Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny

Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny

Oper in drei Akten

Libretto

Bertolt Brecht

Uraufführung

9. März 1930, Leipzig (Neues Theater)

Besetzung

LEOKADJA BEGBICK (Alt-Mezzosopran)
FATTY, der Prokurist (Tenor)
DREIEINIGKEITSMOSES (Bariton)
JENNY (Sopran)
JIM MAHONEY (Tenor)
JACK (Tenor)
BILL, genannt Sparbüchsenbill (Bariton)
JOE, genannt Alaskawolf-Joe (Bass)
TOBY HIGGINS (Tenor)
SECHS MÄDCHEN (Sopran und Alt)

Bevölkerung der Stadt

Ort

Mahagonny, USA

Zeit

Goldgräberzeit

Weill, Kurt

Weill, Kurt (Julian)
2.3.1900 Dessau - 3.4.1950 New York


Bühnenwerke
mit Datum/Ort der Uraufführung:

Der Protagonist (27.3.1926 Dresden)
Royal Palace (2.3.1927 Berlin)
Na und? (1927; np)
Der Zar lässt sich photographieren [The Shah Has Himself Photographed] (18.2.1928 Leipzig)
Mahagonny (17.7.1927 Baden-Baden)
Die Dreigroschenoper (31.8.1928 Berlin)
Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny [rev. Mahagonny] (9.3.1930 Leipzig)
Happy End (2.9.1929 Berlin)
Der Jasager [The One Who Sang Yes] (23.6.1930 Berlin*)
Die Bürgschaft (10.3.1932 Berlin)
Der Silbersee [Silverlake] (18.2.1933 Leipzig, Erfurt, Magdeburg)
Der Kuhhandel (1934; 22.3.1990 Düsseldorf)
A Kingdom for a Cow [rev. Der Kuhhandel] (28.6.1935 London)
Der Weg der Verheissung (1935; np)
The Eternal Road [rev. Der Weg der Verheissung] (7.1.1937 New York)
Johnny Johnson (19.11.1936 New York)
Knickerbocker Holiday (26.9.1938 Hartford)
Railroads on Parade (30.4.1939 New York)
The Ballad of Magna Carta (4.2.1940 CBS*)
Lady in the Dark (23.1.1941 New York)
One Touch of Venus (7.10.1943 New York)
The Firebrand of Florence (22.3.1945 New York)
Street Scene (9.1.1947 New York)
Down in the Valley (15.7.1948 Bloomington, Indiana)
Love Life (7.10.1948 New York)
Lost in the Stars (30.10.1949 New York)
rev = Bearbeitung / np = keine Aufführung / * = konzertant - Radio



ERSTER AKT
Die wegen Betrug und Kuppelei gesuchten Gauner Leokadja Begbick, »Prokurist« Fatty und Dreieinigskeitsmoses sind auf der Flucht. Als ihr Auto in einer einsamen Gegend stehen bleibt, beschliessen sie, dort eine Stadt zu gründen. Weil in dieser Stadt alles erlaubt ist, wächst sie schnell, Mädchen wie Jenny und ihre Begleitung lassen sich nieder. Eines Tages kommen die Holzfäller jJm Mahoney, Jack, Bill und Joe aus Alaska, die dort viel Geld verdient haben. Leokadja schickt ihnen die Mädchen ins Haus, um den Männern schnell das Geld aus der Tasche zu ziehen. Jim verguckt sich in Jenny. Doch mitten im Aufstieg der Stadt kommt es zu einer Krise, viele verlassen den Ort. Leokadja muss bleiben, weil sie überall gesucht wird. Auch Jim kommt zurück. Ein Hurrikan nähert sich der Stadt, wieder herrscht Notstand. Jim glaubt, das höchste Glück darin gefunden zu haben, dass alles erlaubt ist.

ZWEITER AKT
Der Hurrikan hat die Stadt verschont. Jms Motto »Nichts ist verboten, alles erlaubt und käuflich«, hat sich durchgesetzt. Überall Hochkonjunktur; Huren, Saufen und Sport sind der Inhalt des Lebens geworden. Joe wird beim Preisboxen von Dreleinigkeitsmoses totgeschlagen, niemand kümmert sich darum. Jim, der alles auf Joe gesetzt hat, ist völlig mittellos und kann selbst seine Zeche nicht mehr bezahlen. Weil auch seine Freunde nicht helfen können und wollen, wird er eingesperrt.

DRITTER AKT
Tobby Higgins ist des Mordes angeklagt. Ein hohes Lösegeld bringt ihm die Freiheit. Ganz anders wird bei Jim verfahren: Er wird wegen Zechprellerei und Diebstahl zum Tode verurteilt, denn Geldmangel ist in Mahagonny ein todeswürdiges Verbrechen. Kurz vor der Hinrichtung bekennt sich Jm zu den von ihm selbst gepredigten Prinzipien, nimmt Abschied von Jenny und wird getötet. Das Leben in der Stadt wird immer hemmungsloser, ihr Fall ist nicht mehr aufzuhalten.

ATTO PRIMO
Begbick, Trinity Moses e Fatty, inseguiti dalla polizia, fuggono con un autocarro diretti verso la Costa dell’oro. Bloccati da un guasto in una zona desertica, decidono di restare lì dove si trovano: essi stessi fonderanno sul posto una città dell’oro, la chiameranno Mahagonny e sarà un paradiso dove si potrà avere tutto: perché «gin e whisky, ragazze e ragazzi, questa è l’essenza dell’oro». I tre malfattori organizzano un’efficace propaganda ai pregi della vita nella loro città: come tante altre ragazze, Jenny e le sue sei compagne vi si trasferiscono per allietare la vita dei cercatori che nel frattempo affluiscono numerosi. Tra questi sopraggiungono Jim e i suoi amici, che si sono arricchiti dopo sette anni di duro lavoro in Alaska come tagliaboschi; Mrs. Begbick offre loro le ragazze e Jim sceglie Jenny. Ma presto nella città sopraggiunge la crisi economica. Jim contesta le già liberali leggi di Mahagonny: basta con i divieti, deve esservi permesso proprio tutto, anche soddisfare un desiderio folle come quello di mangiarsi il proprio cappello. Disgustato dalla falsità dell’ordine fondato sul denaro, Jim lo vuole sostituire con il caos di un’anarchia senza freni: mette a nudo l’ipocrisia della comunità portandone la morale alle estreme, paradossali conseguenze. Per denaro, proclama Jim, qualsiasi sopruso e qualsiasi desiderio sarà d’ora in poi lecito: mangiare, bere, prostituirsi, fare a pugni sono i suoi quattro comandamenti fondamentali. Si annuncia intanto l’arrivo di un uragano che pare sul punto di distruggere la città. Il panico e lo sconforto provocati dalla notizia della fine imminente fanno sì che le proposte di Jimmy vengano accettate: al pensiero di una catastrofe sempre in agguato per distruggere ogni cosa, concordano tutti, tanto vale vivere come se si trattasse dell’ultimo giorno della nostra vita.

ATTO SECONDO
All’ultimo istante l’uragano cambia miracolosamente percorso: la città è salva. Ma le leggi di Jim sono rimaste in vigore e i suoi amici ne pagano gli effetti catastrofici. Jack si rimpinza di cibo sino a morirne, mentre Joe, sul quale Jim scommette tutti i suoi averi, è sconfitto e perisce in un’impari sfida pugilistica con Trinity Moses. Disperato, Jim invita Jenny e Bill a ubriacarsi. Con un tavolo da biliardo, un’asta e un lenzuolo i tre fingono di trovarsi su una nave che veleggia verso l’Alaska, nel patetico miraggio del ritorno alla vita da tagliaboschi. Ma l’incantesimo svanisce bruscamente: Jim non ha di che pagare il conto delle bottiglie di whisky che si è scolato e nessuno, neppure Jenny, si offre di farlo; viene perciò gettato in prigione.

ATTO TERZO
Ai danni di Jim viene celebrato un processo-farsa: i giudici sono i suoi stessi accusatori, Mrs. Begbick e Trinity Moses. Il crimine commesso da Jim è il più grave che si possa immaginare per Mahagonny: aver sedotto Jenny e provocato la morte dell’amico Joe sono peccati veniali in confronto a quello, imperdonabile, di trovarsi senza soldi. Solo la morte sulla sedia elettrica può lavare una simile vergogna, stabilisce la sentenza. Mentre la condanna viene eseguita, un incendio divora Mahagonny; in preda a una sorta di follia, gli abitanti sfilano in cortei di protesta con cartelli che si contraddicono a vicenda, ineggianti gli uni all’ordine gli altri alla libertà: la fine di Jim è anche quella della città.

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