La Sonnambula

La Sonnambula

Melodramma in zwei Akten

Libretto

Felice Romani

Uraufführung

6. März 1831, Mailand (Teatro Carcano)

Besetzung

GRAF RUDOLF (Bass)
TERESA, eine Müllerin (Sopran)
AMINA, eine von Teresa angenommene Waise (Sopran)
ELVINO, ein reicher Gutsbesitzer (Tenor)
LISA, die Wirtin (Alt)
ALEXIS, ihr Liebhaber (Bass)
EIN NOTAR (stumme Rolle)

Landleute

Ort

Ein Schweizer Dorf

Zeit

frühes 19. Jahrhundert

Bellini, Vincenzo

Bellini, Vincenzo (Salvatore Carmelo Francesco)
3.11.1801 Catania - 23.9.1835 Puteaux (Paris)


Bühnenwerke
mit Datum/Ort der Uraufführung:

Adelson e Salvini (12.2.1825 Napoli)
Bianca e Gernando (30.5.1826 Napoli)
Il pirata (27.10.1827 Milano)
Bianca e Fernando [rev. Bianca e Gernando] (7.4.1828 Genova)
La straniera (14.2.1829 Milano)
Zaira (16.5.1829 Parma)
I Capuleti e i Montecchi (11.3.1830 Venezia)
La sonnambula (6.3.1831 Milano)
Norma (26.12.1831 Milano)
Beatrice di Tenda (16.3.1833 Venezia)
I puritani di Scozia (24.1.1835 Paris)
rev = Bearbeitung



Die Nachtwandlerin


ERSTER AKT
Schweizer Dorf. Dem reichen Elwin soll die schöne, von der Müllerin Teresa an Kindesstatt angenommene Amina angetraut werden. Alles im Dorfe beglückwünscht die Braut; nur die Wirtin Lisa grollt, weil sie selbst Absichten auf Elwin hegt. Unvermutet kehrt der Schlossherr Graf Rudolf, der in seiner Kindheit aus der Heimat entflohen war, unerkannt zurück, mischt sich unter die Dorfleute und macht, Elwins Eifersucht weckend, der schönen Braut sogleich den Hof.
Verwandlung: Rudolfs Schlafzimmer. Lisa hat den Grafen allein von allen anderen wiedererkannt und tändelt mit ihm. Plötzlich steigt, mit einem brennenden Licht in der Hand, Amina schlafwandelnd zum Fenster herein. Lisa versteckt sich, lässt aber, ohne es zu merken, ihr Taschentuch in Rudolfs Zimmer liegen. Der Graf erkennt Aminas Zustand und verlässt sein Zimmer. Amina legt sich, noch immer schlafumfangen, auf sein Bett. Jetzt holt Lisa Elwin und einige Dorfbewohner herbei. Amina wird, ungeachtet ihrer und Rudolfs Beteuerungen, für eine Buhlerin angesehen, denn die Tatsachen scheinen gegen sie zu sprechen. Elwin reisst ihr den Trauring vom Finger und wendet sich Lisa zu, der er auch die Ehe verspricht.

ZWEITER AKT
Teresas Mühle. Elwin feiert nun seine Hochzeit mit Lisa, die mit ihrem früheren Verehrer Alexis gebrochen hat. Vor allen erklärt Rudolf nochmals Aminas Unschuld, aber niemand will ihm glauben, dass es schlafwandelnde Menschen gibt. Nun bringt die Müllerin Lisas Taschentuch zum Vorschein, das in des Grafen Zimmer gefunden wurde, und das nun gegen die Heuchlerin zeugt. Elwin weiss nicht, wem er glauben soll. Da steigt Amina wiederum schlafwandelnd aus dem Fenster und schreitet über den Mühlsteg. Klagend und sehnsuchtsvoll ruft sie nach ihrem Geliebten. Elwin und mit ihm alle Anwesenden sind jetzt von ihrer Unschuld vollkommen überzeugt. Er steckt Amina den alten Trauring wieder an den Finger und bittet sie um Verzeihung, die sie ihm gerne gewährt.
--> Highlights
The Sleepwalker
ACT I
The inhabitants of a small Swiss village are celebrating the forthcoming marriage of the orphan Amina and the wealthy farmer Elvino. The feudal lord Rodolfo, who is returning home after the death of his father, arrives to stay at the inn, where he flirts with Lisa, the hostess.
Suddenly a window openv , through which enters Amina. Lisa, jealous of Amina and her engagement to Elvino, hurries off to tell him of his fiancée's seeming assignation with Rodolfo. Rodolfo realizes that Amina is sleepwalking and, moved by her somnambulistic declaration of love, he leaves her on his couch.
Lisa and Elvino arrive to denounce Amina as an adulteress. Elvino calls off the wedding.

ACT II
The village rallies round the distraught Amina and marches towards the castle to
beg Rodolfo for verification of Amina's innocence.
Amina is met on the way by Elvino, who rejects her and takes back his ring. He has decided to marry Lisa, who publicly rejoices in her good fortune. Rodolfo attempts to explain the truth, but Elvino is unconvinced by the tale of his fiancées somnambulism.
The crowd is then distracted by the sight of Amina walking across the roof of the mill. When
she reaches the ground, she is heard praying for the return of Elvino's love.
Moved by her devotion, Elvino replaces the ring on her finger. She wakes to find Elvino kneeling at her feet. The crowd rejoices as the lovers head towards the church and their wedding.
--> Highlights
ATTO PRIMO
In un villaggio tra le montagne svizzere. Contadini e contadine festeggiano le nozze di Amina, un’orfanella adottata da Teresa, padrona del mulino, con Elvino, un giovane possidente. Lisa, l’ostessa del villaggio, è l’unica persona triste in mezzo a tanta gioia, poiché ama Elvino e sa che sta per perderlo (“Tutto è gioia, tutto è festa”). Alessio, innamorato di Lisa, le fa la corte inutilmente. Amina esce dal mulino, accompagnata da Teresa, ringrazia gli abitanti del villaggio e manifesta la sua gioia (“Come per me sereno”). Giungono il notaio ed Elvino, che si è recato a implorare la benedizione sulla tomba della madre; offre l’anello nuziale ad Amina (“Prendi: l’anel ti dono”), che non sa trovar parole per esprimere tutta la sua gioia. Si ode il rumore di una carrozza: giunge il conte Rodolfo diretto al suo castello, e accetta l’invito di Lisa a pernottare nel suo albergo prima di riprendere il viaggio. Riconosce i particolari del villaggio, che non rivede dai tempi dell’infanzia (“Vi ravviso, o luoghi ameni”). Al calar della notte Teresa ammonisce il conte che un fantasma è solito mostrarsi nel villaggio, turbando il sonno degli abitanti. Il conte è incredulo, ma tutti confermano il racconto (“A fosco cielo, a notte bruna”). Si congeda galantemente da Amina, suscitando la gelosia di Elvino (“Son geloso del zefiro errante”); subito, però, la fanciulla tranquillizza l’innamorato. In una stanza dell’albergo Lisa informa il conte Rodolfo che gli abitanti del villaggio l’hanno ormai riconosciuto e si preparano a festeggiarlo. Un rumore proveniente dall’esterno li interrompe: Lisa, che non vuol essere sorpresa in compagnia del conte, si allontana perdendo il fazzoletto. Dalla finestra entra nella stanza Amina, che cammina nel sonno: il conte comprende che è lei il fantasma di cui si parla nel villaggio. Non vuole approfittare dell’innocente fanciulla e la lascia, perciò, sola nella stanza, assopita su un sofà. Giungono intanto i contadini per rendere omaggio al conte e si accorgono che Amina si trova nella sua stanza; giunge anche Elvino, avvertito da Lisa. Amina si sveglia e resta confusa tra le accuse generali; alle sue proteste d’innocenza (“D’un pensiero e d’un accento”) crede solo Teresa, che nel frattempo ha trovato nella stanza il fazzoletto perduto da Lisa. Elvino ricusa le nozze; Amina sviene tra le braccia di Teresa.

ATTO SECONDO
Gli abitanti del villaggio (“Qui la selva è più folta ed ombrosa”) si ripropongono di sottoporre il caso di Amina al conte Rodolfo. La fanciulla tenta invano di convincere Elvino, che compiange la propria sorte (“Tutto è sciolto”), della falsità delle accuse. Giungono i villici e recano la notizia che il conte dichiara innocente Amina; ma Elvino reagisce con dispetto, togliendo l’anello alla sposa e deplorando, al tempo stesso, di non saperla cancellare dal proprio cuore. Nella piazza del villaggio. Lisa gioisce, con disperazione di Alessio, per le sue nozze con Elvino (“De’ lieti auguri a voi son grata”), che sta per condurla in chiesa. Giunge al villaggio il conte Rodolfo e proclama l’innocenza di Amina, spiegando che è entrata nella sua stanza camminando nel sonno. Elvino non gli crede; a sedare il bisticcio giunge Teresa, pregando gli astanti di non far rumore: Amina, per le emozioni, si è appena addormentata. Alla notizia che Elvino sta per sposare Lisa, Teresa esibisce il fazzoletto perduto dall’ostessa nella stanza del conte: Elvino comprende allora che Lisa mente. Compare Amina, sonnambula; tra la costernazione generale cammina su una trave fradicia e si avvicina pericolosamente alla ruota del mulino. Parla nel sonno, immaginando d’avere riconquistato l’amore di Elvino e guardando il fiore donatole dall’amato (“Ah, non credea mirarti”). Elvino le infila di nuovo l’anello, la ridesta e, fra il tripudio di tutto il villaggio, si riconcilia con lei.
--> Highlights


Die Schlafwandlerin



Personen:
GRAF RUDOLF (Bass)
TERESA, eine Müllerin (Sopran)
AMINA, eine von Teresa angenommene Waise (Sopran)
ELVINO, ein reicher Gutsbesitzer (Tenor)
LISA, die Wirtin (Alt)
ALEXIS, ihr Liebhaber (Bass)
EIN NOTAR (stumme Rolle)

Landleute

ERSTER AKT

ERSTE SZENE

Im Hintergrund die Mühle Teresas; ein Bach treibt das Mühlenrad an.
Links eine Schenke.
Von weitem hört man eine Kapelle und Stimmen der Dorfbewohner, die kommen, um das Verlöbnis Aminas zu feiern.


CHOR der BAUERN
Hoch! Es lebe Amina!
La, la la…
Es lebe Amina!
Sie lebe hoch!

Lisa tritt aus der Schenke

Kavatine

LISA
Alles freut sich, alles feiert …
nur für mich gibt es kein Glück
und das Schlimmste ist
dass ich mich auch noch verstellen muss.
O Schönheit, mein Verderben,
die mir meinen Geliebten raubte,
während ich leide und vergehe,
muss ich dich liebkosen.

Die festlich gekleideten Dorfleute und Alessio kommen mit ihren Instrumenten und Blumenkörben von den Hügeln herab.


Stretta der Einleitung - Chor

CHOR
E lebe Amina!

ALESSIO
Lisa!

LISA
beiseite
Oh! dieser Quälgeist!

ALESSIO
Du meidest mich!

LISA
Ich meide jedermann!

ALESSIO
Ach, nicht immer, du Schelmin! …

LISA
Oh, dieser Quälgeist!

ALESSIO
… Ach, du Schelmin, nicht immer
sollst du mir so entgehen.
Auch für dich, oh schöne Lisa,
wird der Tag der Hochzeit kommen.

CHOR
Hoch! Hoch!
La, Ia, la...

ALESSIO
Es lebe Amina!

LISA
beiseite
Auch er! Wie ärgerlich!

CHOR
La la la la …

ALESSIO, CHOR
Ja, sie lebe hoch!

LISA
beiseite
Ach, wie ärgerlich!

ALESSIO
Stellt euch hier auf.

LISA
beiseite
Ach, ich vergehe vor Wut.


CHOR
Das Lied, das wir einstudiert haben,
von hier aus können wir es singen.

LISA
beiseite
Die Hoffnung ist mir genommen,
die Rivalin hat gesiegt.

CHOR
Keine Rose gibt es in der Schweiz
so frisch und hold wie Amina:
sie ist der Morgenstern,
ganz Licht und Liebe.
Doch ist sie so keusch und bescheiden,
wie anmutig und schön:
sie ist ein unschuldiges Täubchen,,
ein Wahrzeichen der Reinheit.
Sie lebe hoch!


LISA
beiseite
Ach! Einst dachte ich
diese frohen Lieder würden mir gelten:
grausame Liebe; ich kann es nicht ertragen,
dass sie ihr gewidmet sind.

ALESSIO
sich Lisa nähernd
Lisa, diese fröhlichen Gesänge
könnten auch für uns ertönen,
wenn du nur endlich
mein Bitten erhören würdest!

CHOR
Sie lebe hoch!
Sie ist ein unschuldiges Täubchen,,
ein Wahrzeichen der Reinheit.
Ah!

Du bist der glücklichste aller Männer,
mehr noch als ein Fürst und Herrscher,
schöner Jüngling, weil du würdig bist,
ihr die Hand zum Bunde zu reichen.
Welch einen Schatz hat dir die Liebe geschenkt,
von einer Schönheit und Tugend,
wie sie alles Gold auf der Welt,
ja, nicht einmal ein König erwerben könnte.
Sie lebe hoch!

Amina kommt aus der Mühle, begleitet von Teresa

AMINA
Liebe Gefährtinnen, und ihr, teure Freunde,
die ihr an meinem Glück solch Anteil nehmt,
oh, wie süssdrigen die Lieder,
die euch die Liebe eingibt, in mein Herz!

CHOR
Lebe glücklich! Das wünschen wir dir alle,
liebe Amina.

AMINA
Zu dir, teure, geliebte Mutter,
die mich Waisenkind für diesen Freudentag
grossgezogen hat,
zu dir sollen diese Freudentränen sprechen,
die dem Herzen entfliessen,
und nicht dem Auge,
und diese Umarmung
zu den anderen
Gefährtinnen, teure Freunde …
o Mutter, o welch ein Glück!

Oh wie heiter ist mir heute
der neue Tag aufgegangen!
Wie ist alles rings um mich erblüht,
wie so schön und lieblich!
Freundlicher lachte niemals die Natur;
die Liebe meines Angebeteten
verleiht ihr Glanz.

CHOR
Solange du lebst
o glückliche Amina
schmücke der Himmel
deine Tage.

Amina umarmt Teresa, ergreift ihre Hand und führt sie ans Herz

AMINA
Leg deine Hand auf meinen Busen,
und fühle wie er wogt:
das ist mein Herz, das kann imstande sein
seine Freude zu zähmen.

CHOR
Über dein glückliches Los
schlägt der Mutter Herz hoch auf,
die himmlische Vorsehung
kann ihm keine grössere Freude bereiten.

ALESSIO
Oh Amina, ich freue mich
mehr als alle anderen mit dir!
Ich habe das Fest bereitet,
das Lied erdacht, und die Sänger
aus den Nachbardörfern versammelt.

AMINA
Ich danke dir für deine Güte,
lieber Alessio,
und hoffe, es dir bald vergelten zu können,
wenn du Lisa heiratest,
falls sie, wie man sagt, geneigt ist,
dich glücklich zu machen.

ALESSIO
Hast du es gehört, Lisa?

LISA
Nein, so bald wird das nicht sein.

ALESSIO
Du bist wirklich grausam.

TERESA
zu Lisa
Aber warum denn?

LISA
Weisst du es nicht?
Ich meide die Liebe;
meine Freiheit ist es mir wert.

AMINA
Ach, du weisst nicht, welches Glück
eine zarte Liebe verheisst,

LISA
Wie oft fängt die Liebe süss an
und endet bitter.

TERESA
Sehr doch welche Heuchelei!

CHOR
Da kommt der Notar.


AMINA
Der Notar?
Und Elvino ist noch immer nicht hier?

NOTAR
eintretend
Ich bin ihm nur wenige Schritte voraus; ich
sah ihn von ferne auf der Anhöhe im Walde.

CHOR
Da ist er ja!

AMINA
eilt dem eintretenden Elvino entgegen
Liebster Elvino!
Endlich bist du hier!

ELVINO
Verzeih, Geliebte, die kleine Verspätung.
An diesem feierlichen Tage ging ich,
um zu einem Engel zu beten,
dass unser Kind gesegnet sei:
ich kniete am Grab
meiner toten Mutter
und sprach: "Segne meine Braut!
Sie ist so tugendsam wie du;
sie möge deinen Sohn beglücken,
wie du meinen Vater beglückt hast."
Ach! meine Liebe, ich hoffe,
die Mutter hat mich gehört.

AMINA
Oh günstiges Wahrzeichen!

CHOR
Möge es in Erfüllung gehen!

ELVINO
Freunde, ihr alle sollt bei der Verlobung
anwesend sein.

Der Notar schickt sich an, den Vertrag zu schreiben.


NOTAR
Elvino, was bringst dudeiner Braut?

ELVINO
Mein Gut, mein Haus, meinen Namen,
alles, was ich besitze,

NOTAR
Und Amina?


AMINA
Ich habe nur mein Herz.

ELVINO
Ah! Das Herz ist über alles wert!

Sie unterzeichnen, dann, während die Mutter und alle anderen Zeugen unterschreiben, gibt Elvino Amina den Ring.

Nimm ihn: ich gebe dir den Ring,
den einst zum Altar die gute,
teure Seele brachte,
die unsere Liebe segnet.
Heilig sei dir dies Geschenk
wie es auch ihr heilig war;
dein und mein Gelübde soll es
treu und ewiglich hüten.

CHOR
Besiegelt ist es schon im Himmel
wie in euren Herzen.

ELVINO
Nun sind wir verlobt.

AMINA
Verlobt! Oh liebes Wort!

ELVINO
überreicht Amina einen Veilchenstrauss
Liebste, birg an deinem Busen
dieses Sträusschen …

AMINA
Reines, unschuldiges Blümchen!

ELVINO
mögen sie dich an mich erinnern…

AMINA
Ach, dessen bedarf mein Herz nicht …

AMINA, ELVINO
Liebste(r)! Von dem Tage an,
da Gott unsere Herzen vereinte,
schlägt mein Herz in deiner Brust,
und das deine ist bei mir.

AMINA
Oh, ich finde keine Worte,
dir zu sagen, wie ich dich anbete!
Denn meine Stimme, o mein Geliebter
wird meinen Gedanken nicht gerecht,
ach nein.

ELVINO
In diesem Augenblick spricht alles
zu mir von der Liebe, die in dir brennt:
ich lese es in deinen Augen,
in deiner holden Anmut!
In deinem Antlitz erblickt meine Seele die deine,
sie eilt ihr zu, und ist hingerissen
von Entzücken und Freude.

CHOR
Oh, so lasst es in euren Augen
von Herz zu Herzen
stets verkünden:
und mögen sie auch immer
die gleichen Gedanken hegen.

AMINA
Ach, Geliebter!

ELVINO
Liebst du mich?

AMINA
Ich finde keine Worte!

ELVINO
Liebst du mich wirklich?

AMINA
Ach, meine Stimme …

ELVINO
Meine teure Gute!

AMINA
… wird meinen Gedanken nicht gerecht
Ach, ich finde keine Worte...

ELVINO
In diesem Augenblick…

AMINA, ELVINO
Ach ja!

ELVINO
Morgen, sobald der Tag anbricht
wollen wir vor den Altar treten,
und unsere Vermählung
soll vor Gott gesegnet werden.
horcht auf
Welch ein Lärm!

CHOR
Pferde!

AMINA
Ein Fremder.

Rodolfo tritt auf, von zwei Reitern begleitet


RODOLFO
Wie mühsam und lang
schien mir doch diese Reise!
nähert sich
Sind wir noch weit vom Schloss?

LISA
Drei Meilen, und das schafft ihr nicht
ehe es dunkel ist,
zu steil ist der Weg.
Ich rate euch, bis morgen hier zu bleiben.

RODOLFO
Das täte ich gerne.
Gibt es eine Herberge im Dorf?

LISA
Hier i©t die meine.

RODOLFO
sieht den Gasthof prüfend an
Diese?

CHOR
Ja, diese!

RODOLFO
Ah, Ich kenne sie!

LISA
Ihr, mein Herr?

ALLE
ausser Rodolfo, zu sich
Wer mag das sein?

RODOLFO
Die Mühle …, der Brunnen..., der Wald
und nahebei das Bauernhaus!
beiseite
Dich seh ich wieder, lieblicher Ort,
an welchem ich in meinen Jugendtagen
frohe, friedliche und sorglose
Tage verbracht habe!
Geliebter Ort, ich habe dich gefunden,
doch jene Tage finde ich nie wieder!

CHOR
unter sich
Das Dorf kennt er gut:
wann mag er hier gewesen sein?

RODOLFO
Doch wenn ich nicht irre,
so feiert ihr heute ein Fest.

CHOR
Hier wird Hochzeit gehalten.

RODOLFO
Und die Braut? Ist sie es?
nickt zu Lisa

CHOR
auf Amina deutend
Diese ist es!

RODOLFO
Sie ist reizend, ganz entzückend …
Lass mich dich ansehen. Oh, welch süsses Gesicht!
Du ahnst nicht, wie diese schönen Augen
mir ans Herz greifen,
an welche berückende Schönheit
sie mich erinnern.
Sie stand wie du,
in der Blüte ihrer Jugend.

LISA
beiseite
Sie allein nur wird bewundert!

ELVINO
beiseite
Seine Worte schmeicheln ihr!

RODOLFO
beiseite
Sie stand … in der Blüte … ihrer Jugend
Ach! Lass mich dich ansehen!

CHOR
Wie höflich und galant
sind die Leute aus der Stadt!


RODOLFO
Ach, welch ein Antlitz!
Du ahnst nicht …

ELVINO
Ist Euch diese Gegend hier bekannt, mein Herr?

RODOLFO
Von meiner frühen Jugend an
hielt ich mich beim Schlossherrn auf.

TERESA
Ach, der gute Herr!
Er ist schon vier Jahre tot!

RODOLFO
Wie schmerzt mich das!
Er liebte mich wie seinen eigenen Sohn.

TERESA
Er hatte einen Sohn, doch der verschwand
eines Tages aus dem Schloss und gab
dem sorgenden Vater nie wieder Nachricht.

RODOLFO
Seinen Angehörigen kann ich sichere Auskunft
geben: Er lebt!

LISA
Und wann kehrt er in seine Heimat zurück?

CHOR
Alle wünschen es sich.

RODOLFO
Eines Tages werdet ihr ihn sehen.

man hört den Klang der Hirtenschalmei, der die Herde nach Hause ruft

TERESA
Die Sonne geht schon unter:
wir müssen uns zur Heimkehr bereiten.

CHOR
Zur Heimkehr?

Teresa winkt alle näher zu sich

TERESA
Ihr wisst, dass die Stunde sich naht,
in der das schreckliche Gespenst erscheint.

CHOR
Das ist wahr!

RODOLFO
Was für ein Gespenst?

ALLE
Es ist ein Geheimnis, ein Schreckensobjekt!

RODOLFO
Unsinn!

CHOR
Was sagt ihr? Wenn ihr wüsstet, Herr …

RODOLFO
So erzählt!

CHOR
Hört uns an:


Wenn es Finster und schon Nacht ist
und die schwachen Strahlen des Mondes leuchten,
erscheint auf dem Berg
unter düstrem, fernen Donner ein Gespenst,
und steigt ins Tal herab.
Gehüllt in ein weisses Bettlaken,
und wirrem Haar und brennendem Auge,
wie ein dichter Nebel, den der Wind bewegt,
kommt es näher, wird grösser und riesengross.


RODOLFO
Was ihr beschreibt, ist ein Gespinst
eures blinden Aberglaubens.

AMINA, TERESA
Ach! Es ist kein Wahn,
und keine Angst:
jeder sah es, es ist wahr!

ELVINO
Es ist wahr!

CHOR
Wohin es geht, mit langsamen Schritten
herrscht unheimliche Stille;
kein Atem regt sich und kein Blatt;
der Bach ist starr wie Eis.
Selbst die Hunde verkriechen sich,
blicken zu Boden und bellen nicht.
Nur aus dem tiefen Tal dringt manchmal
das schauerliche Geschrei der Eule.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO
Es ist wahr!

RODOLFO
Leichtgläubigkeit

CHOR
Selbst die Hunde ...

RODOLFO
Ich will es sehen,
früher oder später,
muss entdecken, was es tut!

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO
Der Himmel bewahre Euch davor,
es zu suchen! Es wäre zu viel gewagt!

RODOLFO
Genug davon!
Jeder bleibe bei seiner Meinung!
Es kommt die Zeit, da das Dorf von
solchen Erscheinungen befreit sein wird.

TERESA
Der Himmel mög' es geben!
Das wünschen wir uns alle, o Herr!

RODOLFO
Doch nun will ich mich von meiner Reise ausruhen,
wenn es die schöne Gastwirtin mir erlaubt.

ALLE
Gute Ruhe, Herr. Gesegnete Nacht!

RODOLFO
zu Amina
Leb wohl, holdes Mädchen;
bis auf morgen!
Möge dich dein Gatte lieben
wie ich dich lieben könnte.

ELVINO
Niemand liebt sie so sehr
wie ich!


RODOLFO
We glücklich du bist, wenn ihr Herz dein ist!

Rodolfo mit Lisa und die anderen, ausser Amina und Elvino, gehen fort.

AMINA
Elvino! Du lässt mich ohne ein zärtliches Wort?

ELVINO
Das hast du schon vom Fremdling bekommen.

AMINA
Es ist wahr: er schien sehr bewegt,
als er mich verliess.
Seine Züge geben ein gutes Herz zu erkennen -

ELVINO
Ein liebendes Herz.

AMINA
Sprichst du irr Ernst, oder scherzt du?
Zweifelst du etwa?...

ELVINO
Du verstellst dich umsonst!
Er drückte deine Hand, er liebkoste dich -

AMINA
Nun -

ELVINO
Du schienst nicht abgeneigt,
und bei jedem seiner Worte
trafen sich deine Augen mit den seinen.

AMINA
Undankbarer!
Wie kannst du mir das sagen?!
Für niemanden habe ich Augen und Herz
als für dich.
Habe ich dir nicht Treue geschworen?
Trage ich nicht deinen Ring? ....

ELVINO
Gewiss -

AMINA
… Liebe ich dich nicht von ganzem Herzen?
Bist du nicht mein ganzes Glück?

ELVINO
Gewiss, doch -

AMINA
Sprich weiter .., bist du etwa eifersüchtig?

ELVINO
Ach! Ja, ich bin's -

AMINA
Auf wen?

ELVINO
Auf alle.


AMINA
O, wie ungerecht du bist!

ELVINO
Verzeih mir!
Ich bin eifersüchtip auf das wehende Lüftchen,
das mit deinem, Haar, deinem Schleier spielt;
selbst auf die Sonne, die dich vom Himmel herab betrachtet,
und auf das Bächlein, das dein Gesicht dir spiegelt!

AMINA
Mein Herz, ich liebe das Lüftchen,
weil ich ihm deinen Namen zuflüstere;
ich liebe die Sonne, weil sie uns beiden scheint,
ich liebe das Bächlein, denn es spendet dir Nass.

ELVINO
Ach! Verzeih mir den Verdacht bei unserer Liebe!

AMINA
Ach! Auf ewig musst du ihn lassen!

ELVINO
Ja, auf ewig!

AMINA
Versprichst du's mir?

ELVINO
Ich verspreche es!


AMINA
Nie wieder Zweifel?

ELVINO
Nie wieder Zweifel!

AMINA
Nie wieder Sorgen?

ELVINO
Nie wieder Sorgen!

AMINA
Ah!

ELVINO
Ah! Meine Liebste!

AMINA
Mein Liebster!

AMINA, ELVINO
Ach ja, mein(e) Liebste(r)
Für immer walte die Treue, die die Liebe
bestätigt, in deinem und meinem Herzen.
Und unser Leben möge immer
wie ein heiterer Morgen sein.

AMINA
Geliebter, leb wohl!

sie gehen auseinander

ELVINO
Geliebte, leb wohl!
sie kommen wieder zusammen
Denk an mich.

AMINA
Und du an mich.

AMINA, ELVINO
umarmen einander
Selbst im Schlaf soll dich mein Herz erblicken,
leb wohl!

sie gehen ab



ZWEITE SZENE


Ein Zimmer im Gasthaus.
Gegenüber ein Fenster; auf einer Seite eine Türe, auf der anderen eine Kammer.
Ein Sofa und ein Tisch.


RODOLFO
Wahrlich, ich bedaure meinen Aufenthalt hier nicht:
es ist schön hier, die Luft ist frisch,
die Männer höflich,
und vor allem die Damen so liebenswert!
Diese junge Braut ist wirklich reizend.
Und die Wirtin? …ist ein wenig spröde,
aber auch sie gefällt mir!
es klopft
Da kommt sie:
kommt herein, schöne Herrin des Hauses!

LISA
tritt ein
lch wollte mich selber erkundigen,
ob der Herr Graf mit dem Zimmer zufrieden ist.

RODOLFO
Der Herr Graf!
beiseite
Zum Teufel! Ich bin erkannt!

LISA
Verzeiht, doch der Schultheiss hat es bestätigt,
und das ganze Dorf kommt zusammen,
um Euch willkommen zu heissen.
Ich bin sehr glücklich, dass ich die erste sein darf,
Euch meine Reverenz zu erweisen.

RODOLFO
Von Schönen lasse ich mich lieber anders begrüssen!
Du bist schön, Lisa, wirklich schön!

LISA
Oh! Der Herr Graf belieben zu scherzen.

RODOLFO
Nein, ich scherze nicht:
wieviele Herzen haben diese schelmischen Äuglein
wohl schon betört?

LISA
Keines, denn bisher hatte ich noch keinen Liebsten.

RODOLFO
Du lügst, Schelmin,
ich weiss von einem -

LISA
Und das wäre?

RODOLFO
Was würdest du sagen, wenn es meines wäre,
o Liebchen?


LISA
Ich?.., was ich sagen würde?…
Mein Herr … ich würde es nicht glauben.
Für solche Ehre bin ich nicht schön genug …
mein einziges Verdienst ist ein aufrichtiges Herz.

RODOLFO
Und das ist viel!
Lärm unter dem Fenster
Was ist das für ein Lärm?

LISA
beiseite
Das kommt mir ungelegen!

RODOLFO
Woher kommt er?

LISA
Hier darf mich niemand sehen.


verschwindet in die Kammer und verliert in der Eile ein Taschentuch;
Rodolfo hebt es auf und wirft es auf das Sofa.

Das Fenster wird geöffnet. Amina erscheint in einem einfachen, weissen Gewand.
Sie wandelt im Schlaf. Langsam kommt sie in die Mitte des Zimmers.


Rezitativ und Duett
Amina und Rodolfo

RODOLFO
Was sehe ich? Sollte dies vielleicht
das nächtliche Gespenst sein?
Ach, ich täusche mich nicht...
Es ist das Bauernmädchen,
das mir eben so schön erschien.

AMINA
Elvino!… Elvino!…

RODOLFO
Sie schläft.

AMINA
Antwortest du nicht?

RODOLFO
Sie wandelt im Schlaf.

AMINA
mit scherzhaftem Lächeln
Solltest du noch immer
eifersüchtig auf den Fremden sein? Ach, rede!..
Bist du eifersüchtig?

RODOLFO
Soll ich sie wecken?

AMINA
betrübt
Undankbarer! Komm zu mir...
Du weisst, ich liebe nur dich allein…

RODOLFO
Ich will sie wecken.

AMINA
zärtlich
Nimm…
Ich reiche dir die Hand… küsse sie
zum Zeichen des Friedens.

Amina wird wieder heiterer

RODOLFO
Nein, ch wecke sie nicht... Niemand
soll mich in einem solchen Augenb!ick stören.

LISA
Aminal! … O Verräterin

RODOLFO
eilt auf Amina zu, bleibt dann stehen
O Himmel!.. Was tu ich?

AMINA
träumt von der Trauuung
O wie fröhlich ist das Volk,
das uns zur Kirche geleitet!

RODOLFO
Noch im Traum ist diese Seele
in ihrem Glück versunken

AMINA
Die heiligen Fackeln brennen.

RODOLFO
Sie wähnt sich am Altar!

AMINA
O Mutter, hilf mir,
meine Füsse tragen mich nicht mehr!

RODOLFO
Nein, gute Seele,
ich will dich nicht betrügen.

AMINA
O Mutter, etc.

RODOLFO
Nein, nein, ich will dich nicht, etc.

Amina träumt, der Pfarrer nehme ihr den Eheschwur ab. Sie hebt die rechte Hand.

AMINA
Himmel, ich schwöre meinem Gatten
ewige Treue und Liebe!

RODOLFO
Unschuldige, reine Lilie,
bewahre deine Reinheit!

AMINA
Elvino!… Endlich bist du m!ein

RODOLFO
Ich will fliehen.

AMINA
Elvino! … Ich gehöre dir.

RODOLFO
Ach, wenn ich länger bleibe,
verlässt mich meine Tugend.

AMINA
Umarme mich.
O unbeschreibliches Glück!
Elvino!… Umarme mich.
Endlich bist du mein.

Rodolfo hört Leute sich nähern; er verschwindet.

Chor

ALESSIO und CHOR
hinter der Szene
Seht. Die Tür steht offen.
Treten wir geräuschlos ein.
Alles ist still: Er schläft gewiss.
Wollen wir ihn wecken oder nicht?
Warum nicht? Es braucht Mut.
Entweder wir zeigen uns oder wir verschwinden.
Die Huldigung des Dorfes
wird ihn nicht verdriessen.
Sie kommen näher
Treten wir ein. Seht, seht,
er hat sich dort zum Schlafen gelegt.
Gehen wir hin.
Sie erblicken Amina und weichen zurück.
Acht, bleibt stehen:
Er ist es nicht, nein, er ist es nicht.
Nach der Kleidung, nach der Gestalt
ist es eine Frau… eine Frau, ja.
Das Lachen unterdrückend
Ein sonderbares Abenteuer.
Eine Frau!
Wie kam sie herein? Was tut sie hier?

Quintett

ELVINO
hinter der Szene
Das ist eine Lüge.

CHOR
Jemand kommt.

LISA
auf Amina deutend
Sieh und traue deinen Augen.

ELVINO
Himmel! Amina!

TEREAS und CHOR
Amina! Sie!

AMINA
erwachend
Wo bin ich?… Wer seid ihr?
Elvino erblickend
Ach, mein Liebsterl

ELVINO
Hinweg! Verräterin!…

AMINA
Ich! …

ELVINO
Verschwinde.

AMINA
Oh, ich Unglückliche!
Was habe ich getan?

ELVINO
Du fragst noch?…

ALESSIO und CHOR
Du siehst wohl, wo du bist.

AMINA
Hier!... Warum?... Wer brachte mich hierher?…

ELVINO
mit seinem ganzen Zorn
Dein trügerisches Herz.

AMINA
Mutter! O Mutter!

Teresa schlägt die Hände vors Gesicht

LISA und CHOR
Ach, du bist überführt!...

ELVINO
Hinweg! Eidbrüchige!…

AMINA
O ich Unglückliche! Was hab ich nur getan?
O mein Schmerz!
Nie liess ich mir einen Gedanken,
ein Wort zu Schulden kommen.
Ach, wenn du mir nicht vertraust,
vergiltst du mir meine Liebe schlecht.

ELVINO
Wolle Gott, dass du nie den Schmerz
fühlen musst, den ich empfinde!
Ach, diese Tränen meines Herzens
sollen dir zeigen, ob ich dich liebte.

AMINA
Ach, glaub mir, ach, ich bin nicht schuldig, etc.

TERESA
Ach, hört sie an!
Die Strenge geht nun zu weit.

ALESSIO und CHOR
Dein schändlicher Verrat
ist klar und offensichtlich.
Welchem Herzen kann man noch trauen,
wenn dieses gelogen hat?

Stretta des Finale I

ELVINO
Keine Hochzeit mehr.

ALESSIO und CHOR
Keine Hochzeit mehr.

ELVINO
Undankbare, ich verlasse dich...

AMINA
O grausamer Augenblick!
Ach, hört mich an, ich bin nicht schuldig.

ELVINO
Verschwinde aus meinen Augen,
deine Stimme macht mich schaudern.

AMINA
Gott, Freund der Unschuld,
enthülle du die Wahrheit.

AMINA und ELVINO
Dies ist nicht, undankbares Herz,
dies ist nicht der Dank,
den ich für so viel Liebe erhoffte,
den ich für so viel Treue erwartete...
Ach, du nahmst mir in einem Augenblick
alle Hoffnung auf Glück…
Nur schmerzvolle Erinnerung,
nur du wirst mir bleiben.

LISA, ALESSIO und CHOR
Keine Hochzeit, keine Ehe mehr:
Ihr gebühren Verachtung und Schmach.
Von uns allen für immer gehasst,
soll die Schuldige in Schande leben.

Alle gehen Amina drohend ab.

TERESA
Ach, wenn keiner dir hilft,
wenn keiner für dich Gnade erwirkt,
Unglückliche, wird das Mutterherz
dir nicht verschlossen bleiben.

Teresa entdeckt Lisas Taschentuch.

ZWEITER AKT

DRITTES BILD
Ein Wald

Einleitungschor

CHOR
Hier ist der Wald dichter und schattiger,
lasst uns an diesem Bächlein ruhen.
Weit noch, steil und steinig
ist der Weg zum Schloss.
Es bleibt uns noch genügend Zeit,
bevor der Herr sich aus dem Bett erhebt.
Lasst uns überlegen! Wenn wir dort sind,
was sagen wir, um sein Herz zu rühren?...
Exzellenz! …sagen wir mutig …
Herr Graf... die arme Amina
war eben noch der Stolz des Dorfes,
von jedem Nachbardorf begehrt,
war sie einst der Stolz jedes Dorfes.
Auf einmal wird sie schlafend
im Zimmer gefunden, das Euch beherbergte...
Verteidigt sie, wenn sie unschuldig ist,
helft ihr, wenn sie sündigte.
Ob solcher Worte, ob solcher Argumente...
zeigt er sich bewegt, überzeugt.
Wir bitten, insistieren ehrfurchtsvoll...
Er vertraut sich uns an, er verspricht, wir haben gewonnen …
Versuchen wir's! ... Nur Mut! Gehen wir...
Die Arme soll beschützt werden.



Szene und Arie

AMINA
Halt mich fest, gute Mutter. Du allein
bleibst, um mir beizustehen.

TERESA
Hab Mut. Der Graf
wird von deinen Tränen bewegt sein.
Gehen wir.

AMINA
Ach, nein.., ich kann nicht:
Der Mut verlässt mich und die Kraft. Siehst du?
Wir sind bei Elvinos Gutshof. Oh, wie oft
sassen wir zusammen im Schatten dieser Buchen,
beim Rauschen des Flusses! Im Wind, der weht,
klingen noch unsere Schwüre...
Er vergass sie, der Grausame! Er verlässt mich!


TERESA
Glaub mir, es kann nicht sein,
dass er dich nicht mehr liebt. Er ist wohl auch betrübt,
betrübt wie du … Sieh: Er kommt
einsam und nachdenklich

AMINA
Verbirg mich vor ihm …Ich wage nicht zu bleiben.

ELVINO
Alles ist zu Ende:
Es gibt keinen Trost mehr für mich.

AMINA
Sieh, Mutter... er ist traurig und betrübt...
Vielleicht.., ach, vielleicht liebt er mich noch.

ELVINO
Mein Herz hat sich für immer
der Freude und der Liebe verschlossen.

AMINA
nähert sich Elvino
Hör mich an, Elvino...

ELVINO
fährt auf
Du…, du wagst es?

AMINA
Bitte! … Beruhige dich…

ELVINO
Hinwegl Eidbrüchige!

AMINA
Glaub mir...
Ich habe keine Schuld.

ELVINO
Du nahmst mir alle Freude.

AMINA
Ich bin unschuldig. Ich schwöre es:
Ich habe keine Schuld.

ELVINO
Hinweg … Undankbare!
bitter
Weide deine Augen und labe deine Seele
an meinem masslosen Kummer:
Ich bin der Unglücklichste aller Menschen,
Grausame, und ich bin es wegen dir.


STIMMEN
Hoch lebe der Graf!

ELVINO
will weggehen
Der Graf!

AMINA
Ach, warte.

ELVINO
Nein, ich muss fort.

AMINA
Hab Erbarmen!

ELVINO
Hinweg! Lass mich

CHOR
Gute Nachrichten!
Der Graf sagt, sie sei ehrbar, ja,
sie sei unschuldig, er ist bereits auf dem Weg.

ELVINO
Er! O Zorn!

AMINA, TERESA und CHOR
Ach, besänftige deinen Zorn...

ELVINO
Mein Zorn hat keine Zügel mehr.

Er reisst ihr den Ring vom Finger.

AMINA
Ach, mein Ring... oh, Mutter!…


Teresa stützt Amina, die dem Tode nahe ist.


CHOR
zu Elvino
Sieh doch!... Ein solcher Schlag wird sie töten.
Grausamer!

ELVINO
Ach, warum kann ich dich nicht hassen,
Treulose, wie ich es wollte!
Ach, du bist bei weitem nicht
aus meinem Herzen getilgt.
Möge ein anderer dich so sehr lieben,
wie dieser Unglückliche dich liebte!
Einen anderen Wunsch, Verräterin,
befürchte nicht von meinem Schmerz.

CHOR
Ach, Grausamer, sieh den Grafen,
sprich mit dem Grafen, ehe du sie verlässt.
Er kann dir den Frieden
und ihr die Ehre wiedergeben.


Elvino geht verzweifelt ab. Teresa nimmt Amina mit sich fort.


VIERTES BILD

Das Dorf wie im ersten Akt

Szene und Arie


LISA
Lass mich: Du solltest endlich
verstanden haben, dass du mir lästig bist.

ALESSIO
Hoffe nicht, Elvino
nehme dich zur Frau. In Kürze wird er von Aminas
Aufrichtigkeit überzeugt sein, und dann...

LISA
Und dann
wirst du mir noch viel mehr leid tun.

ALESSIO
Ach, Lisa, ich bitte dich... ändere deinen Entschluss,
behandle mich nicht so. Was willst du mit einem
Mann, der dich nur aus Kränkung heiratet?

LISA
Er ist mir lieber als ein Dummkopf, ich hab es dir gesagt.

ALESSIO
Nein, du wirst ihn nicht heiraten. Ich werde
das ganze Dorf aufwiegeln: Ich werde die Autorität
des Grafen anrufen, bevor ich es in Ruhe hinnehme,
auf diese Weise von dir verhöhnt zu werden.

CHOR
hinter der Szene
Lisa ist die Braut.

LISA und ALESSIO
Wie?...


CHOR
hinter der Szene
Die Braut ist Lisa.
auftretend
Wir kommen, uns mit dir zu freuen,
wir trösten uns mit deinem Glück,
Bald wird Elvino dir an Stelle Aminas
die Hand zur Hochzeit reichen.

LISA
Ich danke euch für die frohe Kunde,
ich sehe mit Freude, dass ihr mich liebt.
Die Erinnerung an eure Liebe
wird stets in meinem Herzen sein.

CHOR
Die gute Wahl ist allen lieb,
ein jeder lobt und preist dich um die Wette.
Ein jeder wünscht dir Wohlstand.

ALESSIO
(Ich bin wie vom Donner gerührt:
Ich finde keine Worte.)



Quartett

LISA
Ist es wirklich wahr, Elvino,
dass du mich endlich deiner Liebe würdig glaubst?

ELVINO
Ja, Lisa. Lass uns
das schöne Band von früher wieder knüpfen: Verzeih
einem von erlogener Tugend verführten Herzen,
es gelöst zu haben.

LISA
Ich verzeihe alles.
Nun, da du zu mir zurückkehrst,
denke ich nicht mehr an das, was war: Ich sehe nichts
als die heitere Zukunft, die mich endlich erwartet.

ELVINO
Komm: Du, meine Geliebte,
sollst meine Gefährtin sein. In der Kirche
wird bereits das heilige Fest vorbereitet.
Lass uns nicht säumen.

CHOR
Gehen wir.

RODOLFO
Elvino, warte.


LISA
(Der Graf!)

ALESSIO
(Er kommt zur rechten Zeit.)

RODOLFO
Wohin eilst du?

ELVINO
Zur Kirche.

RODOLFO
Höre erst.
Amina ist noch der Liebe,
der Achtung würdig: Ich will dir
für ihre Tugend und ihre Ehre bürgen

ELVINO
Ihr!! Herr! …
Herr Graf, ich kann mich nicht weigern,
meinen Augen zu trauen.

RODOLFO
Du täuschst dich, du irrst:
Ich bürge mit meiner Ehre.

ELVINO
Sah ich sie nicht schlafend
im Euch bestimmten Zimmer?

RODOLFO
Du sahst sie, es war Amina...
doch trat sie nicht wach ein.

LISA, ELVINO und CHOR
Wie denn? Auf welche Weise?

RODOLFO
Hört alle.

CHOR, LISA und ELVINO
Hören wir ein wenig.

RODOLFO
Es gibt Leute, die schlafend
umhergehen, als wären sie wach.
Sie sprechen und antworten,
wenn man sie fragt,
man nennt sie Schlafwandler,
weil sie schlafen und gehen.


LISA und CHOR
Ist das wahr? Kann das sein?

RODOLFO
Ein Mann wie ich lügt nicht.

ELVINO
Nein, das ist nicht wahr: Der Grund
für solche Ausflüchte liegt auf der Hand.

RODOLFO
Ruchloser! Wagtest du,
an meiner Ehrlichkeit zu zweifeln?

ELVINO
ohne auf Rodolfo zu achten
Komm, Lisa.

LISA
Gehen wir.

ELVINO und CHOR
Gehen wir.

CHOR
Solche Märchen glauben wir nicht.
Jemand, der schläft und umhergeht!
Nein, das gibt es nicht, das kann nicht sein.

TERESA
Leise, Freunde, schreit nicht.
Die erschöpfte Amina schläft endlich:
Sie braucht es, die Ärmste,
nach all den Tränen.

LISA, ELVINO und CHOR
Ja, seien wir still, ach, seien wir still,
seien wir still...

TERESA
Lisa! Elvino! ... Was sehe ich?
Wohin geht ihr in dieser Aufmachung?

LISA
Heiraten.

TERESA
Ihr! Grosser Gott!
Und die Braut... ist Lisa?...

ELVINO
Die Braut ist Lisa.


LISA
Ja, und ich verdiene es: Ich wurde nie
allein erwischt, bei Nacht,
noch fand man mich eingeschlossen
im Zimmer eines Herrn.

TERESA
Lügnerin! Bei dieser Anschuldigung
kann ich meinen Zorn nicht länger zügeln.
Dieses Tuch fand man
im Zimmer dieses Herrn.

ELVINO und CHOR
Wem es wohl gehört?... Wer hat es verloren?

TERESA
auf Lisa deutend
Das soll euch ihre Schamröte sagen.

Elvino lässt die Hand der beschämten Lisa los

ELVINO und CHOR
Lisa!

TERESA
Lisa. Der Herr Graf soll es
leugnen, wenn er kann.

LISA
(Ich wage nicht aufzublicken!)

RODOLFO, ALESSIO und CHOR
für sich
(Ich/er weiss nicht, was ich/er denken,
was ich/er sagen soll.)

ELVINO
für sich
Auch Lisa eine Lügnerin!
Schuldig desselben Vergehens!
Die Liebe ist erloschen auf der Welt,
es gibt keine Treue, keine Ehre mehr.

TERESA
für sich
Klar und deutlich steht die Schuld
auf ihrer Stirn geschrieben.
Sie leide: Wer anderen das Mitleid verwehrte,
der hat kein Mitleid verdient


LISA
für sich
Himmel! Von diesem Schlag getroffen,
finde ich keine Worte und bebe,
Wie wird meine Rivalin sich
an meiner ungeheuren Schmach erfreuen!

RODOLFO
Klar und deutlich steht die Schuld, etc.

ALESSIO und CHOR
Ich weiss nicht, was ich denken soll...



Szene und Schlussarie

ELVINO
Herr? … Was soll ich glauben?
Auch sie betrog mich!

RODOLFO
Was ich darüber denke,
will ich nicht sagen Ich wiederhole dir nur,
ich beteure dir nur, dass Amina unschuldig ist,
dass du in ihr die Tugend selbst beleidigst

ELVINO
Wer soll das beweisen?

RODOLFO
Wer? Schau: sie selbst.

Rodolfo dreht sich um und bemerkt Amina; sie schlafwandelt.

LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO und CHOR
entsetzt, mit ersticktem Aufschrei
Ah!
Alle mit gedämpfter Stimme, bis Amina erwacht.

RODOLFO
Still: Ein einziger Schritt,
ein einziger Schrei bringt sie um.

TERESA
O Tochter!

ELVINO
O Amina!

CHOR
Sie steigt herab...


LISA, TERESA, ELVINO, RODOLFO, ALESSIO und CHOR
Gütiger Gott,
lenke den irrenden Fuss!
Sie zittert …, wankt …
Erstickter Schrei des Entsetzens
Ach weh! …

Amina fängt sich auf.

RODOLFO
Mut... sie ist gerettet!

LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO und CHOR
Sie ist gerettet!...

Allgemeines Schweigen


AMINA
Oh!... Könnte ich ihn nur
ein einziges Ma! wiedersehen, bevor er eine andere
zum Traualtar führt!…

RODOLFO
zu Elvino
Hörst du?

TERESA
Sie denkt an dich,
sie spricht von dir

AMINA
Eitle Hoffnung! .. Ich höre
die heilige Glocke läuten.. Er geht zur Kirche...
Ach, ich habe ihn verloren … und doch …
habe ich keine Schuld.

ELVINO, RODOLFO, ALESSIO und CHOR
Zärtliches Herz!

AMINA
niederknieend
Grosser Gott,
schau nicht auf meine Tränen: Ich verzeihe ihm.
Er soll so glücklich sein,
wie ich unglücklich bin... Dies ist die letzte Bitte
eines sterbenden Herzens …
Ach, ja … dies ist die letzte Bitte, etc.

CHOR
Welche Worte! Welche Liebe!


AMINA
betrachtet ihre Hände, wie wenn sie Elvinos Ring suchte
Mein Ring … der Ring …
Er hat ihn mir genommen ...
Aber er kann mir nicht sein Bild rauben...
Es ist hier… hier im Herzen ... eingraviert.
Sie nimmt Elvinos Blumen aus dem Mieder
Und auch dich, Blume...
zartes Pfand ewiger Liebe...
auch dich hab ich nicht verloren...
Ich küsse dich... aber … du bist verwelkt.

Ach, ich glaubte nicht, dich
so bald schon verblüht zu sehen, o Blume.
Es erging dir wie der Liebe,
die nur einen Tag dauerte.


Sie weint über den Blumen.

ELVINO
Ich halte es nicht mehr aus.

AMINA
Es erging dir wie der Liebe...

ELVINO
Ich halte so viel Kummer nicht mehr aus.

AMINA
… die nur einen Tag dauerte.
Meine Tränen könnten dir
neue Lebenskraft geben...
Aber sie können nicht
die Liebe neu erwecken.
Ach, ich glaubte nicht, etc.

ELVINO
Nein, ich halt es nicht mehr aus.

AMINA
Ach, wenn er zu mir zurückkehrte!
Oh, kehre zurück, Elvino.

RODOLFO
zu Elvino
Hilf ihren Gedanken nach.

AMINA
Du kommst zu mir? O Freude!
Du gibst mir meinen Ring zurück?


RODOLFO
zu Elvino
Gib ihn ihr zurück.

Elvino steckt Amina den Ring an den Finger.


AMINA
Ich bin noch dein, du immer mein…
Umarme mich,
Rodolfo bedeutet Teresa, zu Annina zu gehen
liebste Mutter... ich bin so glücklich!

RODOLFO
Im Schosse ihrer Lieben
soll sie erwachen.

CHOR
Hoch lebe Amina!
Noch einmal hoch!

AMINA
erwachend
O Himmel!…
Wo bin ich?… Was sehe ich?...
Sie bedeckt ihre Augen
Ach, bitte,
weckt mich nicht auf!

ELVINO
Nein, du schläfst nicht...
Dein Bräutigam, dein Geliebter ist bei dir.

AMINA
O Freude! …O Freude! …Ich hab dich wieder, Elvino!

TERESA, ELVINO, RODOLFO, ALESSIO und CHOR
Geh zur Kirche,
Unschuldige, du bist uns teurer,
schöner durch dein Leid.
Komm zur Kirche und beginne
am Fusse des Altars dein Glück.

AMINA
Ach, keiner kann erahnen,
wie glücklich ich bin,
Ich glaube kaum meinen Sinnen.
Versichere mich, mein Geliebter.
Ach, umarme mich, für immer zusammen,
für immer in einer Hoffnung vereint,
wollen wir die Erde, auf der wir leben,
zu einem Himmel der Liebe machen.

ALLE
Komm zur Kirche, etc.

ATTO PRIMO

Villaggio.
In fondo al teatro si scorge il mulino di Teresa: un torrente ne fa girare la ruota.


SCENA PRIMA
All'alzarsi del sipario odonsi da lungi suoni pastorali e voci lontane che gridano: Viva Amina! sono gli abitanti del villaggio che vengono a festeggiare gli sponsali di lei.

CORO
interno
Viva! viva Amina!
La la la...
Evviva Amina!
Evviva ancor!
Ah!
Esce Lisa dall'Osteria, indi Alessio dai colli.

LISA
Tutto è gioia, tutto è festa...
Sol per me non v'ha contento,
E per colmo di tormento
Son costretta a simular.
O beltade a me funesta,
Che m'involi il mio tesoro,
Mentre io soffro, mentre moro,
Pur ti deggio accarezzar!

CORO
Viva Amina!
Viva ancor!

LISA
Tutto è festa...
Sol per me ah! non v'ha...
Tutto è gioia ecc.

CORO
Viva Amina!...
La la la... ecc.

ALESSIO
Lisa! Lisa!...

LISA
per partire
Oh l'importuno!

Scendono dalle colline Villani e Villanelle, tutti vestiti da festa, con strumenti villerecci e canestri di fiori. Giungono al piano.

ALESSIO
Ah! tu mi fuggi!...

LISA
Fuggo ognuno.

ALESSIO
Ah! non sempre, o bricconcella,
Fuggirai da me così.
Per te pure, o Lisa bella,
Giungerà di nozze il dì.

Durante il colloquio di Lisa e di Alessio, i suoni si sono fatti più vicini, e più forti le acclamazioni.


SCENA SECONDA

ALESSIO
Viva Amina! viva ancor!

LISA
indispettita
(Anch'esso!
Oh dispetto! )

ALESSIO
Qui schierati... più d'appresso...

LISA
(Ah! la rabbia mi divora!...)

ALESSIO e CORO
La canzone preparata
Intuonar di qui si può.

LISA
(Ogni speme è a me troncata:
La rivale trionfò.)

ALESSIO e CORO
In Elvezia non v'ha rosa
Fresca e cara al par d'Amina:
È una stella mattutina,
Tutta luce, tutta amor.
Ma pudica, ma ritrosa,
Quanto è vaga, quanto è bella:
È innocente tortorella,
È l'emblema del candor.

LISA
(Ah! per me sì lieti canti
Destinati un dì credei:
Crudo amor, che sian per lei
Non ho cor di sopportar.)

ALESSIO
avvicinandosi a Lisa
(Lisa mia, sì lieti canti
Risuonar potran per noi,
Se pietosa alfin tu vuoi
Dare ascolto al mio pregar.)

CORO
Viva ancor!
Ah...
Te felice e avventurato
Più d'un prence e d'un sovrano,
Bel garzon, che la sua mano
Sei pur giunto a meritar.
Tal tesoro amor t'ha dato
Di bellezza e di virtude
Che quant'oro il mondo chiude,
Che niun re potria comprar.
È innocente ecc.
Viva!


SCENA TERZA
Amina, Teresa e detti.

AMINA
Care compagne, e voi,
Teneri amici, che alla gioia mia
Tanta parte prendete, oh come dolci
Scendon d'Amina al core
I canti che v'inspira il vostro amore!

CORO
Vivi felice! è questo
Il comun voto, o Amina.

AMINA
A te, diletta,
Tenera madre, che a sì lieto giorno
Me orfanella serbasti, a te favelli
Questo, dal cor più che dal ciglio espresso,
Dolce pianto di gioia, e quest'amplesso.
con tenero accento
Compagne... teneri amici...
Ah! madre... ah! qual gioia!
Come per me sereno
Oggi rinacque il dì!
Come il terren fiorì
Più bello e ameno!
Mai di più lieto aspetto
Natura non brillò;
Amor la colorò
Del mio diletto.

CORO
Sempre, o felice Amina,
Sempre per te così
Infiori il cielo i dì
Che ti destina...

AMINA
abbraccia Teresa, e prendendole una mano, se l'avvicina al core
Sovra il sen la man mi posa,
Palpitar, balzar lo senti:
Egli è il cor che i suoi contenti
Non ha forza a sostener.

TERESA e CORO
Di tua sorte avventurosa
Teco esulta il cor materno:
Non potea favor superno
Riserbarlo a ugual piacer.

ALESSIO
Io più di tutti, o Amina,
Teco mi rallegro. Io preparai la festa,
Io feci la canzone; io radunai
De' vicini villaggi i suonatori.

AMINA
E grata a' tuoi favori,
Buon Alessio, son io.
Fra poco io spero
Ricambiarteli tutti, allor che sposo
Tu di Lisa sarai, se, come è voce,
Essa a farti felice ha il cor disposto.

ALESSIO
La senti, o Lisa?

LISA
No, non sarà sì tosto.

ALESSIO
Sei pur crudele!

TERESA
E perché mai?

LISA
L'ignori?
Schiva son io d'amori;
Mia libertà mi piace.

AMINA
Ah! tu non sai
Quanta felicità riposta sia
In un tenero amor.

LISA
Sovente amore
Ha soave principio e fine amaro.

TERESA
Vedi l'ipocrisia!

CORO
Viene il Notaro.


SCENA QUARTA
Il Notaro e detti.

AMINA
Il Notaro? Ed Elvino
Non è presente ancor?

NOTARO
Di pochi passi
Io lo precedo; in capo al bosco
Io lo mirai da lungi.

CORO
Eccolo .

AMINA
Caro Elvino! alfin tu giungi.


SCENA QUINTA
Elvino e detti.

ELVINO
Perdona, o mia diletta,
Il breve indugio. In questo dì solenne
Ad implorar ne andai sui nostri nodi
D'un angelo il favor: prostrato al marmo
Dell'estinta mia madre! oh! benedici
La mia sposa! le dissi. Ella possiede
Tutte le tue virtudi; ella felice
Renda il tuo figlio qual rendesti il padre.
Ah! lo spero, ben mio, m'udì la madre.

AMINA
Oh! fausto augurio!

TUTTI
È van
Esso non fia.

ELVINO
Siate voi tutti, o amici,
Al contratto presenti.
Il Notaro si dispone a stendere il contratto.

NOTARO
Elvin, che rechi
Alla tua sposa in dono?

ELVINO
I miei poderi,
La mia casa, il mio nome,
Ogni bene di cui son possessore.

NOTARO
E Amina?...

AMINA
Il cor soltanto.

ELVINO
Ah! tutto è il core!
Mentre la madre sottoscrive, e con essa i testimoni, Elvino presenta l'anello ad Amina.

Prendi: l'anel ti dono
Che un dì recava all'ara
L'alma beata e cara
Che arride al nostro amor.
Sacro ti sia tal dono
Come fu sacro a lei;
Sia de' tuoi voti e miei
Fido custode ognor.

CORO
Scritti nel ciel già sono,
Come nel vostro cor.

ELVINO
Sposi or noi siamo.

AMINA
Sposi!...
Oh! tenera parola!

ELVINO
Cara! nel sen ti posi
Le dà un mazzetto.
Questa gentil viola.

AMINA
Puro, innocente fiore!

ELVINO
Ei mi rammenti a te.

AMINA
Ah! non ne ha d'uopo il core.

AMINA ed ELVINO
Caro/a!
Dal dì che univa
I nostri cori un Dio,
Con te rimase il mio,
Il tuo con me restò.

TERESA, ALESSIO e CORO
Scritti nel ciel ecc.

AMINA
Ah! vorrei trovar parole
A spiegar com'io t'adoro!
Ma la voce, o mio tesoro,
Non risponde al mio pensier.

ELVINO
Tutto, ah! tutto in quest'istante
Parla a me del foco ond'ardi:
Io lo leggo ne' tuoi sguardi,
Nel tuo riso lusinghier!
L'alma mia nel tuo sembiante
Vede appien la tua scolpita,
E a lei vola, è in lei rapita
Di dolcezza e di piacer!

TERESA, ALESSIO e CORO
Ah! così negli occhi vostri
Core a core ognor si mostri:
Legga ognor qual legge adesso
L'un nell'altro un sol pensier.

AMINA
Ah! mio ben! Spiegar nol so.

LISA
(Il dispetto in sen represso
Più non valgo a sostener.)

ELVINO
Tu m'adori?

AMINA
Ah! la mia voce...

ELVINO
Mio caro bene!...

AMINA
Ah non risponde al mio pensier.
Ah! vorrei trovar ecc.

ELVINO
Domani, appena aggiorni,
Ci recheremo al tempio e il nostro imene
Sarà compiuto da più santo rito.
Odesi suon di sferza e calpestìo di cavalli.
Qual rumore!

CORO
accorrendo
Cavalli!

AMINA
Un forestiero.


SCENA SESTA
Rodolfo e due postiglioni.

RODOLFO
dal fondo
Come noioso e lungo
Il cammin mi sembrò!
S 'avanza.
Distanti ancora
Dal castel siam noi?

LISA
Tre miglia, e giunti
Non vi sarete fuor che a notte oscura,
Tanto alpestre è la via. Fino a domani
Qui posar vi consiglio.

RODOLFO
E lo desìo.
Avvi albergo al villaggio?

LISA
Eccovi il mio.

RODOLFO
esaminando l'osteria
Quello?

CORO
Quello.

RODOLFO
Ah! lo conosco.

LISA
Voi, signor?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Costui chi fia?)

RODOLFO
Il mulino... il fonte... il bosco...
E vicin la fattoria!...

(Vi ravviso, o luoghi ameni,
In cui lieti, in cui sereni
Sì tranquillo i dì passai
Della prima gioventù!
Cari luoghi, io vi trovai,
Ma quei dì non trovo più!)

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Del villaggio è conscio assai:
Quando mai costui vi fu?)

RODOLFO
Vi ravviso ecc.
Ma fra voi, se non m'inganno,
Oggi ha luogo alcuna festa.

CORO
Fauste nozze qui si fanno.

RODOLFO
E la sposa? è quella?
accennando Lisa

CORO
additando Amina
È questa.

RODOLFO
È gentil, leggiadra molto...
Ch'io ti miri. Oh!... il vago volto!...
Tu non sai con quei begli occhi
Come dolce il cor mi tocchi,
Qual richiami ai pensier miei
Adorabile beltà.
Era dessa, qual tu sei,
Sul mattino dell'età.

LISA
(Ella sola è vagheggiata!)

ELVINO
(Da quei detti è lusingata!)

CORO
(Son cortesi, son galanti
Gli abitanti di città.)

RODOLFO
fra sé
Era dessa!... sul mattino... dell'età!...
ad Amina
Ch'io ti miri! Ah qual volto!
Tu non sai ecc.

ELVINO
Contezza del paese
Avete voi, signor?

RODOLFO
Vi fui da giovinetto
Col signor del castello.

TERESA
Oh! il buon signore!
È morto or son quattr'anni!

RODOLFO
E ne ho dolore!
Egli mi amò qual figlio...

TERESA
Ed un figlio egli avea; ma dal castello
Sparve il giovane un dì, né più novella
N'ebbe l'afflitto padre.

RODOLFO
A' suoi congiunti
Nuova io ne reco e certa. Ei vive.

LISA
E quando
Alla terra natìa farà ritorno?

CORO
Ciascun lo brama.

RODOLFO
Lo vedrete un giorno.
Odesi il suono delle cornamuse che riducono gli armenti all'ovile.

TERESA
Ma... il sol tramonta: è d'uopo
Prepararsi a partir.

AMINA, LISA, ELVINO e CORO
Partir?...
Teresa fa che tutti a lei s'avvicinino.

TERESA
con gran mistero
Sapete
Che l'ora s'avvicina in cui si mostra
Il tremendo fantasma.

CORO
E vero! è vero!

RODOLFO
Qual fantasma?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
È un mistero
Un oggetto d'orror!

RODOLFO
Follie!

TERESA e CORO
Che dite?
Se sapeste, signor...

RODOLFO
Narrate.

CORO
Udite.
A fosco cielo, a notte bruna,
Al fioco raggio d'incerta luna,
Al cupo suono di tuon lontano
Dal colle al pian un'ombra appar.
In bianco avvolta lenzuol cadente,
Col crin disciolto, con occhio ardente,
Qual densa nebbia dal vento mossa,
Avanza, ingrossa, immensa par.

RODOLFO
Ve la dipinge, ve la figura
La vostra cieca credulità.

AMINA e TERESA
Ah! non è fola, non è paura:
Ciascun la vide: è verità.

ELVINO
In verità!

CORO
Dovunque inoltra a passo lento,
Silenzio regna che fa spavento;
Non spira fiato, non move stelo;
Quasi per gelo il rio si sta.
I cani stessi accovacciati,
Abbassan gli occhi, non han latrati.
Sol tratto tratto da valle fonda
La Strige immonda urlando va.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e RODOLFO
Credulità.

CORO
I cani stessi ecc.

RODOLFO
Vorrei vederla, o presto o tardi,
Vorrei vederla, scoprir che fa.

LISA, TERESA, AMINA ed ELVINO
Il ciel vi guardi!
Saria soverchia temerità.

RODOLFO
Basta così. Ciascuno
Si attenga al suo parer. Verrà stagione
Che di siffatte larve
Fia purgato il villaggio.

TERESA
Il ciel lo voglia!
Questo, o signore, è universal desìo.

RODOLFO
Ma del viaggio mio
Riposarmi vorrei, se mel concede
La mia bella albergatrice.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO e CORO
Buon riposo, signor... Notte felice.

RODOLFO
Addio, gentil fanciulla;
Fino a domani addio... T'ami il tuo sposo
Come amarti io saprei.

ELVINO
con dispetto
Nessun mi vince
In professarle amore...

RODOLFO
Felice te se ne possedi il core!

Parte con Lisa; il Coro si disperde.


SCENA SETTIMA
Elvino e Amina.

AMINA
Elvino!... E me tu lasci
Senza un tenero addio?

ELVINO
con ironia
Dallo straniero
Ben tenero l'avesti.

AMINA
È ver: commosso
In lasciarmi ei sembrò. Da quel sembiante
Ottimo cor traspare...

ELVINO
E cor d'amante.

AMINA
Parli tu il vero o scherzi?...
con voce tremante
Qual sorge dubbio in te?

ELVINO
T'infingi invano.
Ei ti stringea la mano,
Ei ti facea carezze...

AMINA
Ebben...

ELVINO
Discare
Non t'eran esse, e ad ogni sua parola
S'incontravano i tuoi negli occhi suoi.

AMINA
con pena
Ingrato! e dir mel puoi?...
Occhi non ho né core
Fuor che per te. Non ti giurai mia fede?
Non ho l'anello tuo?

ELVINO
Sì..

AMINA
Non t'adoro?
Il mio ben non sei tu?

ELVINO
Sì... ma...

AMINA
Prosegui.
Saresti tu geloso?

ELVINO
Ah! sì, lo sono...

AMINA
Di chi?

ELVINO
Di tutti.

AMINA
Ingiusto cor!

ELVINO
Perdono! Son geloso del zefiro errante
Che ti scherza col crine, col velo;
Fin del sol che ti mira dal cielo,
Fin del rivo che specchio ti fa.

AMINA
Son, mio bene, del zefiro amante,
Perché ad esso il tuo nome confido;
Amo il sol' perché teco il divido,
Amo il rio, perché l'onda ti dà.

ELVINO
Ah! perdona all'amore il sospetto!

AMINA
Ah! per sempre sgombrarlo dei tu.

ELVINO
Sì, per sempre.

AMINA
E il prometti?

ELVINO
Il prometto.

AMINA
Mai più dubbi?

ELVINO
Mai più dubbi.

AMINA
Timori mai più?

ELVINO
Timori mai più.

AMINA ed ELVINO
Ah!!! Mio bene!
Ah! costante nel tuo/mio seno
Sia la fede che amore avvalora!
E sembiante a mattino sereno
Per noi sempre la vita sarà.
Mio bene!
E sembiante ecc.
Si allontanano.

AMINA
sempre con crescente tenerezza
Mio caro, addio!

ELVINO
Mia cara, addio!
Si avvicinano.
A me pensa.

AMINA
E tu ancora.

AMINA ed ELVINO
abbracciandosi
Pur nel sonno il mio cor ti vedrà.
Addio! Addio!

Partono

SCENA OTTAVA
Stanza nell'osteria. Di fronte una finestra: da un lato porta d'ingresso: dall'altro un gabinetto. Avvi un sofà e un tavolino.
Rodolfo, indi Lisa.


RODOLFO
Davver, non mi dispiace
D'essermi qui fermato: il luogo è ameno,
L'aria eccellente, gli uomini cortesi,
Amabili le donne oltre ogni cosa.
Quella giovine sposa
È assai leggiadra... E quella ostessa?
È un po' ritrosa, ma mi piace anch'essa.
Eccola: avanti, avanti,
Mia bella albergatrice.

LISA
Ad informarmi
Veniva io stessa se l'appartamento
Va a genio al signor Conte.

RODOLFO
Al signor Conte!
(Diamine! son conosciuto!)

LISA
Perdonate,
Ma il Sindaco lo accerta, e a farvi festa
Tutto il villaggio aduna.
Io ringrazio fortuna
Che a me prima di tutti ha conceduto
Il favor di offrirvi il mio rispetto.

RODOLFO
Nelle belle mi piace un altro affetto.
E tu sei bella, o Lisa,
Bella davvero...

LISA
Oh! il signor Conte scherza.

RODOLFO
No, non ischerzo: e questi furbi occhietti
Quanti cori han sorpresi e ammaliati?

LISA
No, non conosco finora innamorati.

RODOLFO
Tu menti, o bricconcella.
Io ne conosco...

LISA
avvicinandosi
Ed è?...

RODOLFO
Se quel foss'io,
Che diresti, o carina?

LISA
Io... che direi?...
Signor... nol crederei.
In me non è beltà degna di tanto...
Un merito ho soltanto:
Quello di un cor sincero.

RODOLFO
E questo è molto
Strepito alla finestra.
Ma qual rumore ascolto?

LISA
(Mal venga all'importuno!)

RODOLFO
Donde provien?

LISA
Che non mi vegga alcuno.
Fugge e nella fretta perde il fazzoletto; Rodolfo lo raccoglie e lo getta sul sofà.


SCENA NONA
Si spalanca la finestra. Comparisce Amina: è coperta di una semplice veste bianca. Ella dorme: è sonnambula; e s'avanza lentamente in mezzo alla stanza.

RODOLFO
Che veggio? Saria questo
Il notturno fantasma? Ah! non m'inganno...
Quest'è la villanella
Che dianzi agli occhi miei parve sì bella.

AMINA
Elvino!... Elvino!...

RODOLFO
Dorme.

AMINA
Non rispondi?

RODOLFO
È sonnambula.

AMINA
con sorriso scherzoso
Geloso
Saresti ancora dello straniero? Ah parla!...
Sei tu geloso?

RODOLFO
Deggio destarla?

AMINA
con pena
Ingrato! a me t'appressa...
Amo te solo, il sai...

RODOLFO
Dèstisi.

AMINA
tenera
Prendi...
La man ti stendo... un bacio imprimi in essa,
Pegno di pace.

RODOLFO
Ah! non si dèsti... Alcun
A turbarmi non venga in tal momento.
Rodolfo va a chiudere la finestra.

LISA
dal gabinetto
Amina!... O traditrice!
Parte non veduta. - L'aspetto di Amina mostrasi lieto.

RODOLFO
correndo ad Amina, si arresta
Oh ciel!... che tento?

AMINA
sogna il momento della cerimonia
Oh come lieto il popolo
Che al tempio ne fa scorta!

RODOLFO
In sogno ancor quell'anima
È nel suo bene assorta.

AMINA
Ardon le sacre tede.

RODOLFO
Essa all'altar si crede!

AMINA
Oh madre mia, m'aïta;
Non mi sostiene il pie'!

RODOLFO
No, non sarai tradita,
Alma gentil, da me.

AMINA
Oh madre mia ecc.

RODOLFO
No, no, da me ecc.
Amina sogna che il sacro ministro le domanda il giuramento d'amore.
Amina alza la destra.


AMINA
Cielo, al mio sposo io giuro
Eterna fede e amor!

RODOLFO
Giglio innocente e puro,
Conserva il tuo candor!

AMINA
Elvino!... alfin sei mio!

RODOLFO
Fuggasi.

AMINA
Elvino!... già tua son io.

RODOLFO
Ah se più resto, io sento
La mia virtù mancar.

AMINA
Abbracciami. Oh! contento
Che non si può spiegar!
Elvino!... Abbracciami.
Alfin sei mio.
Rodolfo va per uscire dalla porta: ode rumore di gente; parte per la finestra donde è venuta Amina, e la chiude. Ella, sempre dormendo, si corica sul sofà.


SCENA DECIMA
Contadini d'ambo i sessi, Sindaci e Alessio.

ALESSIO e CORO
di dentro
Osservate. L'uscio è aperto.
Senza strepito inoltriam.
Tutto tace: ei dorme certo.
Lo destiam, o nol destiam?
Perché no? ci vuol coraggio.
Presentarsi, o uscir di qua.
Dell'ossequio del villaggio
Malcontento ei non sarà.
Si avvicinano.
Avanziam. Ve' ve'! mirate,
A dormir colà s'e messo.
Appressiam.
Si accorgono di Amina, e tornano indietro.
Ah! fermate:
Non è desso, non è desso, no.
Al vestito, alla figura,
È una donna... donna, sì.
reprimendo le risa
È bizzarra l'avventura.
Una donna!
Come entrò? che mai fa qui?


SCENA UNDICESIMA
Teresa, Elvino, Lisa e detti.

ELVINO
di dentro
E menzogna.

CORO
Alcun s'appressa.

LISA
addita Amina
Mira e credi agli occhi tuoi.

ELVINO
Cielo! Amina!

TERESA e CORO
Amina! dessa!

AMINA
svegliandosi
Dove son?... chi siete voi?
vedendo Elvino
Ah! mio bene!
Corre a lui.

ELVINO
respingendola
Va'! traditrice!...

AMINA
Io!!...

ELVINO
Ti scosta.

AMINA
Oh! me infelice!
Che feci io mai?

ELVINO
E ancor lo chiedi?...

ALESSIO e CORO
Dove sei tu ben lo vedi.

AMINA
Qui!... perché?... chi mi v'ha spinta?...

ELVINO
con rabbia concentrata
Il tuo core ingannator.

AMINA
si getta nelle braccia della madre. - Teresa si copre il volto colle mani
Madre! oh! madre!

LISA e CORO
Ah! sei convinta!

ELVINO
Va'! spergiura!...

AMINA
Oh! me infelice! Che feci io mai?
Oh mio dolor!
D'un pensiero e d'un accento
Rea non son, né il fui giammai.
Ah! se fede in me non hai,
Mal rispondi a tanto amor.

ELVINO
Voglia il cielo che il duol ch'io sento
Tu provar non debba mai!
Ah! tel mostri s'io t'amai
Questo pianto del mio cor.

AMINA
Ah mel credi, ah! rea non sono ecc.

TERESA
Deh! l'udite!
Il rigor eccede omai.

ALESSIO e CORO
Il tuo nero tradimento
È palese e chiaro assai.
In qual cor fidar più mai,
Se quel cor fu mentitor?

In questo frattempo, Teresa ha raccolto sul sofà il fazzoletto di Lisa, e lo ha posto al collo di Amina.

ELVINO
Non più nozze.

ALESSIO e CORO
Non più nozze.

ELVINO
Sconoscente, io t'abbandono...

AMINA
Oh! crudo istante!
Deh! m'udite! io rea non son.

ELVINO
Togli a me la tua presenza:
La tua voce orror mi fa.

AMINA
Nume amico all'innocenza,
Svela tu la verità.

AMINA ed ELVINO
Non è questa, ingrato core,
Non è questa la mercede
Ch'io sperai per tanto amore,
Che aspettai per tanta fede...
Ah! m'hai tolta in un momento
Ogni speme di contento...
Ah! penosa rimembranza
Sol di te mi resterà.

LISA, ALESSIO e CORO
Non più nozze, non più imene:
Sprezzo, infamia a lei conviene.
Di noi tutti all'odio eterno,
Al rossor la rea vivrà.

TERESA
Ah! se alcun non ti sostiene,
Se favor nessun t'ottiene,
Sventurata, il sen materno
Chiuso a te non resterà.

Tutti escono minacciando Amina: ella cade fra le braccia di Teresa.



ATTO SECONDO

Ombrosa Valletta fra il Villaggio e il Castello.

SCENA PRIMA
Coro di Contadini e Contadine.

CORO
Qui la selva è più folta ed ombrosa.
Qui posiamo vicini al ruscello.
Lunga ancora, scoscesa, sassosa
È la via che conduce al castello.
Sempre tempo per giungere avremo,
Pria che sorga dal letto il signore.
Riflettiam! Quando giunti saremo,
Che direm per toccare il suo cor?...
Eccellenza!... direm con coraggio...
Signor Conte... la povera Amina
Era dianzi l'onor del villaggio,
Il desìo d'ogni villa vicina,
D'ogni villa era dianzi l'onor.
Ad un tratto è trovata dormente
Nella stanza che voi ricettò...
Difendetela, s'ella è innocente,
Aiutatela, s'ella fallò.
A tai detti, a siffatti argomenti...
Ei si mostra commosso, convinto:
Noi preghiamo, insistiam riverenti...
Ei ci affida, ei promette, abbiam vinto...
Consolati al villaggio torniamo:
In due passi, in due salti siam qua.
Alla prova!... da bravi! partiamo...
La meschina protetta sarà.
Partono.


SCENA SECONDA
Amina e Teresa.

AMINA
Reggimi, o buona madre; a mio sostegno
Sola rimani tu.

TERESA
Fa' core. Il Conte
Dalle lagrime tue sarà commosso.
Andiamo.

AMINA
Ah! no... non posso:
Il cor mi manca e il pie'. Vedi? Siam noi
Presso il poder d'Elvino. Oh! quante volte
Sedemmo insieme di questi faggi all'ombra,
Al mormorar del rio! L'aura che spira
Dei giuramenti nostri anco risuona...
Gli obliò quel crudele! ei m'abbandona!

TERESA
Esser non puote, il credi,
Ch'ei più non t'ami. Afflitto è forse anch'esso,
Afflitto al par di te... Miralo: ei viene
Solitario e pensoso...

AMINA
A lui mi ascondi... rimaner non oso.


SCENA TERZA
Elvino, e dette in disparte.

AMINA
Vedi, o madre... è afflitto e mesto...
Forse... ah! forse ei m'ama ancor.

ELVINO
Tutto è sciolto:
Più per me non v'ha conforto.
Il mio cor per sempre è morto
Alla gioia ed all'amor.

AMINA
si avvicina ad Elvino
M'odi, Elvino...

ELVINO
si scuote
Tu... e tant'osi?...

AMINA
Deh!... ti calma...

ELVINO
Va'! spergiura!

AMINA
Credi...
Colpa alcuna in me non è.

ELVINO
Tu m'hai tolto ogni conforto.

AMINA
Sono innocente. Io tel giuro:
Colpa alcuna in me non è.

ELVINO
Va'... ingrata!
amaramente
Pasci il guardo e appaga l'alma
Dell'eccesso de' miei mali:
Il più triste de' mortali
Sono, o cruda, e il son per te.

VOCI
Viva il Conte!

ELVINO
per uscire
Il Conte!

AMINA
Ah! t'arresta.

ELVINO
No: si fugga.

AMINA
Per pietade!


SCENA QUARTA
Coro e detti.

ELVINO
Va'! mi lascia.

CORO
Buone nuove!
Dice il Conte ch'ella è onesta,
Che è innocente, e a noi già move.

ELVINO
Egli! oh! rabbia!

AMINA, TERESA e CORO
Ah! placa l'ira...

ELVINO
L'ira mia più fren non ha.
Le toglie l'anello.

AMINA
Ah! il mio anello... oh! madre!...
Teresa sostiene Amina quasi spirante.

CORO
ad Elvino
Mira!... A tal colpo morirà. Crudel!

ELVINO
si presenta ad Amina vivamente commosso
Ah! perché non posso odiarti,
Infedel, com'io vorrei!
Ah! del tutto ancor non sei
Cancellata dal mio cor.
Possa un altro, ah! possa amarti
Qual t'amò quest'infelice!
Altro voto, o traditrice,
Non temer dal mio dolor.

CORO
Ah! crudel, pria di lasciarla,
Vedi il Conte, al Conte parla.
Ei di rendere è capace
A te pace, a lei l'onor.

Elvino parte disperato. - Teresa tragge seco Amina da un'altra parte.

SCENA QUINTA
Villaggio come nell'Atto primo.
In fondo al Teatro si scorge il mulino di Teresa: un torrente ne fa girare la ruota.
Lisa seguitata da Alessio.


LISA
Lasciami: aver compreso
Assai dovresti che mi sei noioso.

ALESSIO
Non isperar che sposo
Elvin ti sia. Dell'onestà d'Amina
Sarà convinto in breve, e allora...

LISA
E allora
Tu mi sarai più rincrescioso ancora.

ALESSIO
Deh! Lisa, per pietà... cambia consiglio,
Non mi trattar così. Che far d'un uomo
Che ti sposa soltanto per dispetto?

LISA
Mi è più caro d'un sciocco, io te l'ho detto.

ALESSIO
No, non lo sposerai. Porrò sossopra
Tutto il villaggio: invocherò del Conte
L'autorità, pria ch'io sopporti in pace
D'esser da te schernito in questa guisa.

CORO
di dentro
Lisa è la sposa.

LISA e ALESSIO
Che?...

CORO
di dentro
La sposa è Lisa.
sortendo
Lisa?


SCENA SESTA
Contadini, Contadine e detti.

CORO
A rallegrarci con te veniamo,
Di tua fortuna ci consoliamo.
A te fra poco, d'Amina in loco,
La man di sposo Elvin darà.

LISA
De' lieti auguri a voi son grata,
Con gioia io veggo che son amata;
E la memoria del vostro amore
Giammai dal cor non m'uscirà.

CORO
La bella scelta a tutti è cara,
Ciascun ti loda, t'esalta a gara,
Ognun ti prega prosperità.

ALESSIO
(Qual uom da tuono colpito io sono:
Parole il labbro trovar non sa.)


SCENA SETTIMA
Elvino e detti.

LISA
E fia pur vero, Elvino,
Che alfin dell'amor tuo degna mi credi?

ELVINO
Sì, Lisa. Si rinnovi
Il bel nodo di pria: l'averlo sciolto
Perdona a un cor sedotto
Da mentita virtù.

LISA
Perdono tutto.
Ora che a me ritorni
Più non penso al passato: altro non veggo
Che il ridente avvenir che alfin mi aspetta.

ELVINO
Vieni: tu, mia diletta,
Mia compagna sarai. La sacra pompa
Già nel tempio si appresta.
Non si ritardi.

CORO
Andiam.


SCENA OTTAVA
Rodolfo e detti.

RODOLFO
Elvino, t'arresta.

LISA
(Il Conte!)

ALESSIO
(A tempo ei giunge.)

RODOLFO
Ove t'affretti?

ELVINO
Al tempio.

RODOLFO
Odimi prima.
Degna d'amor, di stima
È Amina ancor: io della sua virtude,
Come de' pregi suoi,
Mallevador esser ti voglio.

ELVINO
Voi!! Signor!...
Signor Conte, agli occhi miei
Negar fede non poss'io.

RODOLFO
Ingannato, illuso sei:
Io ne impegno l'onor mio.

ELVINO
Nella stanza a voi serbata
Non la vidi addormentata?

RODOLFO
La vedesti, Amina ell'era...
Ma svegliata non v'entrò.

LISA, ELVINO e CORO
Come dunque? In qual maniera?

RODOLFO
Tutti udite.

CORO, LISA ed ELVINO
Udiamo un po'.

RODOLFO
V'han certuni che dormendo
Vanno intorno come dèsti,
Favellando, rispondendo
Come vengono richiesti,
E chiamati son sonnambuli
Dall'andar e dal dormir.

LISA e CORO
E fia vero? e fia possibile?

RODOLFO
Un par mio non può mentir.

ELVINO
No, non fia: di tai pretesti
La cagione appien si vede.

RODOLFO
Sciagurato! e tu potresti
Dubitar della mia fede?

ELVINO
senza badare a Rodolfo
Vieni, o Lisa.

LISA
Andiam.

ELVINO e CORO
Andiam.

CORO
A tai fole non crediamo.
Un che dorme e che cammina!
No, non è, non si può dar.


SCENA NONA
Teresa e detti.

TERESA
Piano, amici; non gridate;
Dorme alfin la stanca Amina:
Ne ha bisogno, poverina,
Dopo tanto lagrimar.

LISA, ELVINO e CORO
Sì, tacciamo, ah! sì, tacciam,
Tacciamo...

TERESA
Lisa! Elvino!... che vegg'io?
Dove andate in questa guisa?

LISA
A sposarci.

TERESA
Voi! gran Dio!
E la sposa... è Lisa?...

ELVINO
È Lisa.

LISA
Sì, e lo merto: io non fui colta
Sola mai, di notte in volta;
Né trovata io fui rinchiusa
Nella stanza di un signor.

TERESA
Menzognera! a questa accusa
Più non freno il mio furor.
Questo vel fu rinvenuto
Nella stanza del signore.

ELVINO e CORO
Di chi è mai?... chi l'ha perduto?

TERESA
accennando Lisa
Ve lo dica il suo rossore.
Elvino lascia la mano di Lisa mortificato.

ELVINO e CORO
Lisa!

TERESA
Lisa. Il signor Conte
Mi smentisca se lo può.

LISA
(Io non oso alzar la fronte!)

RODOLFO, ALESSIO e CORO
(Che pensar, che dir non so/sa.)

ELVINO
da sé
Lisa mendace anch'essa!
Rea dell'istesso errore!
Spento è nel mondo amore,
Più fe', più onor non v'ha.

TERESA
da sé
In quella fronte impressa
Chiara è la colpa e certa.
Soffra: pietà non merta
Chi altrui negò pietà.

LISA
da sé
Cielo! a tal colpo oppressa,
Voce non trovo e tremo.
Quanto al mio scorno estremo
La mia rival godrà!

RODOLFO
da sé
In quella fronte ecc.

ALESSIO e CORO
Ah che pensar non so...

ELVINO
Signor?... che creder deggio?
Ella pur mi tradì!

RODOLFO
Quel ch'io ne pensi
Manifestar non vo'. Sol ti ripeto,
Sol ti sostengo, che innocente è Amina,
Che la stessa virtù offendi in essa.

ELVINO
Chi fia che il provi?

RODOLFO
Chi? Mira: ella stessa.


SCENA ULTIMA
Amina sorte dalla finestra del mulino: è sonnambula. - Rodolfo nel voltarsi scorge Amina che sorte dalla finestra. - Tutti sbigottiti con grido soffocato:

LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO e CORO
Ah!

RODOLFO
Silenzio: un sol passo,
Un sol grido l'uccide.

TERESA
Oh figlia!

ELVINO
Oh Amina!
Tutti con voce repressa finché non si svegli Amina.

CORO
Scende...

LISA, TERESA, ELVINO, RODOLFO, ALESSIO e CORO
Bontà divina,
Guida l'errante pie'!
Amina giunge presso alla ruota camminando sopra una trave mezzo fracida che piega sotto di lei.
Trema... vacilla...
Si spezza la trave sotto il piede di Amina.
Ahimè!...
Grido soffocato di terrore. - Amina si rimette.

RODOLFO
Coraggio... è salva!

LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO e CORO
È salva!...
Amina si avanza in mezzo al palco. - Silenzio universale.

AMINA
Oh!... se una volta sola
Rivederlo io potessi, anzi che all'ara
Altra sposa ei guidasse!...

RODOLFO
ad Elvino
Odi?

TERESA
A te pensa,
Parla di te.

AMINA
Vana speranza!... Io sento
Suonar la sacra squilla... Al tempio ei move...
Ah! l'ho perduto... e pur... rea non son io.

ELVINO, RODOLFO, ALESSIO e CORO
Tenero cor!

AMINA
inginocchiandosi
Gran Dio,
Non mirar il mio pianto: io gliel perdono.
Quanto infelice io sono
Felice ei sia... Questa d'un cor che more
È l'ultima preghiera...
Ah sì... Questa ecc.

CORO
Oh detti! oh amore!

AMINA
si guarda la mano come cercando l'anello di Elvino
L'anello mio... l'anello...
Ei me l'ha tolto... Ma non può rapirmi
L'immagin sua... Sculta... ella è qui, qui... nel petto.
Si toglie dal seno i fiori ricevuti da Elvino.
Né te d'eterno affetto
Tenero pegno, o fior... né te perdei...
Ancor ti bacio... ma... inaridito sei.

Ah! non credea mirarti
Sì presto estinto, o fiore;
Passasti al par d'amore,
Che un giorno sol durò.
Piange sui fiori.

ELVINO
Io più non reggo.

AMINA
Passasti al par d'amore...

ELVINO
Più non reggo a tanto duolo.

AMINA
Che un giorno sol durò.
Potria novel vigore
Il pianto mio recarti...
Ma ravvivar l'amore
Il pianto mio non può.
Ah non credea, ecc.

ELVINO
No, più non reggo.

AMINA
E s'egli
A me tornasse!... Oh! torna, Elvino.

RODOLFO
ad Elvino
Seconda
Il suo pensier.

AMINA
A me t'appressi? Oh gioia!
L'anello mio mi rechi?

RODOLFO
ad Elvino
A lei lo rendi.
Elvino rimette l'anello ad Amina.

AMINA
Ancor son tua: tu sempre mio... M'abbraccia,
Rodolfo fa avvicinare Teresa ad Amina.
Tenera madre... io son felice appieno!
Elvino è prostrato ai piedi di Amina, e Teresa l'abbraccia.

RODOLFO
De' suoi diletti in seno
Ella si dèsti.

CORO
Viva Amina!
Viva ancor!

AMINA
svegliandosi
Oh! ciel! ...
Ove son io?... che veggo?...
Si copre gli occhi.
Ah! per pietà,
Non mi svegliate voi!

ELVINO
con gran passione incalzante
No: tu non dormi...
Il tuo sposo, il tuo amante è a te vicino.

AMINA
con pianto di contento
Oh! gioia!... oh! gioia!... io ti ritrovo, Elvino!

TERESA, ELVINO, RODOLFO, ALESSIO e CORO
Vanne al tempio,
Innocente e a noi più cara,
Bella più del tuo soffrire,
Vieni al tempio e a pie' dell'ara
Incominci il tuo gioir.

AMINA
Ah! non giunge uman pensiero
Al contento ond'io son piena:
A' miei sensi io credo appena;
Tu m'affida, o mio tesor.
Ah mi abbraccia, e sempre insieme
Sempre uniti in una speme,
Della terra in cui viviamo
Ci formiamo un ciel d'amor.

TUTTI
Innocente, e a noi più cara ecc.

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