.
Gehen wir zurück, auf dass die Öfen,
Der Ruhe entsagend,
Den Rest vollenden
Von unseren Arbeiten.
Kehren wir zurück zu den Öfen,
Nehmen wir unsere Arbeit wieder auf.

TERESA und ASCANIO
Gehen wir! Zu den Öfen!
Auf dass die Hämmer Schaufeln und Meissel,
Der Ruhe entsagend,
Den Rest vollenden
Von euren Arbeiten.

TERESA, CELLINI und ASCANIO
Kehrt alle an die Öfen zurück!
Vollendet eure Arbeit!
Die gute Figur!
Der hübsche Anblick!

FIERAMOSCA
Ich liebe mehr diese Aufgabe,
Als ein Bad zu nehmen
In einem Strom von Erz.
Treten wir zu den Öfen.

ASCANIO
Oh ausgezeichnete Wende.

Der Chor geht in die Schmelzerei, gefolgt von Fieramosca, der auf ein Zeichen von Cellini davon absieht, diesem voranzugehen.


ACHTZEHNTE SZENE
Teresa, Ascanio, der Papst und sein Gefolge, Balducci und Cellini

BALDUCCI
überrascht
Teresa, Teresa hier!
Aufsässige Tochter!

DER PAPST
Balducci Schweigen gebietend
Haltet ein, Balducci!
Ah! Können wir ihn nicht sehen,
Diesen Cellini?
Cellini erscheint
Nun denn! Teufel, bist du fertig?

CELLINI
Nein, noch nicht; aber, Gott sei Dank
Geht alles gut. Das Feuer tost unter dem Kessel,
Und die glühenden Fluten des Metalls
Werden auf euer Zeichen hin
In die Eingeweide der Erde hinabströmen.

BALDUCCI
Der Aufschneider!

DER PAPST
Falsche Fröhlichkeit!
Mit seiner gespielten Kaltblütigkeit
Beleidigt mich der Schlingel in diesem Augenblick;
Aber Geduld!... Gehen wir, beginne.


NEUNZEHNTE SZENE
Die Vorigen

FINALE

Der Vorhang hebt sich und lässt das Innere des Colosseums sichtbar werden, wo die Schmelzerei eingerichtet ist. Im Hintergrund des Zirkus gibt es Zuschauer; rechts der Ofen, ganz unter Feuer stehend, eine Leiter fährt zum Kessel hinauf; in der Mitte die Rinne, die das geschmolzene Metall aufnehmen soll. Es wird dunkel, das Atelier ist durch Fackeln beleuchtet. Links ein Ehrenplatz, auf dem der Papst sich niederlässt, umgeben von seinem Gefolge.

FIERAMOSCA
als Schmelzer gekleidet, herbeilaufend, sehr fröhlich
Metall! Metall! Sie benötigen Metall,
Oder sie stellen die Arbeit ein.

CELLINI
Was sagst du da, teuflischer Schmelzer?

FIERAMOSCA
Metall!
Oder man wird die Arbeit einstellen!

CELLINI
Ich werde sehen... fatales Missgeschick!
Er geht zum Schmelzofen

BALDUCCI
Fieramosca erkennend
Fieramosca!... welche Kleidung?

FIERAMOSCA
verwirrt
Oh! Ich gebe zu!...

BALDUCCI
Welch schwarzes Gesicht!
Wirklich, ich verstehe euch nicht.

FIERAMOSCA
Unter Künstlern, muss man sich
Da nicht gegenseitig helfen?

CELLINI
zurückkehrend, bekümmert, zu Fieramosca
An die Arbeit!
Fieramosca kehrt auf einen gebieterischen Wink von Cellini hin an den Schmelzofen zurück und Cellini folgt ihm beinahe auf der Stelle.

Ensemble

TERESA und ASCANIO
Welche Blässe auf seinem Gesicht!
Oh Gott! Verlass ihn nicht!

BALDUCCI und DER PAPST
Welche Blässe auf seinem Gesicht!
Ich glaube, ihm geht es nicht gut!

CELLINI,
zurückkehrend, barsch und erregt
Verzeiht, das Auge des Meisters ist vonnöten:
Mit Metall habe ich soeben
Den Schmeizofen gefüttert, er steht ganz unter Feuer;
Im Augenblick geht alles bestens.

Die Arbeiter sind mit verdoppelter Aktivität tätig

FRANCESCO und BERNARDINO
erschreckt herbeieilend
Meister! Meister!
Die Schmelze erstarrt!

ALLE
Die Schmelze erstarrt!

FRANCESCO und BERNARDINO
Metall!

CELLINI
Ist alles geschmolzen?

FRANCESCO und BERNARDINO
Alles! Wir benötigen noch mehr, sage ich euch!

CELLINI
Ich habe nichts mehr. Ich bin verloren!

DER PAPST
Der Aufschneider ist verwirrt!

BALDUCCI
Der Raufbold wird gehängt werden!

ALLE
Er hat nichts mehr. Er ist verloren!

BALDUCCI
Ihr, was! Ihr, ein Mann mit Genie,
Ein Nichts quält euch?
Welche Angste?
Euer Können ist grenzenlos.
Müsst ihr also verzweifeln?

DIE ARBEITER
Metall! Metall!

FRANCESCO
Nun, Meister, die Zeit drängt;
Das Feuer geht aus.

CELLINI
stammelnd
Warte!…Was muss…ich bin…was muss ich tun?

DIE ARBEITER
ihre Schreie verdoppelnd
Metall! Metall! Metall!

CELLINI
verzweifelt die Hände zum Himmel hebend
Herr, gebrauche deine Macht!
In deiner Hand liegt das einzige Heil.
Wenn du nicht willst, dass ich zusammenbreche
Vor Verzweiflung,
Dann helfe mir, da ich mir doch selber helfe!...

BALDUCCI
Beten! Der Augenblick ist schlecht gewählt
Versichert euch zuerst des Erfolgs
Und sagt nachher dem Himmel dank.

CELLINI
Ich bin gerettet! Gott hilft mir!...
zu Francesco und Bernardino
Nehmt alles, was ich besitze!
Lauft, lasst nichts im Atelier.

FRANCESCO und BERNARDINO
Was! alle eure Meisterwerke!

CELLINI
Lauft, lauft, das macht nichts!...
Gold, Silber, Kupfer, Bronze; nehmt es mit
Und werft alles in die Glut.

Ensemble

TERESA
Ach! Mir schwindet die Kraft!
Wird er trotz allem Erfolg haben?

DER PAPST
oben auf dem Podium
Wirklich! Sein Mut erstaunt mich:
Wird er trotz allem Erfolg haben?

BALDUCCI
Meiner Treu! Der Verstand verlässt ihn!
Der Verrückte ruiniert sich nach Belieben.

Man vernimmt eine Detonation, es ist der Deckel des Kessels, der aufgesprungen ist

CELLINI
verzweifelt, sich auf den vorderen Teil der Bühne stürzend
Ich bin verloren!

TERESA, DER PAPST und BALDUCCI
Ah! Welcher Lärm! Ist es zu glauben?

Die Frauen und die Kinder der Arbeiter treten auf

DIE ARBEITER,
im hinteren Teil der Bühne
Viva! viva! Meister vivat!

Bei diesem Schrei wenden sich alle Blicke auf den Kessel, aus dem sich ein Strom von flüssigem Metall ergiesst, der in die Erde stürzt.

DIE ARBEITER und DIE ZUSCHAUER
Sieg!

FIERAMOSCA
schwarz von Rauch, die Menge durchbrechend, um zu Cellini zu gelangen
Fort, fort, macht mir Platz,
Dieser liebe Freund, dass ich ihn umarme.

BALDUCCI
Teresa zu Cellini geleitend
Es ist ihm gelungen! Ich war sicher
Meine Tochter, umarme deinen Zukünftigen!

CELLINI
zur Seite gewendet
Wer ist der Feigste?
Jetzt...
laut
Heiliger Vater, ich habe meine Aufgabe beendet.

DER PAPST
von seinem Platz herabgestiegen
Weil selbst Gott gesegnet hat
Deine Arbeit und deine Kühnheit,
Erfülle ich augenblicklich mein Versprechen,
Und verzeihe dir, oh Cellini!

CELLINI
Oh meine Teresa!

TERESA
Oh Cellini!

Der Papst geht mit seinem Gefolge ab

FRANCESCO, BERNARDINO und DER CHOR
Viva! Viva!

TERESA, ASCANIO und FIERAMOSCA
Unsterblicher Ruhm!

DIE ARBEITER
Das Gold leuchtet wie eine Sonne,
Der Rubin funkelt
Wie ein Feuer in der Nacht.

TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA, FRANCESCO, BERNARDINO und BALDUCCI
Ruhm ihm!

ALLE
Die Metalle, diese unterirdischen Blumen,
Mit unvergänglichen Farben,
Glänzen nur auf der Stirn von Königinnen,
Königen, Päpsten, Grossherzögen und Kaisern.
Ehre den Meisterziseleuren!

Personnages:
TERESA (soprano)
ASCANIO (mezzo-soprano)
BENVENUTO CELLINI (ténor)
FRANCESCO (ténor)
FIERAMOSCA (baryton)
BALDUCCI (basse)
BERNARDINO (basse)
LE CARDINAL (basse)

Un cabaretier, un officier, coryphées



Ouverture

ACTE PREMIER

N° 1 – Introduction

BALDUCCI
Teresa! Teresa! Où peut-elle être?
Teresa! (l’apercevant) à la fenêtre!
Je l’ai pourtant bien défendu!
N’avez-vous donc pas entendu?
Elle quitte la fenêtre
Pour prendre l’air l’heure est fort belle!
Depuis un siècle que j’appelle,
Le Pape m’attend, mon bâton!
Mes gants! ma dague! et ce carton!
C’est à damner un saint, un ange!
En vérité, c’est bien étrange
Que le Pape ainsi dérange
Un trésorier, soir et matin,
Pour Cellini, ce Florentin,
Ce paresseux, ce libertin!
Aussi pourquoi, notre Saint-Père,
Prendre en Toscane un ciseleur,
Quand vous aviez Fieramosca, votre sculpteur,
Dont c’est l’affaire...

Il sort en grommelant

TERESA
Enfin il est sorti tout de bon...
Ah! je respire;
Ouf! quel ennui! c’était un vrai martyre.

Chœur de masques

CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO et MASQUES
dans la coulisse
La la la la la
De profundis!
Carnaval père
Enterre
Ce soir un de ses fils!
De profundis!

TERESA
Dieu! serait-ce lui?

CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO et MASQUES
Ô grands enfants
Soyez bien sages!
Ô grands enfants
De tous les âges,
De tous les rangs,
Hommes ni femmes ne pleurez pas,
Buvez à l’âme de Lundi gras!

N° 2 – Air

TERESA
Les belles fleurs!
Elle ramasse un bouquet
un billet!
Elle lit
Cellini!
Quelle imprudence! eh quoi! venir ici!
Ce soir même, ah! grand Dieu! mais mon père
Est bien loin, et l’instant est propice, que faire?

Cavatine

Entre l’amour et le devoir
Un jeune cœur est bien à plaindre,
Ce qu’il désire il doit le craindre,
Et repousser même l’espoir.
Se condamner à toujours feindre,
Avoir des yeux et ne point voir,
Comment, comment le pouvoir?

Entre l’amour et le devoir, etc.

Quand j’aurai votre âge,
Mes chers parents,
Il sera temps ’être plus sage,
Mais à dix-sept ans
Ce serait dommage
Vraiment bien dommage!
Oh! dès qu’à mon tour
Je serai grand-mère
Alors laissez faire!
Malheur à l’amour!

Ah! quand j’aurai votre âge, etc.

N° 3 – Duo et trio

TERESA
avec la plus vive agitation
Cellini!...

CELLINI
Teresa! Ne fuyez pas ma vue!

TERESA
Cellini, près de vous je ne puis pas rester.

CELLINI
avec un chagrin mêlé d’impatience
Ah! ce langage me tue!

TERESA
Du bruit!

CELLINI
Rassurez-vous!

TERESA
Je suis perdue!
Partez!

CELLINI
Ce bruit n’est rien, sur mon honneur!
C’est le gai carnaval qui dehors parle en maître.
Laissez-le sous votre fenêtre
Agiter son grelot moqueur,
Et calmez, Teresa, calmez votre frayeur.

Trio

CELLINI
Ô Teresa, vous que j’aime plus que ma vie,
Teresa! je viens savoir
Si loin de vous, triste et bannie,
Mon âme doit perdre l’espoir.

TERESA
Las! votre amour n’est que folie,
Cellini, un vain tourment et sans espoir!
Il faut m’oublier pour la vie
Car je ne dois plus vous revoir.

FIERAMOSCA
entrant sur la pointe du pied, un énorme bouquet à la main
Ce n’est pas en forçant les grilles,
En jetant bas portes, verrous,
Que l’on gagne le cœur des filles;
Mais en marchant à pas de loup.

CELLINI
Non, par les saints, par la Madone!...

FIERAMOSCA
Dieu! Cellini!
Cachons-nous là.

CELLINI
Je ne puis croire, ô ma Teresa,
Qu’amour jamais vous abandonne
Aux bras de ce Fieramosca!

TERESA
Ah! me préserve ma patronne
De cette honte, de ce malheur, car je sens là
Oui, je mourrai, si l’on me donne
A ce Fieramosca.

FIERAMOSCA
Ah! si j’osais parler tout haut!
Ah! si j’osais souffler un mot!

CELLINI
Eh bien donc, Teresa, ma chère vie,
Au nom des saints je viens savoir
Si loin de vous, triste et bannie,
Mon âme doit perdre l’espoir.

TERESA
Mais votre amour, Cellini, n’est que folie,
Un vain tourment et sans le moindre espoir!
Ne m’appelez plus votre amie,
Non, je ne dois plus vous revoir.

CELLINI
avec fureur
Fieramosca!

TERESA
avec fureur
Fieramosca! Un tel faquin!

TERESA
Qui? moi, sa femme?... je préfère
Cent fois la mort la plus amère.

FIERAMOSCA
Si j’avais ma rapière en main!

CELLINI
Ah! mourir, chère belle,
Qu’avez-vous dit là?
Cette voie est cruelle,
Ô ma Teresa!
Non, prenons l’autre route
Aux gazons fleuris,
Que jamais ne redoute
Un cœur bien épris.

TERESA
L’autre route, et laquelle?
Ne me cachez rien!

CELLINI
Ne soyez pas rebelle,
Écoutez-moi bien!

TERESA
Parlez plus bas!

CELLIN
à voix basse
Demain soir, mardi gras...

TERESA
à voix basse
Demain soir, mardi gras...

FIERAMOSCA
Demain, mardi gras...

CELLINI
Ah, surtout n’y manquez pas.

TERESA
Non, je n’y manquerai pas.

FIERAMOSCA
Non, je n’y manquerai pas.

CELLINI
Venez Place Colonne...

TERESA
Place Colonne...

FIERAMOSCA
Place Colonne...

CELLINI
Où notre vieux Cassandro...

TERESA
Où notre vieux Cassandro...

FIERAMOSCA
Cassandro...

CELLINI
Au peuple romain donne
Un opéra nouveau!

FIERAMOSCA
Un opéra nouveau!

CELLINI
Là, tandis qu’en délire
Sa troupe fera rire
Votre père aux éclats,
Vous...

TERESA
Moi...

FIERAMOSCA
Ah!

CELLINI
Vous saisirez le bras...

TERESA
Je saisirai le bras...

FIERAMOSCA
Elle prendra le bras...

CELLINI
D’un moine en robe brune...

TERESA
D’un moine en robe brune...

FIERAMOSCA
Elle prendra le bras
D’un moine en robe brune...

CELLINI
Et d’un pénitent blanc.

TERESA
Et d’un pénitent blanc.

FIERAMOSCA
Et d’un pénitent blanc.

CELLINI
L’un sera votre amant...

TERESA
Vous, vraiment?

FIERAMOSCA
Lui.

CELLINI
Et l’autre mon élève.

TERESA
Votre élève?

FIERAMOSCA
Son élève...

CELLINI
Alors je vous enlève...

TERESA
Il m’enlève!

FIERAMOSCA
Il l’enlève!

CELLINI
Et vite tous les deux
Nous allons à Florence...

TERESA
A Florence!

FIERAMOSCA
A Florence!

CELLINI
Couler des jours heureux.

CELLINI, TERESA
Et vite pour Florence,
Le cœur plein d’espérance,
Nous partons tous les deux.

FIERAMOSCA
Tous les deux.

TERESA
Ô Cellini, se peut-il faire
Que je laisse ainsi mon père;
N’est-ce pas blesser les cieux?

CELLINI
Offenser le ciel, non, je pense,
Votre père bien plus l’offense
En voulant que sa Teresa,
Comme une fleur, tombe et s’altère
Dans l’ombre d’un couvent austère,
Ou la main d’un Fieramosca.

TERESA
Fieramosca! Fieramosca!

FIERAMOSCA
Ô trésorier! que n’es-tu là!

TERESA
Ah! c’en est fait, ma haine est trop forte;
Dans mon âme elle l’emporte.
Mon ami, prenons espoir,
A demain, à demain soir!

CELLINI
A demain soir!

FIERAMOSCA
A demain soir!

CELLINI
à demi-voix
Faut-il redire encore l’heure et le lieu de notre
rendez-vous?

TERESA
à haute voix
Oui, je viendrai, disons-nous?

CELLINI
à voix basse
Plus bas, parlez plus bas!
Demain soir, mardi gras...

TERESA
à voix basse
Demain soir, mardi gras...

FIERAMOSCA
Demain soir mardi gras...

CELLINI
Ah, surtout n’y manquez pas.

TERESA
Non, je n’y manquerai pas.

FIERAMOSCA
Non, je n’y manquerai pas.

CELLINI
Venez Place Colonne...

TERESA
Place Colonne...

FIERAMOSCA
Place Colonne...

CELLINI
Où notre vieux Cassandro...

TERESA
Où notre vieux Cassandro...

FIERAMOSCA
Où notre vieux Cassandro...

CELLINI
Au peuple romain donne
Un opéra nouveau.

TERESA
Donne un opéra nouveau.

FIERAMOSCA
Donne un opéra nouveau.

CELLINI
Là, tandis qu’en délire
Sa troupe fera rire
Votre père aux éclats,
Vous...

TERESA
Moi...

FIERAMOSCA
Oui...

CELLINI
Vous saisirez le bras...

TERESA
Je saisirai le bras...

FIERAMOSCA
Elle prendra le bras...

CELLINI
D’un moine en robe brune...

TERESA
D’un moine en robe brune...

FIERAMOSCA
Elle prendra le bras
D’un moine en robe brune...

CELLINI
Et d’un pénitent blanc.

TERESA
Et d un pénitent blanc.

FIERAMOSCA
Et d’un pénitent blanc.

CELLINI
L’un sera votre amant...

TERESA
Vous? j’entends.

FIERAMOSCA
Lui.

CELLINI
Et l’autre mon élève.

TERESA
Son élève...

FIERAMOSCA
Son élève...

CELLINI
Alors je vous enlève...

TERESA
Il m’enlève!

FIERAMOSCA
Il l’enlève! Bien!

CELLINI
Et vite tous les deux
Nous allons à Florence...

TERESA
A Florence!

FIERAMOSCA
A Florence!

CELLINI
Couler des jours heureux.

TERESA
Couler des jours heureux.

FIERAMOSCA
Vivre heureux!

TOUS LES TROIS
Et vite pour Florence,
Le cœur plein d’espérance,
Nous partons / Ils partent tous les deux.

CELLINI
Chère et tendre promesse!
Ô moments pleins d’ivresse!
Pour mon cœur que vous êtes doux!
Amour, sous ton aile
Garde, garde ma belle
Fidèle à son rendez-vous.

FIERAMOSCA
Ah! femelle traîtresse!
Perfide tigresse!
Prenez garde à vous.

TERESA
Mère de tendresse,
Vierge que sans cesse
J’implore à genoux,
Pardonne à ma voix rebelle,
Et viens calmer celle
D’un père en courroux!

CELLINI et TERESA
Oui, la mort éternelle?
Nous aurions bien tort!
La jeunesse doit-elle
Chercher là le port,
Quand l’amour nous apprête
Un doux avenir?
Ne tournons point la tête,
Laissons-le venir.
Vers des rives nouvelles,
Vite, éloignons-nous!
Les amours ont des ailes
Pour fuir les jaloux.
Ah ! partons tous les deux,
Fuyons loin de ces lieux,
Partons et sous d’autres cieux
Allons couler des jours heureux!

CELLINI et TERESA
Oui, soudain pour Florence,
Le cœur plein d’espérance,
Nous partons tous les deux.

FIERAMOSCA
Ah! femelle traîtresse!
Perfide tigresse!
Prenez garde à vous.
Ma haine, en plainte éternelle
Changera, cruelle,
Vos projets si doux!
Je saurai déjouer des projets si doux,
Je saurai déranger ce charmant rendez-vous!

CELLINI, TERESA, FIERAMOSCA
A demain soir!

CELLINI
à voix basse
Place Colonne...

TERESA
à voix basse
Chut!

CELLINI
Près du théâtre...

TERESA
Chut!

CELLINI
Un moine blanc...

TERESA
Oui, j’y serai!

FIERAMOSCA
Bien.
Nous y serons !

CELLINI ET TERESA
Espérons...

TOUS LES TROIS
A demain !


Dialogue

TERESA
Ciel, nous sommes perdus, c’est le pas de mon père...

CELLINI
Êtes-vous sûre?

TERESA
Le voici!

FIERAMOSCA
renfermant sur lui la porte de la chambre de Teresa
Comme un furet, moi, je me cache ici.

Cellini courant effaré fait le geste d’ouvrir la chambre de Teresa, qui lui défend d’y entrer; Cellini se jette à tout hasard à côté de la porte d’entrée au moment où Balducci va ouvrir. La porte en s’ouvrant cache Cellini, et Balducci, surpris de voir sa fille encor levée, oublie de la refermer

BALDUCCI
Eh quoi, ma fille, encor dans la salle à cette heure?
Il va bientôt sonner minuit.

TERESA
Mon père, un homme...

BALDUCCI
Un homme en ma demeure!

TERESA
Un homme, quand j’allais me coucher, un grand bruit!

BALDUCCI
Un homme ici, ma chère fille, un homme!
Vite, un flambeau! Teresa, que j’assomme
Ce brigand, ce voleur de nuit.
Il entre dans la chambre de Teresa

TERESA
à Cellini rapidement
Profitez du départ de mon père,
Cellini, fuyez soudain.

CELLINI
rapidement à voix basse
Merci, mon ange tutélaire,
A demain soir, à demain !
Il sort

TERESA
De frayeur je me sens toute émue.

BALDUCCI
de l’intérieur de la chambre
Ah, brigand, je te tiens!

TERESA
Dieu! quel bruit!
Dans ma chambre on s’était introduit?

BALDUCCI
Suis-moi, drôle, ou si non, je te tue!
Il traîne Fieramosca sur la scène
Quoi, c’est vous?

TERESA
vivement
Ô capture imprévue!

FIERAMOSCA
Ce n’est point un voleur...

BALDUCCI
C’est bien pis!
Un larron de boudoir, couvert d’ambre!
Répondez ça, monsieur le beau-fils,
Qu’étiez-vous venu faire en sa chambre?

TERESA
Oui, pourquoi vous cacher dans ma chambre?

FIERAMOSCA
C’est bien simple,
d’un air aimable
Chez vous je venais en visite...

BALDUCCI
Impudence maudite!

FIERAMOSCA
Mais, messer Balducci, je vous dis...

BALDUCCI
C’est fini!


N° 4 – Final

BALDUCCI ET TERESA
A nous, voisines et servantes!
Gaetana! Fornarina! Catarina!
Petronilla! Scolastica!
A nous, à nous

FIERAMOSCA
Écoutez-moi, cessez ce train!

LES VOISINES
On s’assomme chez le voisin;
Quel est ce bruit, pourquoi ce train?

BALDUCCI
A mon secours, un libertin,
Un coureur de femmes galantes
Est chez ma fille! entrez soudain,
Venez chasser ce libertin!

FIERAMOSCA
Je ne suis point un libertin,
Un coureur de femmes galantes.
Encore un coup, je ne suis point...etc.

BALDUCCI et TERESA
Ah ! maintenant, gare à tes reins,
Tu vas tomber en bonnes mains.

BALDUCCI
Ce n’est que le bras féminin
Qui peut montrer le droit chemin
Aux gens de mœurs extravagantes,
Aux gens sans cœur, sans loi, ni frein.

FIERAMOSCA
épouvanté
Aux mains des femmes... quel destin!
Suis-je Orphée en proie aux Bacchantes?

CHŒUR
Ah! maître drôle, ah! libertin!
Nous allons t’apprendre, suborneur
Les respects dus à notre honneur
Tu vas prendre un bain.
Entraînons-le dans le jardin
Et mettons-le jusqu’à demain
Sous le jet d’eau du grand bassin!
Tombez dessus, à belles mains
Ah! libertin,
Tu vas prendre un bain!
Ah! drôle, nous t’attraperons bien!
Ah!

TERESA et BALDUCCI
Oui, très bien, jusqu’à demain
Sous le jet d’eau du grand bassin!
Tombez dessus, oui c’est très bien,
Ah! libertin!
Ah! traître! ah! drôle,
Tu vas prendre un fameux bain
Ah!

FIERAMOSCA
Quoi! qui? moi? grand Dieu!
Jusqu’à demain
Sous le jet d’eau du grand bassin!
C’est une horreur!
Quelles mégères!...
Comment sortir de leurs mains
Ah!
Il s’échappe par la porte du fond

ACTE DEUXIÈME

N° 5 – Romance

CELLINI
Une heure encore et ma belle maîtresse
Va venir dans ces lieux,
Une heure encore, amour, et si tu veux
De tous ces cœurs fous d’allégresse
Le mien sera le plus joyeux.
Ah! tu serais ingrat si tu trompais mes vœux.

La gloire était ma seule idole;
Un noble espoir que je n’ai plus
Ceignait mon front de l’auréole
Que l’art destine à ses élus;
Mais cet honneur je le dédaigne;
Teresa seule en mon cœur règne.
Vois donc, amour, ce que je fais pour toi;
Protège-la, protège-moi.

Ma bien aimée était heureuse,
Et comme un fleuve ses beaux jours,
Loin de la mer sombre, orageuse,
Paisiblement suivaient leurs cours.
Mais au repos elle préfère
Ma vie errante et ma misère.
Vois donc, amour, ce qu’elle fait pour toi;
Protège-la, protège-moi.


N° 6 – Chœur

TOUS
A boire, à boire, à boire!
Servez-nous vite à boire!

BERNARDINO
Tra la la la!
Chantons!

CELLINI
Soit, mais pour Dieu, pas de chansons à boire!
Pas d’ignoble refrain
Sentant la taverne et le vin.
Chantons! mais que nos chants soient un hymne à la gloire
Des ciseleurs et de notre art divin.

LE CHŒUR, CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO
Si la terre aux beaux jours se couronne
De gerbes, de fruits et de fleurs,
En ses flancs l’homme moissonne
Dans tous les temps des trésors meilleurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!

Quand le maître cisèle
L’or comme un soleil luit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.
Le jour, les diamants sommeillent,
Le soleil éteint leurs splendeurs;
Mais quand vient le soir, ils s’éveillent
Avec le chœur scintillant des étoiles leurs sœurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs !

Le soir les topazes s’éveillent
Avec les étoiles leurs sœurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs !

Quand le maître cisèle
L’or comme un soleil luit,
Le diamant ruisselle
Comme un torrent qui fuit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.

Quand naquit la lumière,
Le génie aux beaux-arts
Divisa la matière;
Il en fit quatre parts;
L’architecte eut la pierre,
Au peintre la couleur,
Le marbre au statuaire,
Mais l’or au ciseleur!

Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne brillent qu’au front des reines,
Des rois, des papes, des grands-ducs et des empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs !

BERNARDINO
Amis, avant qu’on recommence
Je demande un peu de silence:
Pour mieux entonner le refrain,
Il nous faut des fiasques de vin.

LE CHŒUR
A boire! du vin, tout est bu.

Entre le cabaretier, espèce de vieux juif à la voix nasillarde

LE CABARETIER
(avec hésitation
Que voulez-vous? la cave est vide.

CELLINI
rapidement
Que dis-tu là, cervelle aride?

LE CABARETIER
Je dis que... vous avez trop bu,
Et si vous voulez encor boire,
Il faut... il faut...

LE CHŒUR
Il faut..?

LE CABARETIER
Il faut payer votre mémoire.

LE CHŒUR
Montre-nous donc ce qui t’est dû.

LE CABARETIER
prenant derrière sa porte une longue perche marquée d’innombrables entailles servant à désigner les bouteilles vendues
Voici, messieurs, le contenu
De cette liste exorbitante:
Vin blanc d’Orvieto,
Aleatico,
Et Maraschino,
Trente fiasques, trente.

LE CHŒUR
Comment, trente!

LE CABARETIER
Vin rouge d’Ischia
Et de Procida
Et de Nisita
Ce qui fait soixante.

LE CHŒUR
Soixante!

LE CABARETIER
Vin mousseux d’Asti,
Vin de Lipari,
Lacryma-Christi
Ce qui fait cent trente.

LE CHŒUR
contrefaisant le cabaretier
Lachryma-Christi!
Tous
Cent trente!
Ah! consternation,
Abomination,
Qui tombent sur nos têtes!

CELLINI
Non, jamais les trompettes
Du jugement dernier
Ne sauraient effrayer
Plus que la voix fatale
avec le chœur
Et la liste infernale
De ce... cabaretier.
réfléchissant
Comment sortir d’embarras?

Francesco saisit aux mains du cabaretier sa perche entaillée

FRANCESCO ET LES AUTRES
Maître, si nous rossions un peu ce traître?
Le cabaretier se sauve

CELLINI
Mauvais moyen que celui-là;
Il vaut mieux attendre.
Peut-être Ascanio nous délivrera.

LE CHŒUR
Le jeune Ascanio! vraiment! le voilà!
C’est le sauveur! viva!

CELLlNI
Viens, enfant, qu’on t’embrasse
Et qu’on te débarrasse
De ce fardeau pesant.

ASCANIO
Un instant, un instant!
Le vin après la gloire.
Maître, que ta mémoire
Se réveille un moment.

Air

Cette somme t’est due
Par le Pape Clément
Pour fondre la statue
Que l’Italie attend
De ton noble talent.
Or donc, je ne te laisse
Ce pesant sac d’argent
Que sur une promesse,
Un solide serment,
Que demain ta statue,
Sera fondue.
Il me faut ton serment.

CELLINI
Soit, je le jure, enfant.

TOUS
Nous le jurons, enfant.

Oui, cette somme était due
Par le Pape Clément
Pour fondre la statue
Que l’Italie attend
De son noble talent.

Or donc, si tu nous laisses
Ce pesant sac d’argent,

CELLINI
avec le Chœur
Je t’en fais la promesse.
Je t’en fais le serment.

LE CHŒUR
Crois en notre promesse.
Nous t’en faisons serment.

CELLINI et CHŒUR
Sans délai ma/la statue
Demain sera fondue
Comme ce sac d’argent.
Nous en faisons serment.
Oui!

ASCANIO
Mes amis, maintenant
Ma conscience est nette.
Payez donc votre dette;
Mon argent, le voilà.

CELLINI
vidant le sac
Comment! rien que cela?

FRANCESCO et BERNARDINO
Ah! la chétive somme!

ASCANIO
C’est un si vilain homme
Que ce vieux trésorier!

CELLINI
N’importe... Sommelier!
Contrefaisant le cabaretier
J’acquitte ton mémoire...

LE CABARETIER
Merci, voulez-vous boire?

LE CHŒUR
Oui-dà, du vin...

CELLINI
Mais amis, plus de vin!
Mais que notre vengeance
Frappe ce juif mesquin,
Qui dans son arrogance
Me traite en vrai faquin.

LE CHŒUR
Oui, vengeance, vengeance!

CELLINI
Écoutez: tout à l’heure
Je sais que Balducci
Quittera sa demeure
Pour venir voir ici
Les belles pasquinades
Du maître Cassandro.
Eh bien! chez Cassandro,
Nous-mêmes, camarades,
Dans de folles parades
Drapons le Giacomo.

LE CHŒUR
Oui, vite chez Cassandro.
Gloire à nous!
Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne brillent qu’au front des reines,
Des rois, des Papes, des grands-ducs et des Empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Tra la la la!

Dialogue

FIERAMOSCA
qui a épié Cellini et ses amis de loin
C’est trop fort! comploter à mon nez, sans pudeur,
Et je les laisserais faire!
Non pas... non pas...

POMPEO
qui arrive par le fond
Eh bien, frère!
Qu’as-tu donc?

FIERAMOSCA
Ce que j’ai? J’étouffe de colère!
Cellini...

POMPEO
tranquillement
Qu’a fait ce hâbleur?

FIERAMOSCA
le serrant dans ses bras
Ah! Pompéo, mon ami, mon sauveur.

POMPEO
On t’a rossé, cher fils!

FIERAMOSCA
Oui, mon cher Pompéo!
Mais le pis est que Teresa et son père
Viennent ce soir voir Cassandro.

POMPEO
Eh bien! quel mal?

FIERAMOSCA
Quel mal! ils vont sur le tréteau,
Les traîtres, amuser le seigneur Giacomo
Pour lui donner le change;
Et lorsque le canon, tiré du fort Saint-Ange
Dans nos mains soufflera les moccoli* soudain
Un moine blanc, suivi d’un capucin,
Doit enlever Teresa, ma maîtresse...

*Moccoli: petites bougies que le mardi gras, à Rome, les masques portent et éteignent en se poursuivant, jusqu’au moment où le canon du fort Saint-Ange annonce la fin du carnaval (note de Berlioz).

POMPEO
Ah! bravo!

FIERAMOSCA
Quoi! bravo?... ce moine est Cellini.
Ce capucin, c’est son ami,
Ascanio...

POMPEO
Je vois bien... Bravo!... vive l’adresse!

FIERAMOSCA
Que je m’expose ou non à quelque affront nouveau,
Moi, je vais avertir le seigneur Giacomo.
Nous verrons s’il dira bravo!

POMPEO
le retenant
Imbécile!

FIERAMOSCA
Vraiment?

POMPEO
Misérable cerveau!
Puisque tu sais son stratagème,
Trompe le trompeur même,
Vole-lui son plan.

FIERAMOSCA
Mais comment?

POMPEO
Viens le premier toi-même en moine blanc,
Et puis enlève...

FIERAMOSCA
Oui, la chose est facile;
Mais s’il me voit, le spadassin
Va me tomber dessus.

POMPEO
Per Bacco! sois tranquille!
Ne serais-je pas là moi-même en capucin?
Je suis un ferrailleur s’il est un spadassin.

FIERAMOSCA
réfléchissant
Allons, allons, c’est bien.

N° 7 – Air

Ah! qui pourrait me résister?
Suis-je pas né pour la bataille?
Malheur à qui m’ose irriter!
Malheur surtout à qui me raille!
Le moulinet
Est bientôt fait,
En quarte, en tierce,
Toujours je perce.
Vive l’escrime! c’est mon fort.
d’un ton langoureux
Ô Teresa! pour toi mon âme
Brûle des feux les plus ardents;
C’est un volcan toujours en flamme,
Un Vésuve aux bords effrayants.
Je t’aime tant que pour te plaire,
J’irais, je crois, faire la guerre
A l’enfer, à ses habitants;
J’irais, je crois, jusqu’à combattre
Ce malandrin de Cellini.
Le malheureux!... cent comme lui
Ne pourraient pas encor m’abattre.
Non, rien ne peut me résister, etc.
Il simule un combat à l’épée
Une, deux, trois; une, deux ; une... mort!
Sans pitié je perce son cœur
Je suis vainqueur!

Dialogue

POMPEO
Viens, le temps passe.

FIERAMOSCA
Cher Pompéo, que je t’embrasse!

POMPEO
Prenons un froc et ne crains rien,
Tout ira bien!
Ils sortent


N° 8 – Final – le carnaval

BALDUCCI
donnant le bras à sa fille
Vous voyez, j’espère,
Que je suis bon père;
Moi, juge sévère
Des premiers acteurs,
Je consens, ma chère,
A voir pour vous plaire
La farce grossière
De ces bateleurs.

Il quitte le bras de sa fille et va lire l’affiche que viennent de dérouler les bateleurs

TERESA
sur l’avant-scène
Ah! que vais-je faire?
Laisser mon vieux père
Seul et dans les pleurs!
Elle va rejoindre son père dans le fond

CELLINI et ASCANIO
habillés en moine blanc et noir entrent sur un des côtés de la scène
Prudence et mystère,
Moine blanc / Capucin mon frère.
Laissons d’abord faire
Nos chers bateleurs;
Puis à nous l’affaire.
Alors, cher beau-père,
Va chez le notaire,
Ne va pas ailleurs.
Cellini et Ascanio ont traversé la scène de droite à gauche. Teresa et son père redescendent à droite

TOUS
ensemble

TERESA
près de son père du côté de la scène opposé à Cellini
Ah! que vais-je faire?
Laisser mon vieux père
Seul, et dans les pleurs!
Mais bientôt, j’espère,
Viendra le notaire
Calmer ses douleurs.

BALDUCCI
sur l’avant-scène du côté opposé à Cellini
Vous voyez j’espère,
Que je suis bon père, etc.

ASCANIO et CELLINI
sur l’avant-scène
Prudence et mystère,
Moine blanc / Capucin mon frère, etc.

Ils se perdent tous les quatre dans la foule

BOURGEOIS ROMAINS
De nos acteurs la farce est prête,
Ils vont jouer le roi Midas.

CHŒUR DES BATELEURS
amis de Cellini, sur le petit théâtre
Venez, venez, peuple de Rome,
Venez entendre du nouveau.

CHŒUR DU PEUPLE
Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo!

LES BATELEURS
Venez, venez voir l’habile homme,
Qui va monter sur le tréteau!

LE PEUPLE
Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo!

LES BATELEURS
Venez, venez, peuple de Rome, etc.

LE PEUPLE
Mais déjà la foule
Dans l’ombre et la nuit
Sur Rome déroule
La joie et le bruit.
L’amour et l’ivresse,
Dans la ville en feux,
Chassent la tristesse
Des cœurs et des yeux.

LES BATELEURS
Venez, peuple de Rome,
A l’opéra nouveau.

LE PEUPLE
Ah! sonnez, trompettes,
Sonnez, musettes,
Sonnez, gais tambourins.

LES BATELEURS
Venez voir l’habile homme, etc.

LE PEUPLE
Sonnez, trompettes, etc.

LES BATELEURS
Accourez, arlequins,
Médecins et pasquins!

LE PEUPLE
Ah! vive la joie,
Que l’on s’y noie!
Buvons, chantons, dansons.

LE BATELEURS
Masques noirs, ventres ronds,
Venez voir les bouffons.

LE PEUPLE
Ah! le carnaval
Est un grand bal
Où, rois et gueux,
Tous sont heureux.

TERESA
Ah! le carnaval
Est un grand bal
Où, rois et gueux
Tous sont heureux.

LES BATELEURS
Sans nous la fête est incomplète,
Messieurs, ne vous éloignez pas;
Restez, restez, la farce est prête,
Elle est digne du mardi-gras.
Accourez tous!

LES DANSEURS et UNE PARTIE DU PEUPLE
Maudit bavard, vieille trompette,
Tes quolibets ne tentent pas,
Sur ton tréteau, crie à tue-tête,
Pour nous la danse a plus d’appas.

LES BATELEURS
Accourez, accourez,
Médecins et Pasquins,
Accourez, accourez!
Ah! maudits danseurs!

LE PEUPLE
L’amour et l’ivresse
Chassent la tristesse, etc.
Le carnaval
Est un grand bal, etc.
Silence! silence! silence!
Assez dansé!
Cassandro commence.

LES FEMMES
Cassandro commence,
Allons, allons! faisons silence.

Ouverture de la pantomime

LE PEUPLE
Ah! ah! très bien, le plaisant visage!
C’est bien lui,
Le trésorier, c’est le seigneur Balducci.

BALDUCCI
Serait-il bien possible!
Me mettre en scène!

Entrée d’Arlequin. Pantomime du roi Midas ou les oreilles d’âne

UNE PARTIE DU PEUPLE
Voici maître Arlequin,
Premier ténor romain!

Entrée de Pasquarello

UNE AUTRE PARTIE DU PEUPLE
C’est Pasquarello! c’est un chanteur de la Toscane,
Mais est-ce un homme ou bien un âne?

LES FEMMES
Faisons silence,
Regardons bien
Maître Arlequin,
Faisons silence.

LES HOMMES
s’adressant aux femmes
Paix donc!

LES FEMMES
Regardons bien,
Faisons silence.

Ariette d’Arlequin

LES FEMMES et LES HOMMES
ensemble

LES FEMMES DU PEUPLE
Regardons bien
Maître Arlequin;
C’est un fameux ténor romain!
Regardons bien.

LES HOMMES
Bien, bien, bien,
C’est très bien,
Paix!

TOUS
Ah! bravo! comme il chante,
Ah! quel gosier divin!
Comme il déroule
Son chapelet;
Comme il roucoule
Pour un muet.

Cavatine de Pasquarello

QUELQUES HOMMES DU PEUPLE
Il plaît fort
Au vieil homme:
Vois donc comme
Il se tord.

BALDUCCI
C’est trop fort!

AUTRE PARTIE DU PEUPLE
Vois donc le vieux,
Est-il heureux!
En vérité,
Oh! bien!
Félicité!
Le faux Balducci prend une couronne pour la donner à Pasquarello
Ah! ah! quel butor! ah! ah!

BALDUCCI
Marauds! Ah! vous osez...
Se rire ainsi de moi!

LE PEUPLE
Bravo! Midas!

BALDUCCI
Attends c’est fait de toi!

LE PEUPLE
Après la comédie
Voici la tragédie.
Vive le carnaval!
L’original
Auprès de la copie:
Nous allons voir quel est
De vous deux le plus laid.
Ah!

Le chœur s’avance vivement vers le fond de la scène comme pour voir le résultat de la lutte engagée entre Balducci et les bateleurs

FIERAMOSCA
Viens, pas à pas,
Fendons la presse,
Offrons le bras
A ma maîtresse.

CELLINI
Viens, pas à pas
Fendons la presse,
Offrons le bras
A ma maîtresse.

TERESA
Un moine blanc!... c’est Cellini!
Que vois-je? un autre ici!
Deux capucins!

FIERAMOSCA
C’est moi!

CELLINI
C’est moi!

TERESA
Dieu! lequel est-ce?

LE CHŒUR DES MASQUES
Moccolo, moccoli!

FIERAMOSCA et CELLINI
C’est moi! Prenez mon bras!

LE CHŒUR DES MASQUES
Moccolo, moccoli!
A mort le moccolo!

CELLINI
Quoi! par l’enfer et mon patron;
Un autre moine... ah! trahison!

POMPEO
Va, ne crains rien, marche quand même.

FIERAMOSCA
Ah! maudit froc, sot stratagème!

POMPEO
Tiens bon!

ASCANIO
Vengeons-nous de la trahison!

POMPEO
Tiens bon, tiens bon.
Va, ne crains rien.

CELLINI
Qui que tu sois, homme ou démon,
C’est fait de toi.

FIERAMOSCA
Pompéo! à moi!
Vite en avant !

ASCANIO
Attends, toi qui prends le devant!

TERESA
Ciel, au secours! qu’on les arrête!

LE PEUPLE
Mais êtes-vous fous? un jour de fête!
Vous avez donc perdu la tête?

Ascanio combat contre Fieramosca et Cellini combat contre Pompéo

CELLINI
Non, je n’ai pas perdu la tête.

TERESA
Au nom du ciel qu’on les arrête!

FIERAMOSCA
A mon secours!

POMPEO
Tiens bon!

Fieramosca se sauve

CELLINI
Non, non!
Il perce Pompéo

TOUS
Ah!

POMPEO
Ah! je suis mort!

LE PEUPLE
Un homme mort! vite à la garde!

BALDUCCI
revenant, ses habits en désordre
Un meurtrier! ma fille! un mort!

FIERAMOSCA
revenant par l’autre côté du théâtre. Il reste pétrifié en rencontrant le cadavre de Pompéo
A mon secours! Pomp... mort!

LE PEUPLE
Oui, c’est ce moine, oui, qu’on l’arrête,
Son arme brille et fume encor.

CELLINI
Je suis perdu!

FIERAMOSCA
Je suis sauvé!

FRANCESCO et BERNARDINO
Le maître est pris!

ASCANIO
Mon pauvre maître!

FIERAMOSCA
On tient le traître!

CELLINI ET TERESA
Cruel destin!

BALDUCCI, FRANCESCO
Ah! maudite nuit!

LES FEMMES DU PEUPLE
Un si bel homme!

LES HOMMES DU PEUPLE
Ah! quel coquin!

CELLINI
Maudite nuit!

TOUS
Ah!

TOUS ensemble

FRANCESCO, BERNARDINO, BALDUCCI, FIERAMOSCA et LE PEUPLE
Assassiner un capucin!
Un camaldule, ah! c’est infâme!
C’est un brigand de l’Apennin;
C’était l’amant de quelque femme;
Soldats, gardez bien l’assassin!
C’est la vendetta, c’est certain.

TERESA
Ah! pauvre femme,
Pour moi seule il s’est perdu.
Infâme, lâches, drôles!
Le traiter comme un assassin!

ASCANIO
Ah! mon cher maître!
Infâme! lâches, drôles!
Le traiter comme un assassin!

CELLINI
Ah! terrible nuit, ô sort maudit!
Lâches, drôles,
Me traiter comme un assassin!

FIERAMOSCA
C’est un infâme assassin!
Le traître est pris enfin!

Premier coup de canon. Deuxième coup de canon. Toutes les lumières et les moccoli s’éteignent subitement

CELLINI
A moi, mes amis,
A moi, je suis pris!

Troisième coup de canon

TOUS
ensemble

LE PEUPLE
On n’y voit pas!

BALDUCCI, FIERAMOSCA et UNE PARTIE DU CHŒUR
Gardes, tenez-vous l’homme?

LES SBIRES
A nous, bourgeois!

LE PEUPLE
A nous, soldats!

TERESA, ASCANIO et LES AMIS DE CELLINI
Il a disparu.

FIERAMOSCA et BALDUCCI
Maudit canon! le drôle était saisi.

LES BATELEURS
Il est sauvé!

TOUS
ensemble

BALDUCCI, FIERAMOSCA et LE PEUPLE
Ah! quelle nuit noire et profonde
Ah! maudit canon que Dieu confonde,
Faut-il que ton fâcheux signal
Sonne la fin du carnaval!

TERESA, ASCANIO, FRANCESCO, BERNARDINO et LES ÉLÈVES DE CELLINI
Ah! cher canon du fort Saint-Ange,
Pour que le jour en nuit se change,
Merci! l’instant est bien choisi;
Car les soldats l’avaient saisi.

BALDUCCI
Teresa!

TERESA
Mon père!

ASCANIO
Chut! prenez mon bras.
Venez, je vais guider vos pas.

BALDUCCI
Teresa, Teresa! ma fille! quel fracas!
Je n’y vois pas.

FIERAMOSCA
Maudit canon!
Ah! trahison!
Il était pris, à l’aide! au meurtre!
Ah, quel fracas!
Ah! le drôle s’échappe! on n’y voit pas!

TERESA et ASCANIO
Ah, quel horrible fracas!
On ne l’attrapera pas.
Ah, quel chaos! Grand Dieu,
Quel horrible fracas!

LE PEUPLE et LES AMIS DE CELLINI
Au meurtre! ah, Dieu! l’on nous assomme!
A l’aide! au meurtre! quel horrible fracas!
Maudit canon! on tenait l’homme!
Il était pris. Ah, quel chaos!
La foule augmente! on n’y voit pas!
Le drôle s’échappe,
On ne l’attrapera pas.

LE PEUPLE
Ah! maudit / cher canon, etc.
Ah! quel chaos et quel fracas!
La foule augmente, etc.

BALDUCCI
saisissant Fieramosca
Le moine blanc!

FIERAMOSCA
Quoi!

BALDUCCI
Ah! Je tiens l’homme!

FIERAMOSCA
Êtes-vous fou?

BALDUCCI
Je le tiens!

TOUS
Ah!

FIERAMOSCA
Je suis Fieramosca, vous dis-je.

TOUS
ensemble

UNE PARTIE DU PEUPLE, TERESA, ASCANIO et FRANCESCO
Ah! scélérat, vil assassin, vieux renégat,
Nous saurons bien te faire pendre.
Va, tu n’échapperas pas!

UNE AUTRE PARTIE DU PEUPLE, BERNARDINO et BALDUCCI
Assassiner un capucin la nuit des cendres!
Nous saurons bien te faire pendre.
Va, tu n’échapperas pas!

FIERAMOSCA
M’emprisonner, me caserner!
Veuillez m’entendre,
Je suis bon citoyen.
Me faire pendre, moi, Fieramosca!

BALDUCCI
Ma fille! Teresa!... je ne l’aperçois pas!

TERESA et ASCANIO
Allons, partons. Ah! ne me quittez pas!

FIERAMOSCA
Ah, Dieu! j’étouffe.
Dieu! ne m’étranglez pas!

TOUS
Ô Dieu! de l’air! j’étouffe! de grâce!
Eh! eh! place!
Nous n’en sortirons pas!
Grand Dieu! la foule augmente!
Vous m’écrasez/On nous écrase,
Quelle tourmente!
Ah, quel chaos, quel embarras!
Ah, quel fracas!

ACTE TROISIÈME

N° 9 – Entr’acte et chœur

LES OUVRIERS FONDEURS
rentrent d’un air sombre en habit de travail. Ils portent des pelles, des pioches, des marteaux
A l’atelier rentrons sans plus attendre,
Jamais de repos!
Allons tous reprendre
Le dur labeur de nos fourneaux.
Le maître sans gêne
Nous laisse la peine,
A nous le malheur,
Au maître l’honneur!

Ils entrent au fond dans l’atelier de fonderie


N° 10 – Scène

Entrent Teresa et Ascanio, encore costumé en moine brun, ils ont l’air agité. Ils cherchent dans la chambre de droite s’ils aperçoivent Cellini. Teresa soulève le coin du rideau du fond et entre dans la fonderie. Elle rentre l’air découragé

TERESA
Il n’a pas reparu! ciel! aura-t-il pu fuir?

ASCANIO
En doutez-vous?
Allons courage, il va venir
Tra la la la.

Ascanio entre dans la chambre de droite en quittant son habit de moine

TERESA
Cette gaîté me désespère
Qu’ai-je fait en quittant mon père?

Chœur d’ouvriers fondeurs

LE CHŒUR
derrière le rideau du fond
Bienheureux les matelots,
Ces enfants des flots!
Oh!

Francesco et Bernardino rangent divers objets dans l’atelier

FRANCESCO
Allons! encor cette chanson plaintive!

LE CHŒUR
Sur la mer joyeusement
Ils suivent le vent.
Oh!

FRANCESCO
Toujours avec cet air quelque malheur arrive.

LE CHŒUR
Et quand sombre leur vaisseau,
L’onde est leur tombeau.
Oh!

BERNARDINO
Funeste présage
Que ce chant-là!

FRANCESCO
Jamais mon ouvrage ne réussira
S’ils perdent courage.
en se tournant vers le fond du théâtre et s’adressant aux ouvriers
C’est d’un fleuve de métaux
Que nous sommes matelots!
Régner sur l’onde est un jeu,
Quand on règne sur le feu!

FRANCESCO et BERNARDINO
Allons, enfants, du cœur!
Redoublez tous de vigueur!
Mélangez le fer et l’étain;
Au succès nous boirons demain!

LE CHŒUR
Bienheureux les matelots,
Ces enfants des flots!

Francesco et Bernardino entrent dans la fonderie. Teresa se lève et se dirige vers la porte de gauche où elle reste à regarder au dehors pendant tout l’air d’Ascanio


N° 11 – Air

ASCANIO
entre en gambadant
Tra, la, la, la, la, la...
Mais qu’ai-je donc? Tout me pèse et m’ennuie!
Mon âme est triste, mais bah! tant pis!
Quand vient la mélancolie,
Que d’ennui j’ai le cœur pris,
Tra, la, la, la... moi je chante et je ris,
Moi soudain je m’étourdis.

C’est donc ce soir que pour Florence
Tous les trois nous partons enfin
Sans redouter la sotte engeance
Du Cardinal qui dès demain
Ameutera tout le peuple romain.
Tra, la, la, la, la, la...

Mais qu’ai-je donc, etc.

Ah! ah! ah! ah! la bonne scène!
contrefaisant Balducci
– A moi, soldats! on nous l’entraîne.
contrefaisant Cellini
– Chut, Teresa, venez, c’est moi!
contrefaisant Teresa
– Grand Dieu, que vais je faire!
Suivre un amant, laisser mon père!
contrefaisant Cellini
– Venez, c’est moi, soyez prudente!
contrefaisant Teresa
– Un moine, un capucin!
contrefaisant Fieramosca
– Venez, c’est moi, la foule augmente!
contrefaisant Teresa
– Un autre! il prend ma main!
à voix ordinaire
Mais voilà le canon qui tonne
La nuit se fait, notre chance est bonne!
Et Teresa, ah, ah, ah!
Moitié riant moitié pleurant, prend mon bras,
Et s’enfuit en courant!
Et lui, perdu, parmi la foule disparu, ah, ah, ah!
Quelle nuit, ah cher maître, l’étrange nuit!

Mais qu’ai-je donc, etc.


N° 12 – Scène et chœur

TERESA
Ah, qu’est-il devenu? Jésus! où peut-il être?

ASCANIO
Il ne peut tarder à paraître,
Teresa, n’ayez pas d’effroi.

TERESA
Il est pris! il est pris ou mort, je vous le jure!

ASCANIO
Ni l’un ni l’autre;
Mon maître n’est pas homme à servir de pâture
Aux estafiers du Pape, aux sbires de la loi.

TERESA
Mais qui peut l’arrêter?

CHŒUR DE MOINES
derrière la scène, assez loin d’abord
Vas spirituale, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

ASCANIO
Écoutez.
Ascanio va regarder par une fenêtre

TERESA
Est-ce lui?

ASCANIO
Hélas, ce bruit qui monte avec tristesse
Vers la voûte des cieux,
N’est que la voix des confréries
Qui vont, chantant des litanies,
Accomplir ici-près quelque devoir pieux.

LE CHŒUR
Vas honorabile, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA
Quelle angoisse!

ASCANIO
Espérons.

TERESA
Prions.

TERESA et ASCANIO
Prions!


Prière

LE CHŒUR
les moines plus près
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Sainte Vierge Marie,
Étoile du matin...

LE CHŒUR
Turris Davidica, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Que ta lueur chérie
Verse un rayon divin...

LE CHŒUR
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Verse un rayon divin
Sur mon/son triste destin.

LE CHŒUR
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Sainte Vierge Marie,
Étoile du matin...

LE CHŒUR
s’éloigne
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Ramène, je t’en prie
Ramène mon/son amant.

LE CHŒUR
plus loin
Vas honorabile, Maria sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Ramène mon/un tendre amant
Près de mon/son cœur souffrant.

LE CHŒUR
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

TERESA et ASCANIO
Oh! conduis mon/ramène un amant
Près de mon/Auprès d’un cœur souffrant.

LE CHŒUR
de très loin
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

CELLINI
Teresa!

TERESA et ASCANIO
Cellini!

CELLINI
Oui, mes enfants, près de vous me voici.

TERESA
Ah! le ciel soit béni.
Vous n’êtes point blessé, j’espère?

CELLINI
Non, Dieu merci! rassurez-vous, ma chère;
Je n’ai rien eu qu’un peu de peur.
Il ma fallu tout mon bonheur
Pour me tirer d’affaire.
Ah! c’est une merveille!

TERESA et ASCANIO
Comment?

CELLINI
Oui, prêtez-moi l’oreille,
Et vous en conviendrez, la chose est sans pareille.
Ma dague en main, protégé par la nuit,
Devant mes pas je disperse la foule;
De tous côtés, sous mes coups, à grand bruit,
Le mur vivant qui m’enfermait s’écroule,
Et je peux fuir, je fuis... mais on me suit!
Les cris de mort de cette populace,
Cet habit blanc qui la met sur ma trace,
Tout dans ma course et m’arrête et me glace!
Une seconde encor, ô désespoir!
Et je touche à ma perte!
Quand j’aperçois une porte entr’ouverte,
Je disparais. Mais aussitôt de fatigue et d’émoi,
Le cœur me manque et le sol fuit sous moi!

TERESA
Juste ciel! achève, l’effroi
Même à ton côté me dévore.

CELLINI
Quand je repris l’usage de mes sens,
Les toits luisaient aux blancheurs de l’aurore,
Les coqs chantaient et le bruit des passants
Retentissait sur le pavé sonore.
Comment rentrer chez moi sans être vu,
Sans que ma robe aux sbires me trahisse?
Des moines blancs, ô bonheur imprévu,
Passent par là se rendant à l’office.
Vêtu comme eux, dans leurs rangs je me glisse
A tout hasard... mon étoile propice
Par ce chemin les conduit, Dieu merci!
Et, mieux encor, je te retrouve ici.

TERESA
Ah! que jamais Dieu ne nous désunisse!

ASCANIO
Mais n’est-il plus de dangers à courir?

CELLINI
La mort est sur moi suspendue.
Mes amis, il faut nous enfuir.

TERESA
Nous enfuir?

CELLINI
Sur-le-champ.

ASCANIO
avec consternation et lentement
Mais, maître... la statue?

CELLINI
Au diable ma statue, et le Pape, et la loi!
Je ne pense aujourd’hui qu’à partir au plus vite,
à Teresa
Avec toi, chère enfant.
Ascagne, pour la fuite
Va, cours, prépare tout.

ASCANIO
Maître, comptez sur moi
Je reviens tout de suite.
Il sort

N° 13 – Duetto

TERESA et CELLINI
Quand des sommets de la montagne
L’aigle inquiet
Entend la voix de sa compagne
Prise au filet,
Il jette aux vents son cri de guerre,
Fond sur les rets
Et fuit avec la prisonnière,
Loin des forêts!

En vain le plomb, en vain la poudre
Sifflent dans l’air,
Son aile va devant la foudre
Comme l’éclair!
Gagnons Florence; dans son aire
L’aigle toscan
Brave et dédaigne le tonnerre
Du Vatican.
Hâtons-nous!

Quand des sommets de la montagne, etc.

Dialogue

ASCANIO
Ah! maître!... mon cher maître!...

CELLINI
Eh bien?

ASCANIO
Voici le Trésorier avec Fieramosca...
Je les ai vus par la fenêtre!...

TERESA
Mon père!

CELLINI
Ne crains rien.

ASCANIO
Ah! mon Dieu, les voilà!

Cellini s’empresse de cacher Teresa derrière la statue de Persée


N° 14 – Scène et sextuor

BALDUCCI
Ah! je te trouve enfin,
Coureur de grand chemin,
Ravisseur, spadassin,
Misérable assassin!

CELLINI
Oh! oh! maître Giacomo, pourquoi
Cette colère et tant de bruit chez moi?

BALDUCCI
Hypocrite, rends-moi ma fille.
Elle est chez toi.
Rends-la moi!
Ou ce bâton...

CELLINI
indigné
Malheureux!

TERESA
se jetant aux genoux de son père
Ah! mon père! Je tombe à vos genoux!

BALDUCCI
Te voilà donc, vipère!
C’est fort bien honorer ta mère!
Fuir du logis, souiller ainsi ton nom!
A moi, Fieramosca, mon gendre!
Voici ta femme, emmène-la!

TERESA, ASCANIO, CELLINI et FIERAMOSCA
Grand Dieu! que viens-je d’entendre?

FIERAMOSCA
timidement, s’avançant vers Teresa
Ma femme? allons... pressons le pas!

CELLINI
Maraud, si tu touches son bras! Je...

BALDUCCI
Allons, va donc, mon gendre!

FIERAMOSCA
Moi, faire un esclandre!

CELLINI
Maraud! si tu fais un pas,
En enfer je te fais descendre!

TOUS
ensemble

TERESA
Modérez-vous!

ASCANIO
Quel gendre!

FIERAMOSCA
Moi! faire un esclandre!

BALDUCCI
Mon gendre!

Sextuor

TOUS
Le cardinal! de la prudence!
Vite à genoux! paix et silence!

LE CARDINAL
A tous péchés pleine indulgence,
Ô mes enfants, relevez-vous!
De tous les droits de la puissance,
La pitié sainte et la clémence
A notre cœur sont les plus doux.
A tous péchés pleine indulgence,
Ô mes enfants, relevez-vous!

BALDUCCI et FIERAMOSCA
se relevant
Justice à nous, seigneur et maître!
A vos pieds saints nous venons mettre
Notre supplique... oh! vengez-nous.

LE CARDINAL
Justice? eh mais! que voulez-vous?
Mes chers amis, relevez-vous!

BALDUCCI et FIERAMOSCA
ensemble

BALDUCCI
Un infâme a ravi ma fille,
Terni l’honneur de ma famille!

FIERAMOSCA
Le poignard d’un lâche ennemi
A terrassé mon noble ami!

LE CARDINAL
Et le coupable en tout ceci?

BALDUCCI et FIERAMOSCA
Ô Monseigneur, il est ici, c’est Cellini!

TOUS
Cellini!

BALDUCCI et FIERAMOSCA
ensemble

BALDUCCI
Voici ma fille et le coupable.

FIERAMOSCA
Voici le sang et le coupable.

TERESA, ASCANIO et CELLINI
Non, Cellini n’est pas coupable.

LE CARDINAL
Cellini le coupable?
Un meurtre avec enlèvement!
En vérité, c’est effroyable!
Ce double crime, homme intraitable
Mérite un double châtiment.

CELLINI
Non, non, je ne suis pas coupable;
Veuillez m’entendre un seul moment.

LE CARDINAL
impatienté
Et ma statue?
Dis-moi, qu’est-elle devenue?

CELLINI
hésitant à répondre
Seigneur...

LE CARDINAL
Réponds!

CELLINI
Elle n’est pas fondue encor.

LE CARDINAL
Quoi! depuis le temps pas encor?

BALDUCCI
Elle n’est pas fondue encor!

TOUS
Elle n’est pas fondue encor!

LE CARDINAL
Vraiment, je suis bien débonnaire!
Un autre aura décidément
Le soin de fondre ta statue.

TERESA, ASCANIO, BALDUCCI et FIERAMOSCA
Un autre fondre sa statue!

CELLINI
stupéfait de fureur
Un autre fondre ma statue!
Dieu! sur ma tête en ce moment
La foudre est-elle descendue?
Un autre fondre ma statue!
Ah! que la Vierge me pardonne,
Et le Saint-Père et ma patronne!
Mais nul artiste autre que moi,
Fût-il Michel-Ange, ma foi!
Ne mettra ma statue en fonte.
La mort plutôt que cette honte!

LE CARDINAL
Ah! c’est ce que nous allons voir!
Holà! Gardes, qu’on m’obéisse!
De cet homme qu’on se saisisse
Sur-le-champ!

CELLINI
s’élançant un marteau à la main vers le modèle de la statue
Ce plâtre entier disparaîtra,
Pas un morceau ne restera,
Non, avant que l’un d’eux me saisisse.

Il lève le marteau pour briser la statue

LE CARDINAL
Arrête, arrête! enfant maudit!

TERESA, ASCANIO, BALDUCCI, FIERAMOSCA
ensemble

TERESA et ASCANIO
Ah! qu’a-t-il fait et qu’a-t-il dit!
Oser braver le prince en face!

BALDUCCI et FIERAMOSCA
Quel scélérat et quel bandit!
Oser braver le prince en face!

LE CARDINAL et BALDUCCI
Quelle audace!

LE CARDINAL
Ah! ça, démon! pour te calmer que te faut-il donc?

CELLINI
De mes fautes l’entier pardon.

LE CARDINAL
Bien, tu l’auras!

CELLINI
Je veux encore
Celle qui m’aime et que j’adore.

LE CARDINAL
Tu veux ta grâce et Teresa?

BALDUCCI et FIERAMOSCA
Ô monseigneur, arrêtez-là!

LE CARDINAL
Paix!

CELLINI
Et puis je veux, outre cela,
Fondre moi-même ma statue.

LE CARDINAL
Pour ton travail quel temps faut-il?

CELLINI
S’il plaît à Dieu,
Cette heure encor m’est nécessaire.

LE CARDINAL
Te suffit-elle?

CELLINI
Oui, j’espère:
Depuis longtemps la fournaise est en feu.

LE CARDINAL
Soit, j’y consens!...
Mais, maître drôle,
Souviens-toi bien de ma parole:
Je vais entrer à l’atelier,
A l’instant je prétends juger
Si ton œuvre peut être faite.
Or, si la fonte n’a pas lieu
A la justice, de par Dieu!
Je livrerai ta tête.
Si Persée enfin n’est fondu,
Dès ce soir tu seras pendu.
C’est, je le crois, bien entendu?

LES AUTRES SAUF CELLINI
Pendu ! Si tout bientôt n’est pas fondu.
Alors le fat sera pendu/grand Dieu, eh quoi oui/lui pendu!

CELLINI
ironiquement
Pour mes péchés quelle indulgence!
Ô monseigneur, que de bonté! pendu!

LE CARDINAL
Oui, pendu! Holà! Gardez la porte,
Reste ici, fanfaron, je vais voir les travaux
Et si dans les fourneaux
La flamme n’est pas morte,
S’il a dit vrai, qu’on allège sa tache,
Que chacun l’aide.
à Fieramosca
Allons, toi même, lâche,
Donne l’exemple et montre ton savoir.

FIERAMOSCA
Qui? moi?

LE CARDINAL
J’ai dit, fais ton devoir.

Le cardinal et sa suite entrent dans la fonderie, suivis des autres personnages. Quatre gardes se placent aux avenues de l’atelier et surveillent Cellini. Francesco et Bernardino aux dernières paroles du Cardinal, se sont empressés de saisir Fieramosca et de lui ceindre le tablier de cuir des ouvriers fondeurs


N° 15 – Air

CELLINI
rêveur
Seul pour lutter, seul avec mon courage.
Et Rome me regarde! Rome!... Allons, vents inhumains,
Soufflez, gonflez les flots et vogue dans l’orage
La nef de mes sombres destins!
Quelle vie, quelle vie!

Sur les monts les plus sauvages
Que ne suis-je un simple pasteur,
Conduisant aux pâturages
Tous les jours un troupeau voyageur!
Libre, seul et tranquille,
Sans labeur fatiguant,
Errant loin des bruits de la ville,
Je chanterais gaîment;
Puis le soir dans ma chaumière,
Seul, ayant pour lit la terre,
Comme aux bras d’une mère
Je dormirais content.

Sur les monts les plus sauvages, etc.


N° 16 – Final

UN OFFICIER
Son Éminence attend.

LE CARDINAL
Allons, commence!

FIERAMOSCA
en fondeur accourt du fond du théâtre tout joyeux
Du métal! du métal! Il leur faut du métal,
Ou bien ils suspendent l’ouvrage.

CELLINI
Que dis-tu, fondeur infernal?

FIERAMOSCA
Du métal!
Ou nous suspendons l’ouvrage!

FRANCESCO et BERNARDINO
accourent effrayés
Maître, maître!
La fonte se fige!

TOUS
La fonte se fige!

FRANCESCO et BERNARDINO
Du métal!

CELLINI
Tout est-il fondu?

FRANCESCO et BERNARDINO
Tout! il en faut d’autre, vous dis-je!

CELLINI
Je n’en ai plus. Je suis perdu!

TOUS
Il n’en a plus. Il est perdu!

LE CARDINAL
Le fanfaron est confondu!

BALDUCCI
Le spadassin sera pendu!

CELLINI
Attends... que faut-il que je fasse?

LES OUVRIERS
Du métal! du métal! du métal!

CELLINI
exaspéré et se jetant à genoux
Seigneur, use de ton pouvoir!
Dans ta main est le seul remède.
Si tu ne veux pas que je cède
Au désespoir,
Aide-moi donc, puisque je m’aide!...
avec exaltation
Je suis sauvé! Dieu m’est en aide!...
à Francesco et à Bernardino
Prenez tout ce que je possède!
Courez, ne laissez rien dans l’atelier.

FRANCESCO et BERNARDINO
Quoi! tous vos chefs-d’œuvre?

CELLINI
Courez, courez, n’importe!...
Or, argent, cuivre, bronze, emporte,
Et jette tout dans le brasier.

Francesco et Bernardino sortent en courant. Bientôt on les voit reparaître au fond du théâtre suivis d’Ascanio et d’autres ouvriers, chargés de divers ouvrages de ciselure en or et en bronze qu’ils lancent dans la fournaise. Ascanio à l’exemple de son maître saisit un candélabre, et Cellini s’emparant de tous les ouvrages de ciselure qui sont à sa portée, va les jeter dans la fournaise

TERESA, LE CARDINAL, BALDUCCI
ensemble

TERESA
Hélas! la force m’abandonne!
Va-t-il malgré tout réussir?

LE CARDINAL
Vraiment! son audace m’étonne:
Va-t-il malgré tout réussir?

BALDUCCI
Ma foi! la raison l’abandonne!
Le fou se ruine à plaisir.

CELLINI
Ah! je suis fou! venez tous ignorants,
Envieux, courtisans,
Est-ce folie
Ou bien génie?
Il frappe son moule à grands coups de pic. Les gardes s’avancent vers le Cardinal pour l’éloigner du moule que Cellini est en train de briser
Voyez! voyez! lisez:
montrant l’inscription de la statue
«Si quis te laeserit ego tuus ultor ero!»

au dernier coup le moule tombe en morceaux et l’on voit la statue de Persée rouge et incandescente. Entrent les femmes et les enfants des ouvriers

TERESA, LE CARDINAL, BALDUCCI
Ah!

Cellini tombe à demi évanoui sur un genou contemplant avec frénésie son ouvrage

ASCANIO, TERESA, CELLINI, LE CARDINAL, BALDUCCI
Est-il possible? que croire?

Les ouvriers s’approchent les premiers

LE CHŒUR
Viva! viva! bravo Cellini!

TOUS
Victoire!

FIERAMOSCA
fendant la foule et noir de sueur et de fumée
Allons, allons, faites-moi place,
Ce cher ami, que je l’embrasse.

BALDUCCI
Il réussit!
Je l’avais dit!

CELLINI
à part
C’est à qui sera le plus lâche,
Maintenant...
haut
Monseigneur, j’ai terminé ma tâche.

LE CARDINAL
Puisque Dieu lui-même a béni
Et tes travaux et ta hardiesse,
J’acquitte à l’instant ma promesse,
Et te pardonne, ô Cellini!

CELLINI
Ô ma Teresa!

TERESA
Ô Cellini!
Cellini reconduit au fond du théâtre le Cardinal qui sort, et revient après l’avoir salué
Grand Dieu! je vous rends grâce, accordez à mon cœur
Des forces pour un tel bonheur.

FRANCESCO, BERNARDINO et LE CHŒUR
Viva! viva!

TERESA, ASCANIO et FIERAMOSCA
Gloire immortelle!

LES OUVRIERS
L’or comme un soleil luit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.

TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA, FRANCESCO, BERNARDINO et BALDUCCI
Gloire à lui!

TOUS
Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne brillent qu’au front des reines,
Des rois, des papes, des grands-ducs et des empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Tra la la la,
Honneur aux maîtres ciseleurs!

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Vocal Score

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